Beato Lorenzino Sossio
Martire
Aggiornato il 22 luglio 2026
La vita e la memoria
La storia del Beato Lorenzino Sossio trova le sue radici nell'anno 1485, momento in cui il ritrovamento del suo corpo a Bassano scosse profondamente la comunità del quindicesimo secolo. Tale evento diede origine a una serie di accuse di infanticidio rituale contro gli ebrei residenti in quella zona. In quel tempo di forti tensioni, la figura del piccolo Lorenzino divenne il centro di una devozione popolare che cercava risposte e conforto di fronte alla tragica scomparsa. Alcuni anni più tardi, nel 1488, la visita pastorale di Pietro Barozzi testimoniò l'attenzione delle autorità ecclesiastiche verso questo fenomeno, documentando la vitalità di un culto che stava già radicandosi nel sentire comune dei fedeli.
Il percorso di questa devozione ha trovato una stabilità istituzionale nel corso dei secoli. Particolarmente significativo fu l'anno 1810, quando le spoglie del martire vennero traslate all'interno della chiesa di Santa Maria Assunta, luogo destinato a diventare il fulcro del suo ricordo. Questo atto di solenne trasferimento confermò la volontà di preservare nel tempo la memoria di Lorenzino, rendendola un punto di riferimento per il popolo di Dio. Il riconoscimento definitivo giunse infine nel 1867, quando la Congregazione dei Riti, valutando la solidità della tradizione, sancì la conferma del culto immemorabile, elevando di fatto la figura di Lorenzino Sossio agli onori dell'altare come martire. Questa approvazione ha rappresentato, per le genti di Bassano e di Marostica, il sigillo ufficiale su un cammino di fede che, pur mutando nelle forme e nelle espressioni rituali, ha saputo mantenere intatto il suo valore storico e spirituale.
Il culto
Il culto dedicato al Beato Lorenzino Sossio ha trovato nel territorio di Marostica una devozione particolare, che lo vede onorato come patrono della cittadina. Per secoli, la memoria del martire è stata celebrata con solennità, fissando la festa liturgica al giorno 15 aprile, accompagnata da una festa esterna che si svolgeva nella seconda domenica dopo la Pasqua. Questi appuntamenti annuali rappresentavano un momento di comunione per l'intera comunità, chiamata a raccogliersi attorno alla figura del giovane in un clima di preghiera e di riflessione.
Con il rinnovamento liturgico seguito al Concilio Vaticano Secondo, il culto ufficiale è stato abbandonato, segnando una tappa di distacco dalla prassi devozionale precedente. Tuttavia, la memoria di Lorenzino Sossio persiste come parte integrante della storia locale di Bassano e Marostica, luoghi dove il suo nome è stato tramandato di generazione in generazione. Il suo ricordo invita oggi a guardare alla storia con sobrietà, riconoscendo in ogni vicenda umana, anche la più dolorosa, l'esigenza di una memoria che sia sempre custode della dignità di ogni persona.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Lorenzino Sossio?
La sua festa liturgica ricorre il 15 aprile, mentre la festa esterna veniva celebrata la seconda domenica dopo la Pasqua.
Di cosa è patrono il Beato Lorenzino Sossio?
Il Beato Lorenzino Sossio è patrono della città di Marostica.