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sabato 19 dicembre 2026 · Santo del giorno

Sant' Anastasio I

Papa

Sant' Anastasio I

Sant'Anastasio I, pontefice romano vissuto tra il quarto e il quinto secolo, viene ricordato con profonda venerazione come un custode vigile e instancabile della fede cattolica in un'epoca di grandi fermenti dottrinali. Salito alla cattedra di Pietro in anni di transizione, egli guidò la Chiesa con fermezza d'animo e paterna sollecitudine, dimostrando un costante impegno nella difesa dell'ortodossia e nella cura delle prime comunità cristiane.

La sua memoria è legata non solo all'instancabile opera di salvaguardia della retta dottrina contro le deviazioni del suo tempo, ma anche alla sua attività pastorale nella città di Roma. Attraverso l'edificazione di luoghi di culto e una fitta rete di relazioni epistolari con le grandi anime dell'epoca, Anastasio ha lasciato un'impronta duratura nella storia ecclesiale, incarnando il modello del pastore che vigila con amore sul gregge a lui affidato.

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Gli altri santi di oggi

Beato Urbano V

Papa

Il Beato Urbano Quinto, nato in Linguadoca nel corso del quattordicesimo secolo, occupa un posto di rilievo nella storia della Chiesa per il suo coraggioso tentativo di riportare la sede papale a Roma. Eletto Pontefice ad Avignone il ventotto settembre del milleduecentosessantadue, egli non si limitò a governare la cristianità dalla sede francese, ma comprese l'urgenza spirituale e politica di ricondurre il successore di Pietro nell'Urbe, compiendo il solenne rientro il sedici ottobre del milleduecentosessantasette. La sua figura è ricordata per la profondità del suo impegno nel promuovere una rigorosa riforma morale della Curia romana, cercando di restituire al soglio pontificio la dignità e la coerenza evangelica che i tempi richiedevano con urgenza.

Sebbene il suo ministero si sia concluso con il ritorno definitivo ad Avignone nell'ottobre del milleduecentosettanta, anno della sua morte, il Beato Urbano Quinto rimane un testimone luminoso di dedizione al bene comune della Chiesa. La sua vita, segnata dal legame profondo con luoghi come Napoli, Marsiglia e le terre della Linguadoca, è stata un cammino di costante ricerca della rettitudine. Beatificato da Papa Pio Nono nel milleottocentosettanta, egli continua a essere invocato come una guida sapiente, capace di guardare oltre le contingenze storiche per porre le fondamenta di un rinnovamento spirituale autentico, che trova nella sede romana il suo naturale e necessario centro di unità per tutti i fedeli.

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Beato Guglielmo di Fenoglio

Laico certosino

Il Beato Guglielmo di Fenoglio, nato a Garessio nell'anno mille sessantacinque, rappresenta una figura luminosa di umiltà e dedizione all'interno della famiglia certosina. Laico di profonda spiritualità, egli scelse di consacrare la propria esistenza al silenzio e alla preghiera, entrando nella Certosa di Casotto all'età di vent'anni. In qualità di converso, Guglielmo dedicò le sue giornate al servizio concreto della comunità, occupandosi con sollecitudine dell'approvvigionamento del monastero attraverso la pratica della questua, un compito che lo portò a camminare instancabilmente tra le terre di Mondovì e di Albenga.

Egli è ricordato ancora oggi per la semplicità della sua vita e per la straordinaria vicinanza al divino che traspariva dai suoi gesti quotidiani. La tradizione ha tramandato memoria di episodi prodigiosi che hanno avvolto la sua figura in un alone di mistero e venerazione, legando il suo nome a segni miracolosi manifestatisi durante i suoi viaggi. Sebbene le sue spoglie mortali, un tempo oggetto di grande devozione e spostate per accogliere i numerosi pellegrini, siano andate perdute in seguito ai travagli dell'era napoleonica, il ricordo del Beato Guglielmo rimane vivo. Canonizzato da Papa Pio undicesimo nel marzo del mille ottocento sessanta, egli continua a essere un modello di fedeltà evangelica per i conversi certosini, testimoniando come anche nelle mansioni più umili sia possibile raggiungere una profonda unione con Dio.

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Beata Adelaide di Susa

Marchesa

La Beata Adelaide di Susa, figura di rilievo dell'undicesimo secolo, incarna la sintesi tra il potere temporale e una profonda dedizione cristiana. Nata a Susa nel 1015, la sua esistenza è stata segnata da un ruolo politico di primo piano nelle terre del Piemonte, della Valle d'Aosta e della Savoia, territori che governò con saggezza e fermezza. La sua memoria rimane viva non solo per le alleanze matrimoniali, che la videro sposa di Ermanno terzo di Svevia nel 1035 e successivamente di Oddone primo di Savoia nel 1045, ma soprattutto per la cura solerte dedicata alla vita spirituale del suo popolo.

Adelaide è ricordata come una donna di fede operosa, che scelse di farsi custode della cristianità attraverso la fondazione e il restauro di numerose chiese e monasteri. La sua autorità morale si manifestò in momenti cruciali della storia europea, in particolare nella delicata opera di mediazione svolta tra l'imperatore Enrico quarto e Papa Gregorio settimo durante lo storico incontro di Canossa. Conclusa la sua missione pubblica, si ritirò a Canischio per gli ultimi anni della sua vita, dove morì nel 1091, lasciando una testimonianza di umiltà che ancora oggi la comunità locale venera con devozione.

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Beato Renato Dubroux

Sacerdote e martire

Il Beato Renato Dubroux è stato un sacerdote francese del ventesimo secolo, la cui esistenza è stata interamente consacrata alla missione in terre lontane. Nato nel millenovecentoquattordici a Haroué, egli ha risposto con generosità alla chiamata del Signore, offrendo la propria vita per la diffusione del Vangelo nel contesto complesso dell'Indocina. La sua testimonianza rimane un pilastro di dedizione pastorale e di coraggio evangelico in una terra segnata da profonde instabilità politiche e sociali.

Egli è ricordato oggi come martire, avendo suggellato il proprio ministero con l'estremo sacrificio della vita nel millenovecentocinquantanove in Laos, per mano di guerriglieri comunisti. La Chiesa lo venera come un modello di fedeltà, capace di perseverare nel servizio ai fedeli anche nelle circostanze più avverse. La sua beatificazione, avvenuta per mano di Papa Francesco nel duemilasedici, riconosce ufficialmente il valore supremo della sua testimonianza, inserendolo nel novero glorioso dei testimoni della fede che hanno edificato la comunità cristiana in terra laotiana.

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San Gregorio di Auxerre

Vescovo

A Auxerre nella Gallia lugdunense, ora in Francia, san Gregorio, vescovo.

Santi Francesco Saverio Hà Trong Mau e compagni

Martiri

In località Bắc-Ninh nel Tonchino, ora Viet Nam, santi martiri Francesco Saverio Hà Trọng Mậu, Domenico Bùi Văn Úy, catechisti, Tommaso Nguyễn Văn Đệ, sarto, e Agostino Nguyễn Văn Mới e Stefano Nguyễn Văn Vinh, contadini, dei quali l’uno neofita e l’altro ancora catecumeno: per essersi rifiutati di recare oltraggio alla croce, patirono tutti carcere e supplizi e furono, infine, strangolati per ordine dell’imperatore Minh Mạng.

Santi Dario, Zosimo, Paolo e Secondo di Nicea

Santa Fausta

Martire a Roma

San Berardo di Teramo

Vescovo

Beate Maria Eva della Provvidenza Noiszewska e Maria Marta di Gesù Wolowska

Martiri

Nella cittadina di Slonim in Polonia, beate Maria Eva della Provvidenza Noiszewska e Maria Marta di Gesù Wolowsk, vergini della Congregazione delle Suore dell’Immacolata Concezione e martiri, che, durante l’occupazione della Polonia in guerra, furono fucilate per la loro fede.

Beati 6 Padri Mercedari

San Gregenzio d Tafar

Vescovo

Beato Berengario de Banares

Mercedario

Dal Martirologio Romano

A Roma nel cimitero di Ponziano sulla via Portuense, deposizione di sant’Anastasio I, papa, uomo ricco di povertà e di apostolica sollecitudine, che si oppose fermamente alle dottrine ereticali. — Martirologio Romano