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giovedì 26 marzo 2026 · Santo del giorno

Santi Emanuele, Quadrato e Teodosio

Martiri in Anatolia

Santi Emanuele, Quadrato e Teodosio

I santi Emanuele, Quadrato e Teodosio sono venerati come luminosi testimoni della fede cristiana nel III secolo. In un'epoca segnata da profonde ostilità e persecuzioni contro la Chiesa nascente, questi martiri scelsero di non nascondere la propria appartenenza a Cristo, affrontando con fermezza e umiltà il supremo sacrificio della vita nella regione dell'Anatolia.

La memoria di questi testimoni giunge a noi attraverso il Martirologio Romano, che ne fissa la commemorazione al 26 marzo. Essi sono ricordati soprattutto per la straordinaria fraternità e il coraggio con cui si sostennero a vicenda nel momento della prova, offrendo un esempio duraturo di fedeltà evangelica che supera il silenzio dei secoli.

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Gli altri santi di oggi

San Pietro I di Sebaste

Vescovo

San Pietro I di Sebaste visse nel corso del quarto secolo e svolse il proprio ministero episcopale in terra d'Armenia, risiedendo nella città di Sivas. La sua figura è stata oggetto di rigorosi studi storici, in particolare grazie all'opera di ricercatori come Paul Devos, che hanno contribuito a delinearne l'identità ecclesiastica distinguendola da omonimi successivi. Egli si distinse come insigne difensore della retta fede contro l'eresia ariana, testimoniando con coraggio la dottrina apostolica in tempi di travaglio per la Chiesa. La tradizione lo ricorda inoltre in stretta relazione con la memoria dei Quaranta Martiri, di cui fu contemporaneo.

Le fonti antiche e i documenti liturgici tramandano la sua memoria associandola a eventi prodigiosi e alla cura devota delle reliquie dei santi. La sua dipartita terrena avvenne intorno all'anno 391, lasciando un'impronta duratura nella comunità cristiana di Sebaste d'Armenia, dove il suo nome è rimasto iscritto nei calendari liturgici. La Chiesa ne celebra la memoria il ventisei marzo, affidando alla sua intercessione il cammino spirituale dei fedeli che ne custodiscono il nobile esempio.

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San Ludgero di Munster

Vescovo

San Ludgero visse tra l'ottavo e il nono secolo ed è ricordato come il primo vescovo di Munster. Nato verso il 745 in Frisia da nobile famiglia, la sua storia è legata al superamento delle frontiere dell'impero romano da parte del cristianesimo e all'evangelizzazione della Germania transrenana. In questa opera missionaria fu impegnato insieme a San Bonifacio, discepolo di San Gregorio e di Alcuino di York, da cui fu anche istruito. Egli predicò il vangelo nelle terre di Olanda, Danimarca e Sassonia, fondando molti monasteri come centri di propagazione della fede, costruendo chiese e scuole, e istituendo nuove parrocchie affidate a sacerdoti formati da lui stesso nella sua scuola presso la cattedrale di Mimigernaeford. La sua figura rimase un punto di riferimento luminoso per la fede nel cuore dell'Europa.

La sua opera si svolse in un contesto storico complesso e segnato da forti tensioni politiche e religiose. L'imperatore Carlo Magno usò metodi poco in sintonia con lo spirito del vangelo per assoggettare e cristianizzare la zona. Nel 776, durante la prima spedizione, il monarca impose il battesimo a tutti i guerrieri vinti. La successiva rivolta di Widukindo fu accompagnata da un'apostasia generale e costrinse Ludgero alla fuga. La rivolta fu domata nel 784 con una repressione pesante, in cui il rifiuto del battesimo e la rottura del digiuno quaresimale erano passibili di morte, un regime di terrore che Alcuino condannò apertamente. Ciononostante, il cristianesimo attecchì e fiorì grazie ad autentici banditori del vangelo come San Ludgero, che morì il 26 marzo 809 a Werden, dove fu sepolto, e fu venerato subito come santo.

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San Bercario

Abate

San Bercario, nato in Aquitania nell'anno 620, figura come una luminosa testimonianza di dedizione monastica nel corso del settimo secolo. La sua esistenza fu interamente consacrata alla ricerca di Dio attraverso la preghiera, lo studio e la fondazione di cenobi, luoghi destinati a diventare fari di spiritualità per le generazioni a venire. La sua vita fu un cammino incessante, segnato da pellegrinaggi devoti che lo condussero fino a Roma e in Terrasanta, terre che arricchirono il suo spirito e la sua missione con il dono di preziose reliquie.

Egli è ricordato oggi come un abate di profonda rettitudine e mitezza, capace di armonizzare la disciplina con la carità cristiana. Il suo epilogo terreno, avvenuto a Montier-en-Der nel 696, rivela la grandezza del suo cuore: pur essendo stato ferito a morte da un confratello che aveva dovuto riprendere per la sua condotta, San Bercario scelse di perdonare il suo aggressore proprio nel mattino di Pasqua. Questo gesto di suprema misericordia, compiuto nel giorno della resurrezione del Signore, lo consegna alla memoria dei fedeli come un instancabile testimone della pace e dell'amore evangelico.

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Beata Maddalena Caterina Morano

Vergine

La Beata Maddalena Caterina Morano è una figura luminosa di religiosa che ha saputo tradurre il Vangelo in un servizio instancabile verso i giovani e i bisognosi. Nata a Chieri nel 1847, ha dedicato la sua esistenza alla missione educativa, diventando un punto di riferimento fondamentale per la crescita morale e sociale delle terre in cui ha operato, con una dedizione che ha attraversato il passaggio tra il diciannovesimo e il ventesimo secolo.

Il suo ricordo è legato indissolubilmente alla sua opera in Sicilia, dove fu inviata come direttrice e ispettrice dell'Ispettoria di San Giuseppe. In ventisei anni di attività infaticabile, ha fondato numerose istituzioni educative e sociali, lasciando un segno indelebile nel tessuto ecclesiale e civile dell'isola. Beatificata da Giovanni Paolo Secondo il cinque novembre 1994, viene oggi venerata come modello di carità operosa e come autentica apostola salesiana, capace di coniugare la profondità della vita interiore con la concretezza dell'azione quotidiana spesa per il prossimo.

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San Castulo

Martire

A Roma sulla via Labicana, san Cástolo, martire.

Sant' Eutichio di Alessandria

Martire

Commemorazione della passione di sant’Eutichio, suddiacono di Alessandria, che, al tempo dell’imperatore Costanzo, sotto il vescovo ariano Giorgio fu ucciso per la sua fede cattolica.

Santi Baronto (Baronzio) e Desiderio

Eremiti a Pistoia

Presso Montalbano in Toscana, santi Baronzio e Desiderio, eremiti.

Santi Montano e Massima

Sposi, martiri

A Srijem in Pannonia, nell’odierna Croazia, santi martiri Montano, sacerdote, e Massima, coniugi, che, per aver professato la propria fede in Cristo Signore, furono precipitati in mare da alcuni infedeli.

San Sicario di Lione

Vescovo

San Felice di Treviri

Vescovo

San Bertilone di Langres

Abate e martire

San Sinchell di Cell Achaid

Vescovo e abate

Dal Martirologio Romano

In Anatolia, nell’odierna Turchia, santi Emanuele, Sabino, Codrato e Teodosio, martiri. — Martirologio Romano