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5 maggio

Beata Caterina Cittadini

Aggiornato il 15 settembre 2026

L'infanzia e la formazione

Caterina Cittadini nacque a Bergamo il ventotto settembre 1801. I suoi genitori si erano trasferiti da poco a Bergamo da Villa d'Almè, un comune della stessa provincia, in cerca di migliori condizioni economiche. All'età di sette anni perse entrambi i genitori, rimanendo sola con la sorella minore Giuditta, che aveva cinque anni. Entrambe le sorelle furono accolte nell'orfanotrofio del Conventino fino al raggiungimento della maggiore età. Nel 1823 Caterina Cittadini conseguì il diploma di maestra presso il Conventino. I cugini sacerdoti Giovanni e Antonio Cittadini la invitarono a trasferirsi presso la loro abitazione a Calolziocorte, in provincia di Bergamo. Nel 1823 iniziò l'attività di insegnante nella scuola elementare di Somasca di Vercurago. Somasca è una località nota per la presenza del santuario di San Girolamo Emiliani e della Casa Madre dei padri Somaschi.

Le opere educative e la fondazione dell'istituto

Caterina non limitò la sua attività al solo insegnamento nella scuola comunale. Insieme alla sorella Giuditta fondò a Somasca una scuola gratuita destinata alle fanciulle povere. Successivamente diede vita a una scuola festiva gratuita, a un educandato e a un orfanotrofio. Diverse ex allieve decisero di affiancarla per dedicarsi all'istruzione delle giovani indigenti e all'insegnamento del catechismo. Da questo gruppo originario di giovani insegnanti nacque l'Istituto delle Suore Orsoline di Somasca. Nel 1840 la sorella Giuditta morì all'età di trentasette anni. La scomparsa della sorella rappresentò per Caterina un dolore profondo, al quale reagì affidandosi alla fede. Caterina stese le Costituzioni della nuova congregazione e le sottopose al vescovo di Bergamo, monsignor Luigi Speranza, tra il 1854 e il 1855. Caterina Cittadini morì il cinque maggio 1857. Le Costituzioni dell'istituto furono approvate ufficialmente sette mesi dopo la sua morte. Ebbe un carattere umile e semplice, distinguendosi per capacità educative avanzate. Rinnovò in chiave moderna e femminile la tradizione lombarda dell'oratorio festivo parrocchiale, ispirandosi a San Carlo Borromeo e a San Girolamo Emiliani. Nel 1917 l'istituto da lei fondato ottenne il riconoscimento di diritto pontificio. La congregazione si espanse oltre i confini della diocesi di Bergamo, diffondendosi in Italia e in America Latina.

Il cammino verso la beatificazione

L'iter processuale per la causa di beatificazione è iniziato il dodici gennaio 1979. Caterina Cittadini è stata beatificata il ventinove aprile 2001 da papa Giovanni Paolo II. Il Martirologio Romano la commemora a Somasca come beata e vergine, ricordandola come orfana fin dall'infanzia, educatrice e fondatrice dell'Istituto delle Suore Orsoline di Somasca.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Caterina Cittadini?

La memoria liturgica della Beata Caterina Cittadini si celebra il cinque maggio, giorno in cui è ricordata dal Martirologio Romano come beata e vergine.

Di cosa è patrona la Beata Caterina Cittadini?

I dati biografici e storici disponibili non menzionano specifici patronati ufficiali per la Beata Caterina Cittadini.

A Somasca vicino a Bergamo, beata Caterina Cittadini, vergine, che, rimasta orfana fin da piccola, fu educatrice umile e sapiente; si dedicò con impegno nel curare l’istruzione delle ragazze povere e l’insegnamento della dottrina cristiana, fondando per questo l’Istituto delle Suore Orsoline di Somasca. — Martirologio Romano