Beata Caterina Cittadini
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di una vita
Caterina Cittadini nacque a Bergamo nel 1801 e sperimentò presto il dolore della perdita, rimanendo orfana all'età di sette anni. Tale condizione la condusse nell'orfanotrofio del Conventino, istituzione che divenne per lei una vera scuola di vita, dove poté coltivare la fede e il desiderio di donarsi agli altri. Dopo aver conseguito il diploma di maestra nel 1823, iniziò il suo servizio di insegnamento presso la località di Somasca, mettendo le proprie competenze al servizio delle giovani generazioni. La sua missione non si limitò alla didattica, ma si trasformò in una vocazione profonda che la portò a comprendere i bisogni educativi e sociali del suo tempo.
Mosso dallo Spirito, il suo impegno si concretizzò nella fondazione dell'Istituto delle Orsoline di Somasca, nato con l'intento specifico di garantire un'istruzione dignitosa alle fanciulle povere, sottraendole all'abbandono e all'ignoranza. Caterina non si limitò all'azione caritatevole, ma si fece carico di redigere le Costituzioni del nuovo Istituto, documenti che presentò con umiltà e spirito di collaborazione al vescovo di Bergamo. Il suo apostolato si intrecciò con i luoghi di Bergamo, Calolziocorte e Somasca di Vercurago, dove la sua presenza lasciò un segno indelebile. La sua vita terrena si concluse nel 1857 a Somasca di Vercurago, lasciando in eredità un progetto educativo che continua a testimoniare la cura di Dio per i piccoli e gli ultimi.
Il ricordo e la beatificazione
La figura della Beata Caterina Cittadini è custodita con affetto dalla Chiesa che ne celebra la memoria il cinque maggio. Il suo percorso verso gli altari ha trovato compimento il ventinove aprile duemiluno, quando il Papa Giovanni Paolo Secondo l'ha iscritta nel numero dei Beati, riconoscendo l'eroicità delle sue virtù e il valore profetico della sua opera. Ella è venerata in modo speciale come fondatrice delle Suore Orsoline di Somasca, una congregazione che continua a trarre ispirazione dalla sua vita spesa per l'istruzione e la crescita delle fanciulle.
Il culto che la circonda non è solo ricordo del passato, ma un invito a vivere la carità con la stessa concretezza e lo stesso spirito di servizio che caratterizzarono la sua esistenza. La sua missione di maestra, vissuta come atto d'amore, resta un punto di riferimento per chiunque si occupi dell'educazione dei giovani. La Chiesa, attraverso la sua beatificazione, propone Caterina Cittadini come modello di donna che, pur partendo dalla fragilità dell'orfanezza, ha saputo edificare un'opera solida e duratura, capace di attraversare i secoli e di offrire un contributo prezioso alla società e alla comunità cristiana.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Caterina Cittadini?
La Beata Caterina Cittadini si festeggia il giorno cinque maggio.
Di cosa è fondatrice la Beata Caterina Cittadini?
È la fondatrice dell'Istituto delle Suore Orsoline di Somasca.
A Somasca vicino a Bergamo, beata Caterina Cittadini, vergine, che, rimasta orfana fin da piccola, fu educatrice umile e sapiente; si dedicò con impegno nel curare l’istruzione delle ragazze povere e l’insegnamento della dottrina cristiana, fondando per questo l’Istituto delle Suore Orsoline di Somasca. — Martirologio Romano