Beata Caterina Mattei da Racconigi
Domenicana
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino terreno
Il percorso di Caterina Mattei si snoda attraverso i luoghi del Piemonte, testimoniando una tensione costante verso Dio. Dopo aver vissuto i primi anni nella nativa Racconigi, la sua spiritualità fu messa a dura prova da vicende che la videro protagonista di accesi dibattiti. Nel 1512, ella dovette affrontare il Tribunale vescovile di Torino, da cui uscì assolta in seguito ad accuse riguardanti il suo modo di vivere la fede, talvolta frainteso come esibizionismo. Questa sofferenza non frenò il suo desiderio di consacrazione, che si realizzò pienamente due anni dopo, quando fu accolta ufficialmente come terziaria nell'Ordine domenicano. La sua vita, tuttavia, non conobbe una quiete duratura: nel 1523 fu costretta a subire l'esilio da Racconigi per ordine di Bernardino primo di Savoia, un evento che la portò a peregrinare e a vivere in diverse località, tra cui Caramagna, luogo del suo transito definitivo verso l'eternità.
Nonostante le difficoltà, Caterina seppe intessere legami spirituali di grande profondità, come dimostra l'incontro e la corrispondenza che intrattenne con il conte Francesco Pico della Mirandola, segno di una statura umana e intellettuale che superava i confini della sua condizione. La sua esistenza si spense nel 1547, lasciando un'eredità di dedizione che i posteri hanno saputo custodire con cura. La traslazione del suo corpo presso la chiesa di Maria Vergine Assunta a Garessio rimane un segno tangibile della stima e della venerazione che il popolo cristiano ha nutrito nei confronti di questa umile figlia di san Domenico.
La memoria liturgica
Il riconoscimento ufficiale della santità di Caterina Mattei avvenne nel 1808, quando Papa Pio settimo confermò il culto di cui era oggetto, elevandola agli onori degli altari. La Chiesa celebra la sua memoria il 4 settembre, data in cui i fedeli sono invitati a fare memoria della sua intercessione e del suo esempio di resistenza spirituale. La Beata Caterina è inoltre particolarmente cara alla Confraternita Beata Caterina di Racconigi, che ne custodisce il nome e ne promuove la devozione.
Oggi la figura di Caterina continua a interpellare chi vive la propria fede nel nascondimento, offrendo un modello di pazienza in mezzo alle critiche e di fedeltà nonostante le avversità. La sua beatificazione non è stata solo il coronamento di una vita spesa nel servizio, ma l'inizio di una presenza costante nella comunione dei santi, capace di ispirare ancora oggi coloro che cercano, con sincerità di cuore, di conformare la propria esistenza al Vangelo.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Caterina Mattei?
La sua memoria liturgica si celebra il 4 settembre.
Di cosa è patrona la Beata Caterina Mattei?
È patrona della Confraternita Beata Caterina di Racconigi.
A Caramagna in Piemonte, beata Caterina Mattei, vergine, suora della Penitenza di San Domenico, che sopportò con mirabile carità e abbondanza di virtù la costante infermità, le calunnie degli uomini e ogni tentazione. — Martirologio Romano