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4 settembre

Beata Maria di Santa Cecilia Romana (Maria Dina Bélanger)

Vergine

Aggiornato il 15 settembre 2026

L'infanzia e la formazione in Canada

Maria Dina Adelaide Bélanger è nata il trenta aprile del 1897 a Quebec, in Canada. I suoi genitori, Ottavio Bélanger e Serafina Marte, vivevano in condizioni agiate e si distinguevano per una condotta profondamente pia e generosa. Dina è stata praticamente una figlia unica, poiché il fratellino nato diciassette mesi dopo di lei è morto all'età di circa tre mesi. In famiglia e tra le coetanee è sempre stata chiamata semplicemente Dina. Di natura sensibile e talvolta violenta nei primi anni, è stata educata dai genitori con una pedagogia saggia ed efficace. Il buon esempio dei pii genitori l'ha educata a un comportamento generoso ed altruista. Come riferito nella sua Autobiografia, i genitori soccorrevano i poveri con discrezione e distribuivano molte elemosine in segreto, consolando i derelitti con visite frequenti e parole d'incoraggiamento e religiosità. Fin da bambina, Dina accompagnava la madre durante queste visite di carità.

A sei anni ha iniziato a frequentare la scuola delle Suore di Notre-Dame, proseguendo poi gli studi secondari presso la scuola Jacques Cartier. A dieci anni, il secondo giorno di maggio del 1907, ha ricevuto la Prima Comunione e la Cresima. Riguardo al giorno di questa importante tappa spirituale ha scritto che Gesù era in noi e lei in Lui. Aveva una spiccata attitudine per la musica e a otto anni ha iniziato a studiare il pianoforte. Nel 1911 ha iniziato un percorso biennale di perfezionamento culturale presso il Convento Pensionato Bellevue delle Suore di Notre-Dame, distinguendosi negli esami fino a classificarsi al primo posto. Il primo venerdì di ottobre del 1911 ha consacrato la propria verginità al Signore, mossa dall'intenso desiderio di donarsi interamente a Lui.

Gli studi musicali e i primi colloqui interiori

Il cammino di crescita interiore della giovane Dina si è accompagnato fin dall'adolescenza a straordinari eventi spirituali. Il venti marzo del 1908, all'età di undici anni, durante un Giovedì Santo, ha avuto il suo primo colloquio interiore con Gesù. Ella ha descritto la voce di Gesù come dolce, melodiosa e capace di inondarla di profonda felicità. Nella sua Autobiografia ha descritto con precisione le varie tappe del suo percorso spirituale verso l'unione mistica con Cristo. Negli stessi anni ha coltivato con dedizione la sua passione per la musica, conseguendo nel gennaio del 1914 il diploma di classe superiore di pianoforte. Subito dopo, nel giugno del 1914, ha ottenuto il diploma di professoressa di pianoforte e l'abilitazione all'insegnamento.

Nel mese di ottobre del 1916, all'età di diciannov'anni, si è trasferita per due anni a New York presso le Suore di Notre-Dame per perfezionarsi al Conservatorio in pianoforte, armonia e composizione. Le note delle pagelle del Conservatorio di New York relative a Dina riportavano regolarmente la menzione di eccellente. Tuttavia, la sua anima non è stata risparmiata dalle prove della fede: dal marzo del 1917 ha vissuto per sei anni la complessa fase spirituale del dubbio e della cosiddetta notte passiva dei sensi. In questo periodo ha affrontato terribili lotte intime e tentazioni, che ha superato confidando unicamente nel Cuore di Gesù. Nel 1918 è tornata in famiglia e si è iscritta a un corso di pianoforte e armonia per corrispondenza durato tre anni, alternando lo studio con l'esecuzione di concerti a favore di opere di beneficenza. Nei programmi dei concerti il suo nome figurava come quello di un'artista affermata e le sue esibizioni ricevevano calorosi applausi, pur rimanendo ella sempre concentrata sulla vita ascetica e mistica.

La vita consacrata e la chiamata mistica

L'undici agosto del 1921, Dina ha deciso di compiere il passo definitivo entrando nella Congregazione delle Suore di Gesù e Maria a Quebec. Questa Congregazione era stata fondata nel 1818 a Lione da santa Claudine Thévenet, vissuta tra il trenta marzo del 1774 e il tre febbraio del 1837. Dopo il periodo di postulandato, il quindici febbraio del 1922 ha vestito l'abito religioso, ha assunto il nome di Suor Maria di Santa Cecilia Romana e ha iniziato il noviziato a Sillery. Il venticinque marzo del 1922 le è stato concesso di emettere i voti privati di povertà, castità e obbedienza, provando una grandissima gioia nel consacrarsi totalmente al Signore. Il quindici agosto del 1923 ha fatto la professione pubblica dei voti, che ha confermato e coronato la gioia già provata con quelli privati. In virtù dei suoi titoli di studio, le è stato affidato l'incarico di insegnare musica nei conventi di St. Michel e di Sillery.

La superiora locale, profondamente colpita dalla straordinaria spiritualità di suor Maria, le chiese di redigere la propria autobiografia, e la religiosa acconsentì per spirito di obbedienza. La stesura di questi scritti personali ebbe inizio nel marzo del 1924, consentendo ai posteri di conoscere la ricchezza della sua vita interiore. Il quindici agosto del 1924, la religiosa percepì una locuzione interiore in cui il Signore le annunciò che un anno dopo la professione, nel giorno dell'Assunzione di Maria, l'avrebbe presa con sé attraverso la morte. Inizialmente la suora interpretò questa rivelazione come l'annuncio della propria fine fisica, ma si trattava invece di una morte mistica. A partire da quel giorno si sentì totalmente assorbita da Dio, attestando di sentirsi annientata in Gesù Cristo, di vivere per Lui nella Trinità e che Cristo viveva in terra al suo posto. Tra il 1923 e il 1927 compose ben dieci brani musicali espressivi delle sue esperienze di unione mistica.

La malattia e il transito al cielo

Nonostante la dedizione apostolica e l'insegnamento della musica, ripreso il nove aprile del 1926 e proseguito fino al periodo di ritiro e riposo trascorso a St. Michel dal dieci luglio del 1926, la salute di suor Maria andava progressivamente declinando. A causa della debole costituzione fisica e della tubercolosi in incubazione, nel gennaio del 1927 la malattia si aggravò, costringendola al ricovero nell'infermeria del convento. Nonostante le precarie condizioni di salute, fu ammessa alla professione dei voti perpetui, che emise il quindici agosto del 1928. La sua spiritualità rimase sempre in perfetta sintonia con quella della Congregazione di Gesù e Maria, di matrice cristocentrica e mariana, fondata sul Cuore di Gesù, sul Cuore Immacolato di Maria e incentrata sull'Eucaristia.

Il decorso della sua malattia fu caratterizzato da alternanze di miglioramenti e peggioramenti, con brevi ritorni alla vita comunitaria. Il trenta aprile del 1929 fu ricoverata definitivamente nell'infermeria conventuale, dove rimase fino alla fine dei suoi giorni, sopportando per molti anni i patimenti di una grave malattia e riponendo la sua fiducia esclusivamente in Dio. Negli ultimi tempi di vita mantenne una perfetta unione con Dio, rassegnandosi al volere divino e continuando, finché le fu possibile dal letto d'infermeria, a dare consigli alle maestre di musica e a comporre e trascrivere spartiti. Prima di morire, promosse alle consorelle l'intento di essere in cielo una piccola mendicante d'amore, di iniziare subito la sua missione e di donare la gioia. Morì all'età di trentadue anni il quattro settembre del 1929 presso il convento Jésus-Marie a Sillery, nel Quebec. Al momento della morte contava otto anni di vita religiosa ed era circondata da fama di santità e virtù non comuni. Le sue spoglie furono inumate nella chiesa dello stesso convento di Sillery. Papa Giovanni Paolo II l'ha proclamata beata il venti marzo del 1993, e il ventuno marzo del 1993, giorno successivo alla sua beatificazione, è stata proclamata santa Claudine Thévenet, fondatrice della sua Congregazione.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Maria di Santa Cecilia Romana?

La sua memoria liturgica si celebra il quattro settembre.

Chi era la Beata Maria di Santa Cecilia Romana nel secolo?

Nel secolo era nota come Maria Dina Adelaide Bélanger, nata a Quebec, in Canada, e distinta come musicista e religiosa.

Nella città di Sillery nel Québec in Canada, beata Maria di santa Cecilia Romana (Dina) Bélanger, vergine, della Congregazione delle Religiose di Gesù e Maria, che sopportò per molti anni i dolori di una grave malattia confidando solo in Dio. — Martirologio Romano