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4 agosto

Beata Cecilia Cesarini

Vergine

Aggiornato il 15 settembre 2026

I primi passi nella vita monastica a Roma

Il percorso di consacrazione di Cecilia ebbe inizio a Roma nei primi anni del tredicesimo secolo. Il ventotto febbraio dell'anno 1221, Cecilia passò insieme ad altre religiose dal monastero di Santa Maria in Tempulo nel costituendo monastero di San Sisto. Questa fase della sua vita fu segnata dalla vicinanza a san Domenico, che la vestì con l'abito monacale e le trasmise lo spirito della sua opera di rinnovamento spirituale.

La missione a Bologna e la guida spirituale

Verso la fine dell'anno 1223 oppure all'inizio dell'anno 1224, Cecilia fu inviata a Bologna da papa Onorio III insieme ad altre tre consorelle. Questo trasferimento avvenne su invito del beato Giordano di Sassonia per stabilire la vita domenicana nel monastero di Santa Agnese, fondato da poco dalla beata Diana d'Andalò e dallo stesso beato Giordano di Sassonia. Cecilia fu successivamente eletta priora nel monastero di Santa Agnese, guidando la comunità con dedizione. Verso la fine della sua vita esemplare, all'età di settanta od ottanta anni, Cecilia volle edificare le consorelle ricordando le meraviglie operate da san Domenico a Roma nella contrastata fondazione di San Sisto. I suoi racconti furono raccolti da suor Angelica e presero il titolo di Miracula beati Dominici. Attraverso questa preziosa testimonianza, scritta a mezzo secolo di distanza dai fatti, Cecilia legò indissolubilmente il suo nome alla storiografia domenicana, pur presentando talvolta lievi incertezze cronologiche e nominali.

La scoperta delle reliquie e il riconoscimento del culto

Nel corso dei secoli la memoria delle prime sorelle rimase viva nel convento bolognese. Nel quindicesimo secolo, precisamente nel 1510, fu effettuata la traslazione e ricognizione delle reliquie di Diana d'Andalò nel monastero bolognese di Santa Agnese. Nella medesima tomba di Diana d'Andalò si trovarono tre corpi nel 1510. Due dei tre corpi trovati furono attribuiti rispettivamente a Diana e a Cecilia, mentre il terzo corpo trovato non fu identificato all'epoca. Nel 1584, durante una successiva traslazione, il terzo corpo fu attribuito a suor Amata. Suor Amata era ritenuta una monaca venuta nel 1224 da San Sisto a Santa Agnese insieme ad altre sorelle. Tuttavia, l'identificazione di questo terzo corpo come suor Amata si basa unicamente sugli scritti di Galvano Fiamma e manca di qualsiasi conferma definitiva. Il cammino di fede e di comunione di queste donne ricevette il sigillo della Chiesa quando il culto di Diana, Cecilia e Amata fu approvato il ventiquattro dicembre 1891 da papa Leone XIII, che fissò la festa liturgica al nove giugno.

Domande frequenti

Quando si festeggia la beata Cecilia Cesarini?

La festa liturgica della beata Cecilia, insieme alle beate Diana e Amata, è stabilita al nove giugno.

A Bologna, beata Cecilia, vergine, che ricevette l’abito monacale da san Domenico, del cui volto e del cui spirito fu testimone fedelissima. — Martirologio Romano