20 aprile
Beata Chiara Bosatta
Vergine
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la formazione
Dina nacque a Pianello Lario in provincia di Como il 27 maggio 1858. Era l'ultima di undici fratelli e, a tre anni, rimase orfana di padre. Il padre era un piccolo industriale della seta e la bambina fu presto avviata ai lavori della filanda. La sorella Marcellina convinse i fratelli a lasciarla andare all'Istituto delle Madri Canossiane di Gravedona nel 1871. L'obiettivo era farle proseguire gli studi, prestandosi contemporaneamente ai servizi domestici. Vi trascorse sei anni dal 1871 al 1877 che lasciarono una traccia assai profonda. Dina ammirava la vita delle suore, ne maturò lo spirito e visse giorni di fervida pietà. Si credette chiamata alla vita religiosa in conformità al programma di Santa Maddalena di Canossa che proclamava 'Dio solo!'. Le canossiane erano lusingate di accoglierla nel loro noviziato di Como. Per il suo carattere timido e riservato, incline al silenzio e alla contemplazione più che all'azione, fu giudicata non idonea per quell'istituto. A seguito del giudizio di inidoneità ritornò in famiglia.
L'opera a Pianello Lario
Il parroco don Carlo Coppini aveva nel frattempo messo insieme un gruppetto di giovani a Pianello Lario. Tale gruppo era la Pia Unione delle Figlie di Maria, sotto la protezione di sant'Orsola e santa Angela Merici, fondata il 10 luglio 1871. Il parroco aveva invitato ad entrarvi la sorella di Dina, Marcellina, che ne divenne superiora. Con alcune di quelle giovani fu possibile al parroco inaugurare nell'ottobre 1873 un provvidenziale ospizio per vecchi e bambini abbandonati. A Pianello sul lago di Como, fondò la Piccola Casa della Divina Provvidenza con l’aiuto del beato Luigi Guanella. Dina entrò con fatica nella pia casa della quale non conosceva molto. Vedeva la casa immersa in una grande attività per le bambine, le anziane e per aiutare i bisognosi del paese. Lei avrebbe invece preferito una casa tutta dedicata alla preghiera e alla contemplazione. Il 27 ottobre 1878 emise la professione prendendo il nome di Chiara.
L'incontro con il beato Luigi Guanella
Nel luglio 1881 morì il parroco don Carlo Coppini. Al parroco defunto succedette il beato don Luigi Guanella. Nell'anno scolastico 1881-82 Dina completò la preparazione al diploma di maestra elementare, senza poter dare gli esami. Stabilitasi nell'ospizio di Pianello, attese all'educazione delle orfanelle con squisitezza materna. Guidava inoltre la formazione delle postulanti e delle prime novizie. Il beato Luigi Guanella si dedicò alla trasformazione della Pia Unione delle Orsoline in una congregazione col titolo di Figlie di Santa Maria della Provvidenza. Il beato Luigi Guanella si dedicava anche alla formazione delle suore e fu direttore spirituale di suor Chiara. La guidò sulle vie della contemplazione più alta, specialmente della passione di Cristo. La impegnò nel servizio della carità verso i più bisognosi. Il beato Luigi Guanella, su invito di don Lorenzo Guanella suo fratello e prevosto ad Ardenno in provincia di Sondrio, avviò in quella parrocchia un'opera. In tale opera si alternarono suor Marcellina, suor Chiara e un'altra suora. Fu un'esperienza che preparò suor Chiara al passaggio dell'istituzione da Pianello a Como nel 1886.
Il compimento terreno e la glorificazione
Suor Chiara divenne subito il centro propulsore e amorevole della casa di Como. La casa accoglieva suore, postulanti, ospiti, anziane bisognose e ragazze operaie in città. Nell'autunno 1886 si ammalò di etisia polmonare. Sperando che l'aria nativa le potesse giovare, fu trasportata a Pianello. Morì a Pianello il 20 aprile 1887. Lo stesso beato Guanella promosse l'apertura della causa di beatificazione di suor Chiara. Il processo informativo fu aperto a Como nel 1912. Fu beatificata il 21 aprile 1991 da papa Giovanni Paolo II. Il suo corpo è venerato nel Santuario del Sacro Cuore in Como, accanto a quello del beato Luigi Guanella.
Il cammino di fede
Il percorso spirituale di Chiara Bosatta ebbe inizio nella sua terra natale, Pianello Lario, dove maturò la scelta di donarsi totalmente al Signore. Un passaggio decisivo per la sua formazione avvenne presso l'Istituto delle Madri Canossiane a Gravedona, luogo in cui approfondì la vita di preghiera e il senso della propria vocazione. Nel 1878, Chiara emise la professione religiosa, assumendo il nome che l'avrebbe accompagnata nel resto del suo pellegrinaggio terreno e nella testimonianza pubblica della fede.
La sua missione trovò un compimento provvidenziale nell'incontro con il Beato Luigi Guanella. Chiara divenne una collaboratrice essenziale nella fondazione delle Figlie di Santa Maria della Provvidenza, condividendo con il santo fondatore l'ardore per l'assistenza ai poveri e agli ultimi. Il suo impegno si estese attraverso diverse località, tra cui Ardenno e, successivamente, Como, dove nel 1886 l'istituzione fu trasferita per rispondere meglio alle necessità dei bisognosi. La sua dedizione fu sempre accompagnata da una ferma fiducia nella Provvidenza, che ella viveva come rifugio sicuro in ogni momento di fatica. Anche quando la salute iniziò a declinare, il suo spirito non venne mai meno, rimanendo un punto di riferimento per le consorelle. Il ritorno alla casa del Padre avvenne a Pianello Lario nel 1887, lasciando una traccia indelebile di umiltà e carità, che la Chiesa ha solennemente riconosciuto con la beatificazione nel 1991.
La memoria liturgica
La figura della Beata Chiara Bosatta viene celebrata dalla Chiesa universale il giorno 20 aprile, data che invita i fedeli a fare memoria della sua vita spesa per il bene del prossimo. Questa ricorrenza non è soltanto un momento di ricordo storico, ma un invito a rinnovare il proprio impegno nella carità, seguendo l'esempio di colei che ha saputo trasformare la propria esistenza in un atto di amore puro verso Dio e verso i fratelli.
La memoria liturgica è per i devoti un'occasione di grazia per chiedere l'intercessione della Beata, affinché la sua dedizione possa ispirare ancora oggi quanti si prendono cura delle persone più deboli e indifese. Attraverso la preghiera in questo giorno, la comunità cristiana si unisce nel ringraziamento per il dono di questa vergine, la cui vita, pur segnata dalla malattia e dalla brevità del tempo, continua a parlare al cuore di ogni credente come un segno tangibile della vicinanza di Dio.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Chiara Bosatta?
La festa della Beata Chiara Bosatta si celebra il 20 aprile, giorno in cui compì il suo passaggio da questa vita terrena alla casa del Padre.
A Pianello sul lago di Como, beata Chiara (Dina) Bosatta, vergine, che, con l’aiuto del beato Luigi Guanella, fondò la Piccola Casa della Divina Provvidenza. — Martirologio Romano