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13 febbraio

Beata Cristina da Spoleto

Aggiornato il 15 settembre 2026

La conversione e il pellegrinaggio

Il periodo precedente alla fuga dal mondo vissuto dalla Beata Cristina resta per molti aspetti incerto ed è motivo di varie denominazioni tra gli studiosi. Alcuni la presentano con il nome di Agostina, nata nei pressi del lago di Lugano tra il 1432 e il 1435. Intorno al 1450 la protagonista decise di cambiare vita, abbandonando la famiglia e i luoghi in cui aveva vissuto. Vestì l'abito delle Agostiniane secolari e abbracciò l'Ordine secolare di Sant'Agostino dedicandosi a una vita di penitenza, preghiera e servizio di malati e poveri. La sua esistenza divenne un pellegrinaggio permanente alla ricerca di un luogo per vivere nell'oblio. Dimorò presso vari monasteri agostiniani senza fermarsi a lungo in nessuno di essi, praticando una costante vita di preghiera e mortificazioni, oltre a compiere generose opere di misericordia verso i bisognosi. Era sua consuetudine allontanarsi da ogni monastero non appena si accorgeva di essere oggetto di attenzione da parte altrui. Nel suo cammino di fede coltivò il forte desiderio di visitare i luoghi santi di Assisi e di Roma, giungendo a meditare di spingersi fino alla Terra Santa.

Il transito a Spoleto e il culto

Nel corso del suo cammino, la Beata Cristina giunse a Spoleto in compagnia di un'altra terziaria. In questa città umbra soggiornò per un breve periodo, dedicandosi con dedizione alla cura dei malati nell'ospedale cittadino. Morì nel 1458, forse ancora ventenne, dopo aver vissuto intensamente la sua nuova vita per alcuni anni. Vi è pieno accordo tra gli agiografi riguardo a queste notizie sulla sua morte e sugli ultimi anni trascorsi nella dedizione al prossimo. Il suo corpo fu sepolto a spese del comune di Spoleto nella chiesa agostiniana di San Niccolò. Il culto sorse immediatamente dopo la sua morte e si diffuse rapidamente tra i fedeli, alimentato dalle numerose grazie e dai miracoli attribuiti alla sua intercessione nel corso del tempo. Papa Gregorio XVI ratificò il culto nel 1834 proclamandola beata, confermando la devozione secolare che circonda la sua figura.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Cristina da Spoleto?

La sua memoria liturgica ricorre il 13 febbraio.

A Spoleto in Umbria, beata Cristina (Agostina) Camozzi, che, dopo la morte del marito, indulse per qualche tempo alla concupiscenza della carne, per abbracciare poi nell’Ordine secolare di Sant’Agostino una vita di penitenza, dedita alla preghiera e al servizio dei malati e dei poveri. — Martirologio Romano