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14 marzo

Beata Eva

Reclusa di s. Martino di Liegi

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il cammino spirituale e l'amicizia con santa Giuliana

Nata in un contesto agiato nel corso del tredicesimo secolo, la fanciulla visse il discernimento della propria chiamata in modo travagliato, oscillando tra il mondo e la scelta radicale della reclusione. Fu determinante l'incontro con santa Giuliana, priora dello stesso cenobio, la quale divenne amica e confidente di Eva. Nel monastero di san Martino a Liegi, dove Eva scelse di stabilirsi come monaca, Giuliana trovò rifugio dopo la fuga da Cornillon e poté confidare alla compagna le proprie visioni mistiche. Eva fu testimone diretta di questi stati mistici, e sebbene in un primo momento fosse scettica riguardo ai disegni dell'amica, in seguito si unì pienamente al suo intento di promuovere una festa dedicata all'Eucaristia.

La diffusione del Corpus Domini e la Bolla pontificia

Alla morte di Giuliana, la monaca raccolse l'eredità spirituale e proseguì l'impegno da sola, guadagnandosi in seguito la fama di vera promotrice della ricorrenza, mentre per lungo tempo la figura di Giuliana fu ignorata. Per raggiungere il traguardo, Eva agì presso il vescovo di Liegi Enrico de Gueldre, muovendosi per ottenere un riconoscimento ufficiale dalla Santa Sede. Il pontefice Urbano IV accolse le istanze e le inviata una Bolla datata otto settembre 1264. Questo documento, fondamentale per attestare l'istituzione della festa avvenuta tra l'agosto e il settembre del medesimo anno, testimonia il grande fervore di Eva nel determinarne l'introduzione e riporta la richiesta esplicita del papa affinché ella stessa provvedesse a diffondere il testo liturgico proprio della festa.

Il culto, le reliquie e la memoria

La religiosa concluse la sua vita terrena nel monastero di san Martino verso il 1265. Subito dopo la sua scomparsa, la tomba divenne meta di devozione. Inizialmente le fu dato indifferentemente il titolo di santa o beata, ma col tempo prevalse quest'ultimo. Nel corso del sedicesimo secolo, a causa di lavori all'interno della chiesa, i resti furono sollevati dal suolo e deposti in un altare laterale. Tale fu la devozione nei secoli successivi che le sue reliquie vennero richieste da regine e abati, per poi trovare collocazione sull'altare di san Martino il diciotto dicembre 1746. La sua popolarità è giunta sino ai nostri giorni, e il ricordo di entrambe le figure si è perpetuato senza interruzione in alcune parrocchie, culminando nell'approvazione ufficiale del culto avvenuta nel 1902.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Eva?

Viene festeggiata il 14 marzo a Liegi e il 25 giugno in altre zone.

A Liegi in Lotaringia, nell’odierno Belgio, beata Eva da Cornillion, monaca di clausura nel monastero di San Martino, che insieme a santa Giuliana, priora dello stesso cenobio, si adoperò affinché il papa Urbano IV istituisse la solennità del Corpo di Cristo. — Martirologio Romano