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sabato 14 marzo 2026 · Santo del giorno

Santa Matilde di Germania

Regina

Santa Matilde di Germania

Santa Matilde di Germania, vissuta nel decimo secolo, rimane nella memoria della Chiesa come luminoso esempio di sposa, madre e sovrana che seppe anteporre le ricchezze del Regno dei Cieli a quelle della terra. Nata nel 895 a Engern, visse la sua alta dignità regale non come un privilegio di potere, ma come un ministero di costante carità, offrendo conforto ai poveri e promuovendo la vita monastica nel cuore dell'Europa medievale.

La sua memoria è particolarmente legata alla testimonianza di una fede mite e incrollabile, capace di superare le dolorose prove familiari causate proprio dalla sua immensa generosità. Ricordata il 14 marzo, giorno del suo transito, questa santa regina continua a ispirare quanti cercano di coniugare le responsabilità del mondo con una quotidiana e operosa dedizione al prossimo.

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Gli altri santi di oggi

San Leone

Vescovo e martire a Roma

San Leone visse nel corso del quinto secolo e il suo nome è legato alla memoria della Chiesa di Roma attraverso una preziosa testimonianza epigrafica. La sua figura di pastore e vescovo emerge attraverso un percorso di profonda conversione spirituale, che lo condusse dal paganesimo a una vita di totale dedizione a Cristo. La sua memoria liturgica si celebra il quattordici marzo.

Sebbene la tradizione e gli studi storici abbiano dibattuto a lungo sulla natura della sua morte e sulla sua identità, la Chiesa ne custodisce la memoria liturgica in questa data. Il suo sepolcro fu originariamente collocato in una basilichetta edificata da papa Simplicio, testimoniando la venerazione riservata a questo antico vescovo romano.

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San Leobino di Chartres

Vescovo

San Leobino di Chartres fu una figura luminosa del sesto secolo, la cui esistenza si distinse per una profonda umiltà e una fedeltà incrollabile al Vangelo. Originario del Poitou, egli percorse un cammino di ascesi che lo condusse dalle cure umili del guardiano di mandrie fino alla solitudine feconda della vita monastica in diversi monasteri, dove coltivò lo spirito nella preghiera e nel silenzio. La sua testimonianza di fede non fu priva di sofferenze, poiché egli patì le violenze dei Franchi durante la conquista del regno dei Burgundi, offrendo le proprie ferite come sigillo di una dedizione totale al Signore.

La sua vocazione episcopale giunse come un dono provvidenziale per la città di Chartres, dove fu chiamato a guidare il gregge dei fedeli per volontà del re Childeberto. Dopo aver servito la Chiesa con sapienza e dedizione, concluse il suo pellegrinaggio terreno nell'anno cinquecentocinquantasette. San Leobino è ricordato oggi come un pastore che seppe attraversare le tribolazioni della storia con lo sguardo fisso verso l'eterno, lasciando un'eredità di santità che ancora interroga il nostro tempo. La sua memoria liturgica, celebrata il quattordici marzo, invita i credenti a rinnovare il proprio impegno di servizio umile e costante nell'edificazione del regno di Dio.

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Beato Giacomo Cusmano

Sacerdote

Il Beato Giacomo Cusmano nacque a Palermo nel corso del diciannovesimo secolo, precisamente il 15 marzo 1834, e visse intensamente la propria esistenza terrena nella città natale, dove concluse il suo cammino il 14 marzo 1888. Egli è ricordato come un insigne sacerdote, medico e fondatore che spese ogni energia al servizio dei poveri, degli infermi e dei bisognosi, guadagnandosi l'appellativo di Padre dei Poveri. La sua figura luminosa si distinse per una carità operosa che univa la cura del corpo alla condivisione del pane eucaristico.

Nel corso della sua vita fondò le congregazioni religiose delle Suore Serve dei Poveri e dei Missionari Servi dei Poveri, dando vita a un'opera di misericordia denominata Boccone del Povero che continua a diffondersi in Italia e nel mondo. Proclamato Beato da Papa Giovanni Paolo II il 30 ottobre 1983, il suo esempio di dedizione totale a Cristo nei fratelli più deboli rimane un punto di riferimento fondamentale per la Chiesa universale e per il Martirologio.

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Beata Eva

Reclusa di s. Martino di Liegi

La Beata Eva nacque a Cornillon tra il 1205 e il 1210 in un ambiente certamente agiato. Le notizie sulla sua vita provengono dalla Vita Julianae, il racconto della vita di santa Giuliana di Cornillon. La sua vocazione non fu subito chiara, ed essa fu a lungo combattuta tra la vita civile e quella di reclusa. La figura di santa Giuliana influì molto sulla sua scelta di vita, portandola a entrare nel monastero di san Martino a Liegi come monaca di clausura. In questo luogo riceveva spesso la visita di Giuliana, che le confidava le sue visioni e il grande desiderio di veder istituito un culto per l'Eucaristia. All'inizio Eva non era tanto convinta dei propositi di Giuliana, ma in seguito la aiutò nel suo scopo, adoperandosi affinché papa Urbano IV istituisse la solennità del Corpo di Cristo.

Dopo la morte di Giuliana, che aveva trovato ospitalità presso di lei dopo essere fuggita da Cornillon, Eva continuò l'opera da sola. Agì presso il vescovo di Liegi Enrico de Gueldre per ottenere un decreto da papa Urbano IV. Il papa le inviò una Bolla l'8 settembre 1264, annunciando l'istituzione della Festa del Corpus Domini per tutta la Chiesa Universale e chiedendole di diffondere il testo proprio della ricorrenza. Morì a san Martino di Liegi verso il 1265. Il Martirologio la colloca a Liegi in Lotaringia, nell'odierno Belgio, definendola beata Eva da Cornillion. La sua tomba divenne rapidamente un luogo di culto, e il suo culto fu infine approvato nel 1902.

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Beato Arnaldo

Abate di S. Giustina di Padova

Il Beato Arnaldo, nato a Limena nel 1185, rappresenta una figura luminosa di dedizione monastica nel cuore del tredicesimo secolo. La sua esistenza fu segnata da un profondo spirito di servizio, che lo condusse a guidare come abate il monastero di Santa Giustina a Padova a partire dal 1209. In quegli anni, egli non si limitò alla cura delle anime, ma si fece promotore di importanti restauri e di lungimiranti opere di ingegneria idraulica, a beneficio non solo della comunità religiosa ma dell'intero territorio padovano.

La memoria del Beato Arnaldo è indissolubilmente legata alla sua testimonianza di fede vissuta nella sofferenza. A causa delle turbolenze politiche del tempo e dell'occupazione di Ezzelino terzo, egli affrontò l'esilio e la prigionia, morendo nella fortezza di Asolo nel 1255. La sua vita rimane un esempio di fedeltà incrollabile alle proprie responsabilità, ricordato per la dignità con cui sostenne la prova estrema della detenzione, fino al ricongiungimento definitivo delle sue spoglie con la basilica di Santa Giustina, avvenuto molti secoli dopo, nel 1562.

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Beata Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso (Giuseppina Catanea)

Vergine, Carmelitana Scalza

La Beata Maria Giuseppina di Gesù Crocifisso, al secolo Giuseppina Catanea e in famiglia teneramente chiamata Pinella, nacque a Napoli nel diciannovesimo secolo e spese la sua esistenza terrena nell'ascesi silenziosa del Carmelo. Terzogenita di Francesco Catanea e di Concetta dei marchesi Grimaldi, crebbe in un contesto profondamente cristiano dove ricevette una forte testimonianza di fede, distinguendosi fin da bambina per la cura verso i poveri e gli ultimi. La sua vita fu segnata da una gracilità fisica costante e da infermità straordinarie che la inchiodarono per lunghi anni a un letto di sofferenza e alla sedia a rotelle, vissute tuttavia con eroica adesione alla volontà divina e trasfigurate in un intenso apostolato di conforto per innumerevoli fedeli.

Ricordata dal popolo come la monaca santa dei Ponti Rossi, fu monaca carmelitana scalza nel monastero di Napoli, dove ricoprì anche l'incarico di madre priora guidando le consorelle con la forza dell'esempio e della preghiera. Beneficiata da prodigiosi carismi mistici e guarita in modo mirabile per l'intercessione di san Francesco Saverio dopo una lunga paralisi, offrì interamente se stessa come vittima per le sofferenze dell'umanità. La sua causa di beatificazione, avviata dal cardinale Alessio Ascalesi pochi mesi dopo la morte avvenuta nel 1948, si compì nel Duomo di Napoli con il rito presieduto dal cardinale José Saraiva Martins in qualità di inviato di Papa Benedetto XVI.

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Sant’ Innocenzo di Verona

Vescovo

Sant'Innocenzo occupa un posto di rilievo nella memoria spirituale della città di Verona, essendo annoverato tra i successori degli apostoli che hanno guidato la comunità cristiana nei primi secoli. Egli viene ricordato come il quattordicesimo vescovo della sede veronese, una figura che ha esercitato il suo ministero episcopale durante il quinto secolo, in un tempo segnato dalla necessità di consolidare la fede e la vita ecclesiale.

La sua eredità rimane legata indissolubilmente alla terra di Verona, dove il suo corpo riposa all'interno della chiesa di Santo Stefano. La devozione dei fedeli ha attraversato il tempo, alimentata dal ritrovamento dei suoi resti avvenuto nel millesimo cinquecentoquarantatré durante i lavori di restauro presso l'altare della medesima chiesa. Ancora oggi, la sua figura invita i credenti a riflettere sulla continuità della missione evangelica nel corso dei secoli.

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Beato Filippo Longo

Religioso francescano

Il Beato Filippo Longo visse nel tredicesimo secolo e fu uno dei primi e più fedeli compagni di San Francesco d'Assisi, distinguendosi per la sua alta statura e per una straordinaria profondità spirituale. Privo di studi accademici umani, possedeva tuttavia il dono mirabile di interpretare le Sacre Scritture e di parlare di Dio con dolcezza ed efficacia, conquistando i cuori attraverso la predicazione devotissima e l'esempio di una vita interamente consacrata al Vangelo.

La sua esistenza fu segnata da importanti incarichi di guida e di servizio all'interno della primitiva fraternità francescana e a favore delle monache di San Damiano, legate alla figura di Santa Chiara. Dopo aver vissuto il ritiro nel romitaggio di Greccio insieme ad altri celebri compagni del Poverello, fu inviato in Francia, dove continuò a predicare con fervore fino alla morte, avvenuta nel tredicesimo secolo, lasciando un ricordo indelebile di santità e di virtù.

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Sant' Alessandro di Pidna

Martire

A Pidna in Macedonia, sant’Alessandro, martire.

San Lazzaro di Milano

Vescovo

A Milano, san Lazzaro, vescovo.

Santa Paolina

Religiosa

Nel territorio di Fulda in Germania, santa Paolina, religiosa.

Beato Tommaso Vives

Mercedario, martire

Beato Filippo da Torino

Francescano

San Giovanni di Genova

Abate camaldolese

Dal Martirologio Romano

A Quedlinburg in Sassonia, in Germania, santa Matilde, che, moglie fedelissima del re Enrico, fu insigne per umiltà e pazienza e si prodigò generosamente nell’assistenza ai poveri e nella fondazione di ospedali e monasteri. — Martirologio Romano