27 febbraio
Beata Francesca Anna della Vergine Addolorata (Francisca Maria Cirer y Carbonell)
Fondatrice
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e giovinezza
Francisca Maria Cirer Carbonell nacque nel Comune di Sencelles, nell'isola di Maiorca, arcipelago spagnolo delle Baleari, il 1° giugno 1781. Era l'ultima dei sei figli di Paulo Cirer e Giovanna Carbonell, i cui genitori erano agiati contadini, onesti e molto religiosi. Della sua fanciullezza si sa solo che ebbe un'ottima educazione morale e religiosa in famiglia. Non frequentò nessuna scuola, rimanendo praticamente analfabeta. A sette anni, il 9 maggio 1788, ricevé la Cresima. A dieci anni, nel 1791, si accostò alla Prima Comunione, secondo l'uso del tempo. In gioventù si dedicava ai lavori domestici e dei campi. La preghiera e le opere di carità, specialmente la cura degli infermi, furono le occupazioni preferite della sua giovinezza. A diciassette anni, nel 1798, si fece Terziaria francescana. Nel 1813 si iscrisse alla Confraternita del Santissimo Sacramento della sua parrocchia. Coltivava una profonda devozione alla Santissima Trinità, alla Passione del Signore, all'Addolorata e alle anime del Purgatorio. Recitava il rosario con gioia e digiunava durante il sabato.
La vita in famiglia e il cammino spirituale
Maturò la vocazione allo stato religioso ed espresse il desiderio di farsi suora in un convento di Palma, capoluogo dell'isola di Maiorca. Il padre si oppose decisamente alla sua entrata in convento. Francesca Maria, ligia all'obbedienza, vide nella decisione del padre la volontà di Dio e decise di essere monaca nella propria casa. La scelta di farsi monaca in casa era una scelta non rara in quei tempi che interessò molte ragazze e donne in Spagna, Francia e Italia. Questa scelta istituì un nuovo filone della religiosità consacrata femminile, il cui maggiore esempio fu santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe. La vita in famiglia non fu serena, caratterizzata da contrarietà, solitudine e dolore. I suoi cinque fratelli morirono in pochi anni, dal 1788 al 1804. La madre decedette nel 1807. Il padre morì nel 1821. A quarant'anni Francesca si ritrovò completamente sola. Confidava essenzialmente nella Vergine Addolorata, alla quale era particolarmente devota. Liberata dagli obblighi familiari, continuò a condurre vita monastica in casa insieme a una compagna di nome Magdalena Cirer Bennassar, deceduta nel 1870. Continuò a lavorare nei campi. Il ricavato del lavoro, tolto il necessario per sostenere lei e la compagna, veniva offerto ai poveri.
L'apostolato e la guida dei giovani
I poveri e gli ammalati costituivano il campo privilegiato del suo apostolato. Era obbediente ai consigli e alle disposizioni dei parroci che nel tempo si succedettero anche come suoi direttori spirituali. Era al centro dell'attenzione e dell'ammirazione dei suoi compaesani di Sencelles. Ai compaesani appariva come una persona desiderosa di nascondersi e condurre una vita ritirata, povera e lavoriosa. La sua vita era fatta di preghiera e dedita alle opere di misericordia spirituali e corporali. Era sempre disponibile a consigliare e ascoltare tutti. Prediligeva interessarsi dei ragazzi insegnando loro il catechismo. Si dedicava particolarmente alle ragazze, conoscendole tutte e sentendosi responsabile del loro comportamento. Divenne confidente e guida delle ragazze del paese. Organizzava per i giovani nella sua piccola casa di campagna allegre riunioni e feste da ballo. Durante le feste i giovani si frequentavano in maniera lecita sotto la sua discreta sorveglianza, accettata da tutti. La sua condizione di analfabeta non le impedì in seguito d'insegnare il catechismo ai bambini e agli adulti del paese.
Misticismo e fondazione dell'Istituto
Nel suo intimo rimase in contatto con il Signore in modo profondo. Negli ultimi anni il suo spirito rimase estasiato in preghiera e spesso perdeva l'uso dei sensi, entrando in uno stato di autentica estasi. Prima a Sencelles e poi in tutta l'isola di Maiorca si cominciò ad attribuirle visioni, profezie e guarigioni miracolose. Non si era mai allontanata dall'isola di Maiorca. All'età di settantadue anni, con il consiglio del parroco di Sencelles e suo direttore spirituale, si convinse che il Signore le manifestasse il suo volere. Il Signore le chiese di fondare nel suo amato paese un convento di Suore della Carità, un ramo della Congregazione fondata da San Vincenzo de' Paoli. Impegnò i suoi beni e trasformò la sua casa per la fondazione, denominandola Casa de las Hermanas de la Caridad. Affidò la fondazione alla protezione della Vergine Addolorata. Prese il nome di Francesca Anna della Vergine Addolorata. Il 7 dicembre del 1851, insieme a due compagne, prese l'abito religioso e pronunziò i voti. Nello stesso giorno giunse l'approvazione della fondazione da parte del vescovo locale. Il primo scopo fondamentale della nuova Famiglia religiosa era servire i malati nelle loro case. Il secondo scopo era istruire la gioventù femminile. Il terzo scopo era insegnare il catechismo sia alla gioventù sia agli adulti, nel convento e nei diversi borghi.
Il compimento terreno e la glorificazione
Fu superiora della piccola comunità con prudenza e amore verso le sue suore. Diede alle consorelle l'esempio di una intensa preghiera. Praticò fedelmente i voti religiosi. Mostrò uno zelo esemplare nell'espletare i compiti caritativi dell'Istituzione. Il 27 febbraio 1855 fu colpita da apoplessia mentre assisteva alla celebrazione della Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Sencelles. Decedette qualche ora dopo l'attacco apoplettico a Sencelles. La sua morte fu un giorno di costernazione e pianto per tutta l'isola di Maiorca. La sua salma fu esposta all'omaggio di amici e compaesani per tre giorni. Il suo funerale si trasformò in una manifestazione commossa e trionfale per la partecipazione di una moltitudine di persone di ogni condizione sociale. La sua tomba si trova nel convento Hermanas de la Caridad a Sencelles. La sua tomba divenne da subito meta di affettuosa devozione. Il 4 dicembre 1940 fu introdotta la Causa per la sua beatificazione. Il 28 novembre 1988 fu approvato un miracolo attribuito alla sua intercessione. Fu proclamata Beata in Roma il 1° ottobre 1989 da papa Giovanni Paolo II. Il suo nome completo è Francesca Anna dell’Addolorata Cirer Carbonell. Era vergine, analfabeta ma animata da divino zelo, e si dedicò interamente a opere di apostolato e di carità.
Il cammino di fede
Francisca Maria Cirer y Carbonell nacque a Sencelles nel 1781, in una terra che avrebbe segnato profondamente ogni tappa del suo percorso terreno. Il suo spirito, orientato fin dalla giovinezza verso le cose del cielo, trovò un primo compimento significativo nel 1798, quando scelse di abbracciare la Regola come Terziaria francescana. Questa appartenenza segnò l'inizio di un legame intimo e duraturo con l'ideale del poverello di Assisi, vissuto con sobrietà e impegno costante. In seguito alla morte dei suoi familiari, la Beata scelse di ritirarsi in una forma di vita monastica all'interno della propria casa, trasformando l'ambiente domestico in un luogo di preghiera, di ascesi e di attesa vigilante.
Il disegno di Dio sulla sua vita si manifestò in tutta la sua pienezza negli ultimi anni della sua esistenza. Il 7 dicembre 1851, all'età di settant'anni, emise i voti religiosi, coronando un desiderio di consacrazione che era maturato nel lungo silenzio degli anni precedenti. Nonostante l'età avanzata, lo zelo che animava il suo cuore la spinse a fondare l'Istituto delle Suore della Carità. Con questa opera, ella rispose concretamente alle urgenze del suo tempo, offrendo una struttura di servizio e di amore verso il prossimo. Il suo operato si concluse il 27 febbraio 1855, quando fu colpita da un improvviso attacco di apoplessia che la ricondusse alla casa del Padre. La sua intera esistenza è stata un atto di abbandono fiducioso, capace di trasformare il dolore e la solitudine in un giardino di carità per la Chiesa di Maiorca.
La memoria e il culto
Il ricordo della Beata Francesca Anna della Vergine Addolorata è indissolubilmente legato alla data della sua nascita al cielo, il 27 febbraio. La Chiesa onora la sua memoria in questo giorno, invitando i fedeli a fare tesoro del suo esempio di dedizione instancabile. Il riconoscimento ufficiale della sua santità è giunto nel 1989, quando San Giovanni Paolo Secondo ha elevato Francisca Maria Cirer y Carbonell agli onori degli altari, confermando la bontà del suo operato e la fecondità del suo spirito.
La sua eredità vive ancora oggi attraverso l'Istituto delle Suore della Carità, che continua a testimoniare la missione di amore iniziata dalla fondatrice a Sencelles. I fedeli guardano alla sua figura come a un modello di perseveranza, che insegna come la carità non possa essere fermata dalle fragilità umane o dal passare degli anni. Celebrata con devozione a Maiorca e ovunque operi la sua congregazione, la Beata rimane un punto di riferimento per le religiose e per quanti si sentono chiamati a servire i poveri e gli infermi, testimoniando la misericordia di Dio attraverso gesti semplici, sobri e colmi di dedizione.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Francesca Anna della Vergine Addolorata?
La sua ricorrenza liturgica si celebra il 27 febbraio di ogni anno.
Quali furono le sue opere principali?
Fu fondatrice delle Suore della Carità a Sencelles, dedicandosi all'assistenza domiciliare dei malati, all'istruzione della gioventù femminile e all'insegnamento del catechismo.
Nella cittadina di Sencelles sull’isola di Maiorca, beata Francesca Anna dell’Addolorata Cirer Carbonell, vergine, che, analfabeta, ma animata da divino zelo, si dedicò a opere di apostolato e di carità e istituì la comunità delle Suore della Carità. — Martirologio Romano