Beata Giuliana Puricelli da Busto Arsizio
Religiosa
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di una vita consacrata
La vicenda terrena della Beata Giuliana ebbe inizio nel 1427 nella Cascina Verghera, nel territorio di Busto Arsizio. Fin dalla giovinezza, il suo cuore fu orientato verso una scelta radicale, che la portò a compiere un atto di coraggio spirituale il quattordici ottobre 1454, quando decise di fuggire dalla propria casa per seguire la chiamata che sentiva pressante nell'anima. Tale decisione segnò l'inizio di un pellegrinaggio interiore che trovò il suo compimento definitivo nel luogo benedetto del Sacro Monte di Varese.
Giunta presso questo luogo sacro, Giuliana iniziò la sua vita monastica il dieci agosto 1476. La sua esistenza si trasformò in una liturgia silenziosa, scandita dalla preghiera e dal servizio instancabile ai numerosi fedeli che salivano al monte. Presso la ruota del monastero, la Beata divenne custode e servitrice, accogliendo i viandanti con la sollecitudine di chi riconosce in ogni volto il volto di Cristo. La sua dedizione non fu un evento isolato, ma una costante che accompagnò tutto il suo tempo fino alla morte, avvenuta nel 1501. Il legame tra la santa e il suo monastero si manifestò con particolare solennità nel 1650, quando il suo corpo fu oggetto di una traslazione solenne all'interno del coro, luogo dove ella aveva innalzato le sue preghiere per lunghi anni. La Chiesa, riconoscendo la santità della sua condotta, ne ha sancito il culto attraverso la canonizzazione avvenuta nel 1769 per mano di Papa Clemente Quattordicesimo, elevando la sua testimonianza a modello per tutti i credenti che cercano nel silenzio del Sacro Monte un incontro autentico con l'Eterno.
Il ricordo nella liturgia
Il culto della Beata Giuliana Puricelli è profondamente radicato nella tradizione lombarda, riflettendo la stima che le generazioni le hanno tributato nel corso dei secoli. La sua memoria liturgica presenta una ricca varietà di date che ne attestano la venerazione nei diversi contesti ecclesiali. Mentre il Martyrologium Romanum fissa la sua celebrazione al quindici agosto, in coincidenza con la solennità dell'Assunzione della Beata Vergine Maria, la tradizione locale ne conserva il ricordo anche il quattordici dello stesso mese. La diocesi di Milano, terra natale della Beata, ne celebra la ricorrenza il ventisette aprile, permettendo ai fedeli di onorare la sua figura in un tempo liturgico dedicato alla meditazione e alla preghiera.
Queste diverse date non sono semplici notazioni cronologiche, ma segni di una presenza che continua a intercedere per il popolo di Dio. La figura di Giuliana, che ha saputo trasformare la propria esistenza in un'offerta gradita al Signore, viene invocata dai devoti come esempio di fedeltà alla propria vocazione. Attraverso la cura dei pellegrini e la vita monastica, ella ha lasciato un'impronta indelebile presso il Sacro Monte di Varese, rendendo quel luogo un punto di riferimento spirituale per quanti, stanchi del mondo, cercano rifugio e conforto nel mistero della comunione dei santi.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Giuliana Puricelli?
La sua celebrazione ricorre il quindici agosto secondo il Martyrologium Romanum, il quattordici agosto nella tradizione locale e il ventisette aprile nella diocesi di Milano.
A Pallanza presso Novara, beata Giuliana da Busto Arsizio, vergine dell’Ordine di Sant’Agostino, insigne per l’invitta forza d’animo, la mirabile pazienza e l’assidua contemplazione delle realtà celesti. — Martirologio Romano