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sabato 15 agosto 2026 · Santo del giorno

Assunzione della Beata Vergine Maria

Assunzione della Beata Vergine Maria

La solennità dell'Assunzione celebra il compimento supremo dell'esistenza terrena di Maria di Nazaret, la madre di Gesù Cristo, vissuta nel primo secolo. Scelta fin dal suo concepimento per essere preservata dal peccato originale, ella ha custodito nel suo grembo il Salvatore del mondo, unendo indissolubilmente la propria vita al mistero della salvezza e diventando per tutti i credenti un segno di consolazione e di sicura speranza.

Questa festa solenne, che si celebra il quindici agosto, è conosciuta in Occidente come Assunzione e in Oriente come Dormizione. Essa ricorda come, al termine del suo cammino terreno, Maria sia stata accolta nella gloria celeste non solo nell'anima, ma anche nel corpo, anticipando la promessa della risurrezione che attende l'umanità intera alla fine dei tempi.

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Gli altri santi di oggi

Sant' Alfredo (o Altfrido)

Sant'Alfredo, noto anche come Altfrido, visse nel corso del nono secolo, lasciando un'impronta profonda nella storia della Chiesa e della Germania. Nato intorno all'anno ottocento a Colonia da una famiglia illustre e ricca, fu battezzato appena venuto al mondo e guidato fin dall'infanzia dai genitori lungo la via delle virtù cristiane. La sua esistenza fu interamente consacrata al servizio di Dio e del prossimo, prima come monaco benedettino e sacerdote, poi come vescovo di Hildesheim. Sant'Alfredo seppe unire mirabilmente la cura spirituale delle anime e l'edificazione di chiese e conventi a un prezioso servizio di pace per la società del suo tempo.

Egli è ricordato con particolare devozione per la sua infaticabile opera pastorale e per il suo impegno politico volto a ristabilire la concordia tra i membri della dinastia dei Carolingi. Sant'Alfredo morì il quindici agosto dell'anno ottocento settantaquattro, giorno della festa dell'Assunta alla quale era devotissimo. La Chiesa ne celebra la memoria il quindici agosto, ricordandolo come sapiente costruttore, pastore zelante e potente intercessore presso il Padre celeste.

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Sant' Alipio di Tagaste

Vescovo

Sant' Alipio di Tagaste, vissuto tra il quarto e il quinto secolo, rappresenta una figura luminosa di fedeltà evangelica e di profonda dedizione alla comunione ecclesiale. Nato a Tagaste, egli intraprese in gioventù il cammino degli studi giuridici, giungendo a ricoprire l'incarico di assessore del comes delle elargizioni a Roma. La sua esistenza mutò radicalmente attraverso l'incontro con sant'Agostino, con il quale condivise un intenso percorso di ricerca interiore che culminò nel battesimo, ricevuto solennemente il venticinque aprile dell'anno trecentottantasette. Uomo di vasta cultura e di spirito contemplativo, Alipio seppe tradurre il desiderio di solitudine in una concreta esperienza di vita comune, fondando a Tagaste, sul finire del quarto secolo, una comunità cenobitica che divenne faro di spiritualità e di preghiera.

La memoria di questo santo vescovo è indissolubilmente legata al suo instancabile impegno per l'unità della Chiesa. Eletto vescovo di Tagaste intorno al trecentonovantaquattro, egli spese le proprie energie nel governo pastorale e nella difesa della dottrina, opponendosi con fermezza alle insidie delle eresie pelagiane sia in Africa che in Italia. La sua partecipazione alla Conferenza di Cartagine del quattrocentoundici testimonia un ministero vissuto con sapienza e autorevolezza, sempre proteso al ristabilimento della pace ecclesiale. Sant' Alipio concluse il suo pellegrinaggio terreno a Ippona nell'anno quattrocentotrenta, lasciando in eredità alla comunità dei credenti un esempio di equilibrio tra l'amore per la vita ritirata e il coraggio della testimonianza pubblica nella verità.

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San Stanislao Kostka

Novizio gesuita

San Stanislao Kostka nacque in Polonia nell'ottobre del 1550 a Rostkow, a pochi chilometri da Varsavia, figlio del principe Jan Kostka, capo militare e Senatore del Regno. Novizio della Compagnia di Gesù, visse un percorso spirituale intenso e precoce, caratterizzato da una profonda devozione eucaristica e mariana che lo condusse a fuggire dalla famiglia per seguire la sua vocazione fino a Roma.

È ricordato come uno dei santi polacchi più conosciuti e venerati, protetto dalla Vergine e giunto al noviziato romano dopo un lungo viaggio a piedi. Morì in giovane età nel 1568 in fama di santità, lasciando un'impronta indelebile nella storia della Compagnia di Gesù e nella devozione popolare universale.

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San Giacinto (Jacko) Odrovaz

Apostolo della Polonia

San Giacinto, noto in origine come Jacio o Jacopus, nacque verso la fine del dodicesimo secolo, probabilmente nel paese di Kamien nelle vicinanze di Opole in Slesia, sebbene le cronache indichino anche Cracovia e l'anno undici ottantatré tra le coordinate della sua nascita. Apparteneva alla piccola nobiltà e servì come canonico di Cracovia prima del suo ingresso nell'Ordine dei Predicatori, inserendosi pienamente nel tipo classico del domenicano della prima generazione. La sua esistenza fu interamente consacrata al servizio di Dio, alla predicazione itinerante e alla cura delle anime in terre difficili come la Polonia, la Boemia, la Slesia e la Prussia.

Ricordato come apostolo della Polonia e insigne taumaturgo, il santo spese le proprie energie per l'espansione e il rafforzamento della Chiesa, fondando comunità religiose e affrontando fatiche missionarie straordinarie fino alla morte, avvenuta il quindici agosto milletrecentocinquantasette. Il suo culto, fiorito immediatamente dopo la sepoltura presso la chiesa dei Domenicani a Cracovia, fu suggellato dalla solenne canonizzazione proclamata da papa Clemente Ottavo il diciassette aprile quindici novantaquattro. La sua memoria liturgica si celebra il quindici agosto.

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Beata Giuliana Puricelli da Busto Arsizio

Religiosa

La beata Giuliana Puricelli nacque nel corso del quindicesimo secolo, precisamente nel 1427, da una famiglia di umili origini contadine. La sua esistenza terrena si svolse dapprima nei luoghi d'origine e successivamente si legò in modo indissolubile al Sacro Monte di Varese, dove visse come vergine consacrata e semplice conversa. Donna analfabeta ma dotata di una straordinaria ricchezza interiore, ella seppe distinguersi per una vita trascorsa nell'eroica pratica dell'umiltà, dello spirito di penitenza, dell'ubbidienza e del servizio amorevole verso il prossimo. Tra i segni distintivi della sua carità vi era l'offerta di acqua fresca ai pellegrini assetati che giungevano al monastero. La sua anima fu sempre alimentata da una devozione profonda e costante rivolta a Gesù crocifisso e alla Beata Vergine Maria.

La memoria liturgica della beata Giuliana Puricelli viene celebrata nel quindicesimo giorno di agosto, mentre il Martyrologium Romanum ne fissa la ricorrenza nella medesima data e la diocesi di Milano la ricorda il ventisette aprile. Ella è ricordata soprattutto per essere stata la prima e fidata compagna della beata Caterina da Pallanza, fondatrice delle Romite Ambrosiane. Insieme condussero un cammino di intensa dedizione spirituale che diede origine a una lunga tradizione monastica. Il suo corpo, dapprima sepolto nel cimitero e in seguito traslato, riposa oggi nell'oratorio eretto presso il santuario mariano del Sacro Monte di Varese, dove i fedeli continuano a venerarla come custode di una fede operosa e silenziosa.

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Sant' Emanuele Morales

Padre di famiglia, martire

Sant'Emanuele Morales nacque a Mesillas presso Zacatecas, in diocesi di Durango, in Messico, l'8 febbraio 1898. Vissuto tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del XX secolo, fu un laico cristiano, padre di famiglia, lavoratore operoso e difensore coraggioso della libertà della Chiesa durante la violenta persecuzione religiosa in Messico. Impegnato nelle associazioni cattoliche e guida della Lega Nazionale in Difesa della Libertà Religiosa a Chalchihuites, seppe armonizzare la vita domestica, la partecipazione quotidiana ai sacramenti e l'impegno pubblico, offrendo infine la propria vita per la fede cattolica.

Viene ricordato dalla Chiesa cattolica come martire della fede, testimone intrepido di Cristo Re e della Vergine di Guadalupe. Arrestato e fucilato il 15 agosto 1926 insieme al parroco don Luis Batis Sáinz e ad altri compagni laici, il suo sacrificio rappresenta una pagina luminosa di fedeltà evangelica. La sua causa fu riconosciuta dalla Chiesa e papa san Giovanni Paolo II lo elevò agli onori degli altari, beatificandolo il 22 novembre 1992 e canonizzandolo il 21 maggio 2000 in piazza San Pietro.

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San Davide Roldán Lara

Giovane laico, martire

San Davide Roldán Lara fu un giovane laico messicano vissuto durante il ventesimo secolo, la cui esistenza si è conclusa con il supremo dono del martirio. Nato nel millenovecentodue a Chalchihuites, egli ha incarnato con coraggio e dedizione la testimonianza cristiana in un periodo di aspra tensione sociale e politica, spendendosi attivamente per la difesa della libertà religiosa nel suo Paese. La sua figura è ricordata oggi come un fulgido esempio di coerenza evangelica per i laici di ogni tempo.

Il suo impegno pubblico lo portò a ricoprire ruoli di responsabilità all'interno dell'Associazione Cattolica della Gioventù Messicana e della Lega Nazionale di Difesa della Libertà Religiosa. Arrestato e giustiziato per fucilazione nel giorno della sua memoria liturgica, il quindici agosto millenovecentoventisei, San Davide Roldán Lara ha sigillato la propria fede con il sacrificio della vita. Canonizzato da San Giovanni Paolo II il ventuno maggio duemila, egli rimane una voce che invita alla fermezza spirituale e all'amore per la verità in ogni circostanza della storia umana.

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Beato Claudio (Riccardo) Granzotto

Francescano

Il Beato Claudio Granzotto, al secolo Riccardo, fu un religioso dell'Ordine dei Frati Minori che unì mirabilmente l'esercizio della professione religiosa al suo mestiere di scultore. Vissuto nel corso del ventesimo secolo, nacque il ventitré agosto 1900 a Santa Lucia di Piave in provincia di Treviso e concluse la sua esistenza terrena il quindici agosto 1947 a Chiampo in provincia di Vicenza. La sua vita fu breve e intensa, segnata da una passione incontenibile e bruciante per Gesù Sacerdote e Ostia, che lo condusse a raggiungere in pochi anni la perfezione nell'imitazione di Cristo.

Egli è ricordato soprattutto per la sua straordinaria dedizione alla preghiera e all'adorazione eucaristica notturna, vissuta in un rapporto intimo con il Signore nei diversi conventi in cui visse, tra cui Vittorio Veneto, Barbana e Chiampo. La tradizione e le testimonianze dei contemporanei tramandano la profondità del suo spirito di sacrificio, culminato nell'offerta della propria vita per la salvezza delle anime, un olocausto che trovò compimento nel giorno della festa dell'Assunzione della Beata Vergine Maria.

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Beato Aimone Taparelli

Sacerdote domenicano

Il Beato Aimone Taparelli, sacerdote dell'Ordine dei Predicatori vissuto nel corso del quindicesimo secolo, rappresenta una delle figure spirituali più luminose della sua epoca. Nato a Savigliano nel 1398 all'interno del nobile ramo dei Conti di Lagnasco, visse una prima parte della sua esistenza nel mondo, segnata dal matrimonio e dalla dolorosa perdita della sposa e dei figli a cinquant'anni. Dinanzi al dolore, la sua risposta fu un affidamento totale a Dio, che lo condusse a intraprendere il cammino della vita religiosa domenicana. La sua esistenza si dipanò tra la predicazione fervente, l'insegnamento teologico e l'impegno rigoroso come inquisitore, sempre sostenuto da una profonda devozione alla Madonna e da una costante ricerca della solitudine contemplativa nel suo amato eremo.

Ricordato per la sua instancabile opera di riforma all'interno dell'Ordine e per la fedeltà incrollabile alla fede cattolica, Aimone concluse i suoi giorni nel 1495, quasi centenario, spirando in un clima di profonda santità mentre stringeva il Crocifisso. La sua fama di intercessore presso il Signore rimase viva nei secoli, alimentata dai miracoli attribuiti alla sua preghiera e dalla memoria tramandata dai fedeli. Il Papa Pio IX ne approvò ufficialmente il culto il ventinove maggio 1856, confermando quel cammino di grazia che lo aveva reso degno figlio di san Domenico e guida saggia per la Chiesa.

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Beata Maria Sagrario di San Luigi Gonzaga (Elvira Moragas Cantarero)

Vergine e martire

La Beata Maria Sagrario di San Luigi Gonzaga, al secolo Elvira Moragas Cantarero, è stata una figura luminosa del ventesimo secolo, capace di coniugare l'eccellenza professionale con una dedizione assoluta alla vita contemplativa. Nata a Lillo nel 1881, ha vissuto un percorso umano e spirituale che l'ha condotta dalla cura del corpo, attraverso l'esercizio della farmacia, alla cura delle anime tra le mura del Carmelo. La sua testimonianza di fede rimane un faro di coerenza evangelica per tutti i credenti.

La Beata è ricordata oggi come martire, avendo offerto la propria vita per Cristo durante le drammatiche vicende della Guerra Civile spagnola. Arrestata e fucilata a Madrid nell'agosto del 1936, il suo sacrificio rappresenta il culmine di una vita spesa nell'obbedienza e nel servizio. Proclamata beata da San Giovanni Paolo II nel 1998, la sua memoria liturgica invita i fedeli a riflettere sulla forza silenziosa della preghiera e sulla fedeltà incrollabile al Vangelo, anche nelle prove più oscure della storia.

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San Simpliciano

San Simpliciano visse tra il quarto secolo e l'inizio del quinto, segnando profondamente la storia della Chiesa come vescovo, maestro di santi e guida spirituale di figure eminenti come sant'Ambrogio e sant'Agostino. Nato probabilmente a Roma intorno all'anno 320 e cristiano fin dalla giovinezza, trascorse anni di studi classici e di viaggi prima di essere ordinato sacerdote e di stabilirsi definitivamente a Milano. In questa città, che all'epoca era capitale dell'Impero d'Occidente e residenza della famiglia imperiale, egli operò con sapienza e fermezza, distinguendosi per la preparazione teologica, per l'azione culturale e per la difesa del ruolo politico e civile della sede milanese contro i tentativi di trasferimento del centro del potere a Roma.

La sua memoria liturgica si celebra il quindici agosto, mentre nella diocesi di Milano viene ricordato il quattordici agosto. San Simpliciano è ricordato per essere stato un eccezionale catechista e per aver illuminato le coscienze di uomini illustri, convertendo al cristianesimo Caio Mario Vittorino e completando la formazione di Ambrogio e di Agostino. Subentrato ad Ambrogio sulla cattedra episcopale milanese alla veneranda età di quasi ottant'anni, resse la diocesi per circa quattro anni fino alla morte, avvenuta intorno al 401. Subito venerato come santo, il suo corpo fu sepolto nell'atrio della basilica virginum, che in seguito fu intitolata per sempre al suo nome.

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Santa Gioconda di Roma

Vergine e martire

Santa Gioconda è una figura di giovane vergine e martire romana vissuta nel quarto secolo, la cui memoria liturgica si celebra il quindici agosto, con festeggiamenti solenni fissati alla prima domenica dello stesso mese. Esiste una documentazione ampia e dettagliata sulla sua storia, che permette di ricostruire con precisione non soltanto le vicende legate al martirio e alla primitiva sepoltura nella catacomba di Ciriaca al Verano, ma anche il complesso e affascinante itinerario che ha condotto le sue sacre reliquie fino alla comunità walser di Rimella, in Val Mastallone. Per chiarire ogni possibile equivoco storico, la tradizione erudita esclude rigorosamente qualsiasi identificazione di questa martire con l'omonima santa venerata a Reggio Emilia, poiché quest'ultima non possiede alcun legame con la catacomba romana del Verano.

Il culto di Santa Gioconda si è radicato profondamente nel corso dei secoli, alimentato dapprima dalla generosità dei benefattori e dal lavoro dei rimellesi emigrati a Novara e Vigevano, riuniti nel fervente Consorzio di Santa Gioconda. La devozione si esprime oggi non solo nella ricorrenza annuale, ma anche nelle straordinarie celebrazioni giubilari che si rinnovano ogni venticinque anni, momenti in cui l'intera comunità si raccoglie attorno all'urna preziosa. La Santa è ricordata come patrono della comunità di Rimella, custode di una tradizione di fede che unisce la storia antica di Roma alle valli alpine attraverso la preghiera, il raccoglimento e la memoria liturgica.

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Sant' Arduino di Rimini

Sacerdote ed eremita

Sant'Arduino di Rimini visse tra il X e l'XI secolo, lasciando un ricordo indelebile di santità e zelo sacerdotale in tutta la Romagna. Nato a Rimini verso la metà del X secolo, ricevette l'ordinazione presbiterale dal vescovo Uberto, noto simoniaco che aveva acquistato la carica in cambio d'oro. Nonostante la gravità di tale origine, quell'ordinazione non impedì ad Arduino di condurre una vita straordinariamente esemplare. La sua figura divenne celebre anche grazie a San Pier Damiani, il quale usava citare l'esempio di Arduino, morto da alcuni decenni, per dimostrare una grande verità teologica. La tesi sostenuta da Pier Damiani, fiero oppositore della simonia, era che l'efficacia dei sacramenti non dipende dai meriti umani del ministro, bensì unicamente dai meriti di Cristo.

Nel corso della sua esistenza, trascorsa tra la terra romagnola e le pendici appenniniche, il sacerdote si distinse per una dedizione totale alla preghiera, ai poveri e all'insegnamento. La tradizione tramanda che per vincere le tentazioni umane soleva rotolarsi nudo tra le ortiche, mentre la sua costante cura per i bisognosi si manifestava devolvendo regolarmente tutte le elemosine e accontentandosi di sopravvivere con pochi avanzi. Sant'Arduino di Rimini morì nel 1009 nell'abbazia di San Godendo, venendo subito venerato come santo benedettino, sebbene la tradizione riferisca che forse non vestì mai ufficialmente l'abito dell'ordine. Il suo cammino terreno rimane un luminoso esempio di rettitudine e fede incrollabile.

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Beato Vicente Soler

Agostiniano Recolletto, martire

Il Beato Vicente Soler è stato un sacerdote agostiniano recolletto, la cui esistenza è stata segnata da un profondo spirito di dedizione missionaria e da una fedeltà estrema al Vangelo. Nato nel diciannovesimo secolo, ha consacrato la propria giovinezza all'annuncio della fede nelle terre lontane delle Filippine, affrontando con coraggio le privazioni e le dure prove della prigionia, per poi dedicare gli anni della maturità al servizio del governo del suo Ordine religioso.

La sua memoria è custodita dalla Chiesa come quella di un martire, testimone luminoso di una carità che non viene meno neppure dinanzi alla violenza. Egli è ricordato per aver affrontato la morte con la serenità di chi ha riposto ogni speranza nel Signore, offrendo la propria vita durante la Guerra Civile Spagnola. Beatificato da Papa Giovanni Paolo II nel millenovecentonovantanove, il suo sacrificio rimane un invito per ogni credente a perseverare nella testimonianza della pace e della fede, anche nei momenti di più cupa oscurità storica.

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Beato Domenico Maria da Alboraya (Agostino Hurtado Soler)

Sacerdote e martire

Il Beato Domenico Maria da Alboraya, al secolo Agostino Hurtado Soler, ha percorso la sua esistenza nel corso del ventesimo secolo come sacerdote e martire della Chiesa. Nato nel 1872 ad Alboraya in una famiglia benestante e stimata, rispose alla vocazione religiosa unendosi ai Terziari Cappuccini e offrendo la sua vita al servizio dei giovani e del Vangelo, fino al supremo sacrificio del martirio a Madrid nel 1936. La Chiesa ne custodisce la memoria il quindici agosto ed egli è riconosciuto come un luminoso esempio di fedeltà a Cristo.

La sua figura spirituale si distingue per la profonda dedizione alla preghiera, la cura amorevole verso i ragazzi in difficoltà e la raffinata sensibilità musicale, che seppe mettere al servizio della comunità. Dopo aver ricoperto importanti incarichi di governo all'interno della sua congregazione, affrontò la persecuzione religiosa con serenità e fortezza. La sua testimonianza è stata solennemente riconosciuta dalla Chiesa con la beatificazione proclamata da Papa Giovanni Paolo II l'undici marzo del 2001.

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San Napoleone

Martire

San Napoleone è una figura la cui memoria storica si intreccia singolarmente con le vicende civili e politiche dell'Europa del diciannovesimo secolo. Originario di Alessandria, egli è identificato dalle fonti agiografiche con il martire Neopolis, compagno di sofferenza di San Saturnino, il cui sacrificio avvenne nella città di Roma durante il quarto secolo. La sua figura è stata oggetto di una peculiare riscoperta in un contesto profondamente diverso dall'epoca della sua testimonianza cristiana.

Il santo è ricordato oggi non tanto per una tradizione devozionale antica, quanto per l'operazione culturale che, nell'anno milleottocentosei, portò all'adattamento del nome Neopolis in Napoleone. Tale forzatura filologica fu attuata per scopi politici, portando all'istituzione di un culto ufficiale in Francia, volto a celebrare l'imperatore attraverso la figura del martire. Nonostante la natura strumentale di tale imposizione, la memoria di questo testimone della fede rimane legata al ricordo di coloro che, nei primi secoli, hanno offerto la propria vita per la testimonianza del Vangelo nella città eterna.

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Nostra Signora di Madhu

Nostra Signora di Madhu rappresenta un faro luminoso di fede e di speranza nello Sri Lanka, particolarmente venerata attraverso una sacra immagine della Madonna col Bambino che ha guidato intere generazioni di credenti attraverso i secoli. La storia di questo luogo sacro affonda le radici nelle vicende di persecuzione e di esodo vissute dai cattolici locali, trovando un compimento provvidenziale nella nascita di un santuario che oggi unisce popoli diversi in un unico abbraccio spirituale. Intorno a questa presenza mariana si è raccolta una comunità viva, capace di superare le prove più dure della storia e dei conflitti civili, testimoniando la potenza della grazia divina e la protezione costante della Madre di Dio.

Il cammino di Nostra Signora di Madhu si intreccia indissolubilmente con la vita dei pellegrini che nei secoli hanno raggiunto questo luogo sacro in cerca di conforto, guarigione e riconciliazione. Dalle prime umili strutture edificate grazie alla dedizione dei fedeli fino alla costruzione dell'imponente chiesa attuale, il santuario è rimasto un punto di riferimento insostituibile per i cattolici dello Sri Lanka e non solo. La devozione legata alla statua della Madonna continua a produrre frutti di pace, offrendo rifugio ai senzatetto e favorendo la riconciliazione tra Tamil e Singalesi, riuniti come una sola famiglia ai piedi della Vergine.

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Santi Stratone, Filippo ed Eutichiano

Martiri

A Nicomedia in Bitinia, nell’odierna Turchia, santi Stratone, Filippo ed Eutichiano, martiri.

Beati Ludovico Masferrer Vila e 19 compagni

Martiri clarettiani

A Barbastro vicino a Huesca nell’Aragona in Spagna, beati Ludovico Masferrer Vila, sacerdote, e diciannove compagni, martiri, che, religiosi della Congregazione dei Missionari Figli del Cuore Immacolato di Maria, durante la persecuzione contro la Chiesa, affidarono la loro vita a Cristo e abbracciarono nella gloria di Dio i loro confratelli uccisi il giorno prima nello stesso luogo.

San Tarsicio (o Tarcisio) di Roma

Martire

A Roma nel cimitero di Callisto sulla via Appia, commemorazione di san Tarcisio, martire: per difendere la santissima Eucaristia di Cristo che una folla inferocita di pagani tentava di profanare, preferì essere lapidato a morte piuttosto che lasciare le sacre specie ai cani.

Beato Giuseppe Maria Peris Polo

Sacerdote e martire

Nel villaggio di Almazora vicino a Castellón de la Plana sulla costa spagnola, beato Giuseppe Maria Peris Polo, sacerdote della Società dei Sacerdoti Operai Diocesani e martire, che, ucciso nel cimitero, conseguì nella stessa persecuzione la palma del martirio.

San Luigi Batis Sáinz

Sacerdote e martire

In località Chalchihuites nel territorio di Durango in Messico, santi martiri Luigi Batis Sáinz, sacerdote, Emanuele Morales, padre di famiglia, Salvatore Lara Puente e Davide Roldán Lara, uccisi in odio alla fede durante la persecuzione messicana.

San Salvatore Lara Puente

Giovane laico, martire

In località Chalchihuites nel territorio di Durango in Messico, santi martiri Luigi Batis Sáinz, sacerdote, Emanuele Morales, padre di famiglia, Salvatore Lara Puente e Davide Roldán Lara, uccisi in odio alla fede durante la persecuzione messicana.

Beato Alberto (Berdini) da Sarteano

Beato Giacomo (Jaime) Bonet Nadal

Sacerdote salesiano e martire

Nella cittadina di Tárrega vicino a Barcellona sempre in Spagna, beato Giacomo Bonet Nadal, sacerdote della Società Salesiana e martire, che, come fedele discepolo, nel sangue di Cristo meritò la salvezza.

Beato Carmelo Sastre Sastre

Sacerdote e martire

Nel villaggio di Palma de Gandía nel territorio di Valencia sempre in Spagna, beato Carmelo Sastre Sastre, sacerdote e martire, che nella stessa persecuzione, seguendo le orme di Cristo, raggiunse per sua grazia il premio della vita eterna.

Beato Giovanni da Siviglia

Cardinale

Beate Elisabetta e Maria del Paradiso

Vergini mercedarie

Beato Ferdinando de pazos

Mercedario

Beato Juan Mesonero Huerta

Sacerdote e martire

Beato Luis Belda y Soriano de Montoya

Sacerdote e martire

Beato Juan José Vivas–Pérez Bustos

Padre di famiglia e martire

Dal Martirologio Romano

Solennità dell’Assunzione della beata Vergine Maria, Madre di Dio e Signore nostro Gesù Cristo, che, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta anima e corpo nella gloria celeste. Questa verità di fede ricevuta dalla tradizione della Chiesa fu solennemente definita dal papa Pio XII. — Martirologio Romano