Beato Claudio (Riccardo) Granzotto
Francescano
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di una vocazione
Riccardo Granzotto nasce a Santa Lucia di Piave in un ambiente che ne segnerà profondamente il carattere e la sensibilità. Il suo percorso umano e artistico trova un momento di svolta fondamentale con il conseguimento del diploma di scultore presso l'Accademia di Venezia, un traguardo che gli permette di affinare uno stile capace di comunicare il sacro. Tuttavia, il successo professionale non colma il desiderio di un orizzonte più vasto, che egli identifica nella chiamata alla vita religiosa. All'età di trentatré anni, compie il passo decisivo entrando nell'Ordine dei Frati Minori, abbracciando una regola di povertà e umiltà che diventerà il cardine della sua esistenza.
Nel corso degli anni, egli abita diversi luoghi significativi come Vittorio Veneto e Barbana, portando con sé il dono dell'arte come strumento di apostolato. A Chiampo, il Beato Claudio trascorre gli anni della maturità, dedicandosi alla realizzazione di numerose opere di scultura sacra. Ogni sua creazione nasceva da un cuore orante; non si trattava di un semplice esercizio estetico, ma di una vera e propria liturgia intrapresa con le mani. La sua vita era scandita da una disciplina interiore rigorosa e silenziosa, che trovava il suo culmine nella preghiera notturna trascorsa davanti all'Eucaristia. È in questo dialogo costante e notturno con il Signore che egli ha attinto la forza per affrontare la lunga malattia che ha segnato l'ultima parte della sua vita. La sua morte, avvenuta il quindici agosto, giorno dell'Assunta, suggella un'esistenza interamente offerta, in cui il talento naturale è stato purificato dalla carità e dalla dedizione al servizio di Dio e dei fratelli.
Il culto e la memoria
La figura del Beato Claudio è oggi venerata con particolare devozione, specialmente da coloro che vedono nell'arte una via di accesso alla trascendenza. La Chiesa lo propone come modello di santità feriale, capace di santificare il lavoro attraverso l'unione costante con il mistero eucaristico. Il suo ricordo è celebrato con solennità nel giorno dell'Assunta, data che segna il suo transito verso la gloria celeste, sebbene l'Ordine dei Frati Minori e la diocesi di Vicenza ne facciano memoria il due settembre.
Il Beato Claudio è riconosciuto come patrono degli artisti, poiché nella sua vita ha saputo armonizzare la ricerca della bellezza formale con la ricerca della santità. Il suo esempio invita ogni persona a riconoscere nel proprio impegno professionale un luogo di incontro con il sacro. La sua eredità rimane viva nelle opere che ha lasciato e nel silenzio fecondo delle notti trascorse in adorazione, un insegnamento che continua a parlare al cuore dei fedeli, esortandoli a cercare sempre il volto di Dio nelle vicende liete e dolorose del quotidiano.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Claudio?
Si festeggia il quindici agosto nel Martyrologium Romanum, mentre l'Ordine dei Frati Minori e la diocesi di Vicenza lo celebrano il due settembre.
Di cosa è patrono il Beato Claudio?
È patrono degli artisti.
A Padova, beato Claudio (Riccardo) Granzotto, religioso dell’Ordine dei Frati Minori, che unì l’esercizio della professione religiosa al suo mestiere di scultore e raggiunse in pochi anni la perfezione nell’imitazione di Cristo. — Martirologio Romano