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18 marzo

Beata Illuminata Bembo

Badessa

Aggiornato il 15 settembre 2026

Origini e cammino vocazionale

La beata Illuminata Bembo visse nel quindicesimo secolo ed ebbe i natali a Venezia. Ella nacque come figlia del senatore Lorenzo Bembo, crescendo in un contesto familiare agiato. Fu educata ed istruita secondo la posizione sociale e la tradizione culturale della sua famiglia di appartenenza. Nel corso della sua giovinezza, maturò la ferma decisione di diventare religiosa. Entrò ancora in giovane età nel convento di santa Lucia di Venezia.

Tuttavia, nella comunità di santa Lucia la vita condotta non corrispondeva ai suoi ideali di ascesi e raccoglimento. Per questo motivo, ottenne dalla sua famiglia di essere condotta a Ferrara. Nel 1432 entrò nel convento delle Clarisse di Ferrara. Nel monastero ferrarese le consorelle nutrivano inizialmente dubbi sulla sincerità della sua vocazione, poiché la giovane era cresciuta tra gli agi. A fugare ogni incertezza intervenne un segno celeste, poiché Caterina Vigri, la futura santa Caterina da Bologna, ebbe una visione della Santissima Vergine che rassicurava sulla autenticità della vocazione di Illuminata. In seguito, suor Illuminata Bembo condusse una vita austera ed esemplare tra le clarisse, distinguendosi per la sua profonda virtù.

La fondazione a Bologna e il servizio di badessa

Il cammino spirituale di suor Illuminata si intrecciò indissolubilmente con quello di santa Caterina. Fu proprio santa Caterina a condurla con sé a Bologna per fondarvi un nuovo monastero del Corpus Domini. Illuminata visse in questa comunità per oltre trent'anni accanto a santa Caterina, condividendo con lei la preghiera, il lavoro e le prove della vita claustrale. Dopo la morte di santa Caterina, la beata Illuminata Bembo fu eletta badessa del monastero per ben tre volte, guidando la comunità con saggezza e profonda dedizione. Era una religiosa di grande pietà, amata e rispettata dalle consorelle per il suo esempio costante di virtù cristiana e di fedeltà alla regola monastica.

Lo Specchio d'illuminazione e i prodigi

La beata Illuminata Bembo è autrice della celebre opera intitolata Specchio d'illuminazione. Nel libro descrisse la biografia di santa Caterina da Bologna, tramandandone la memoria ai posteri. Nell'opera descrisse anche l'esumazione di santa Caterina alla quale fu presente, annotando con precisione i fatti prodigiosi avvenuti in quella circostanza. Allorché la fossa fu pronta per l'esumazione, il corpo di santa Caterina fu calato senza essere racchiuso in una bara. Il corpo di santa Caterina emanava un profumo d'indescrivibile dolcezza che riempiva l'aria intorno. Due sorelle discesero nella tomba e, mosse a compassione dal viso bello e radioso della santa, lo coprirono con un panno. Le due sorelle posero una rozza tavola alcuni centimetri sopra il corpo per evitare il contatto con le zolle di terra. La tavola fu fissata goffamente, cosicché quando la fossa fu riempita di terra il viso e il corpo rimasero a contatto con il terreno.

Le sorelle visitavano spesso la tomba e notavano sempre il dolce odore circostante. Non essendoci fiori o erbe aromatiche ma solo arida terra, le sorelle si convinsero che il profumo provenisse dalla tomba, confermando il segno della santità della defunta.

Il Transito e il culto

La beata Illuminata Bembo morì in fama di santità a Bologna il diciotto marzo 1493, sebbene alcune fonti affirmino che sia morta nell'anno 1496. La sua testimonianza di fede e di amore per Dio è rimasta viva nel tempo all'interno della famiglia francescana. Il Martirologio francescano ricorda e festeggia la beata Illuminata Bembo il diciotto marzo, affidandone la memoria alla preghiera e alla venerazione dei fedeli.

Domande frequenti

Quando si festeggia la beata Illuminata Bembo?

La ricorrenza liturgica e la festa della beata Illuminata Bembo si celebrano il diciotto marzo.