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18 marzo

San Leopardo (Leobardo) di Tour

Eremita

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la conversione

San Leopardo nacque in Alvernia e visse nel sesto secolo, appartenendo a una famiglia benestante. La tradizione tramanda che in gioventù non avesse alcuna preoccupazione materiale, vivendo allegramente mentre studiava le belle lettere e senza avere mai pensato al proprio matrimonio. Suo padre gli presentò una ragazza ritenuta adatta a diventare sua sposa, ma egli procrastinò per anni la decisione di sposarsi per non rattristare il genitore. Dopo la morte del padre, la situazione trovò una svolta quando San Leopardo presentò la ragazza a suo fratello, il quale deciso si fidanzò con lei. Sentendosi attratto dalla vita religiosa, San Leopardo decise di compire un pellegrinaggio a Tours per visitare la tomba di San Martino. Durante questo cammino conobbe San Gregorio di Tours, che era suo connazionale, e con lui strinse una profonda amicizia. Ritenendo di poter trovare la vera felicità unicamente nella solitudine e nella preghiera, decise di mettersi alla sequela di San Gregorio, dedicandosi allo studio delle Scritture e dei testi sacri sui libri dello stesso vescovo.

Il romitaggio a Marmoutier

San Leopardo decise infine di andare ad abitare in una grotta vicina all'abbazia di Marmoutier, vivendo come una sorta di monaco laico recluso. Il martirologio colloca la sua vita a Tours nel territorio della Neustria, in Francia, come recluso in una piccola cella accanto al monastero di Marmoutier, rifulgendo per il grande spirito di penitenza e umiltà. Trascorse nella grotta gli ultimi ventidue anni della sua vita, in un percorso cadenzato unicamente da preghiera, penitenze e studio. Visse con un'astinenza ammirevole e nella più completa umiltà, svolgendo il lavoro umile di trascrivere testi sulle pergamene per guadagnarsi da vivere. Nonostante la sua reclusione, egli accoglieva le persone che lo andavano a visitare e confortava le anime afflitte. La principale testimonianza diretta sulla sua esistenza proviene da San Gregorio di Tours, il quale inserì Leobardo nel suo Patrum di Liber Vitae, un'opera che presentava venti personaggi considerati santi. Nel testo di San Gregorio, Leobardo è citato alla ventesima posizione come un amico eremita ritirato a vivere a Marmoutier.

La morte e il culto

La data della morte di San Leopardo è incerta in alcune fonti, venendo indicata nel 583 oppure nel 593, sebbene il martirologio fissi la ricorrenza e la conclusione della sua esistenza intorno al 593. San Leopardo fu sepolto nella tomba che egli stesso si era scavato con le proprie mani all'interno della sua cella. Dopo la morte del santo recluso si sviluppò rapidamente un culto in suo onore, dapprima nella sua cella e successivamente nell'abbazia di Marmoutier. Il santo veniva tradizionalmente invocato per la cura delle gravi malattie della pelle e delle febbri più ardenti. Nelle litanie locali ordinarie, la comunità lo invocava con la formula Sancte Leobarde, ora pro nobis. In loco esisteva fin dal duodecimo secolo una cappella in suo onore, identificata come la cappella di Saint-Libert, che era una ex chiesa romanica risalente principalmente al dodicesimo secolo. La cappella era situata nella parte più antica di Tours ed era in parte costruita sui bastioni del castrum gallo-romano del quarto secolo. I predecessori di Jean Poulin avevano conservato il patrocinio dell'oratorio in quanto fondatori. Questa stessa cappella è citata nell'opera del 1667 sulla storia della chiesa di Tours scritta da Jean Maan. Nel 1667 fu inoltre riportato un atto di cessione risalente al 1192, tramite il quale l'arcivescovo Vendome aveva permesso a Jean Poulin, signore di Saint-Antoine-di-Rocher, di trasferire all'abate du Preuilly l'oratorio di Saint-Léobard nella città di Tours.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Leopardo di Tours?

La festa liturgica di San Leopardo di Tours nel martirologio è fissata al 18 marzo.

Di cosa è patrono San Leopardo di Tours?

San Leopardo è tradizionalmente invocato per la cura delle gravi malattie della pelle e delle febbri più ardenti.

A Tours nel territorio della Neustria, in Francia, san Leobardo, che visse recluso in una piccola cella accanto al monastero di Marmoutier, rifulgendo per spirito di penitenza e umiltà. — Martirologio Romano