Beata Margherita di Lorena
Duchessa di Alençon, clarissa
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita
Nata a Vaudémont nel millequattrocentosessantatré, Margherita di Lorena crebbe in un ambiente che le permise di maturare una profonda consapevolezza del proprio ruolo all'interno della società del tempo. Il suo matrimonio con Renato, duca d'Alençon, avvenuto nel millequattrocentonovantadue, la pose al centro della vita politica e sociale, ma la prematura scomparsa del marito la chiamò a una prova di grande responsabilità. Rimasta vedova con tre figli, Margherita non si lasciò abbattere dal dolore, ma assunse la guida del ducato per ventidue anni, amministrando il territorio con una lungimiranza che metteva al centro il benessere dei sudditi.
La sua attenzione non fu rivolta soltanto agli affari di Stato, poiché il suo cuore era costantemente proteso verso le necessità degli ultimi. Nei luoghi dove la sua influenza era maggiore, come Essai e Mortagne, la duchessa manifestò la sua carità cristiana attraverso iniziative concrete, tra cui spicca l'apertura di un dispensario dedicato agli ammalati a Mortagne. Quest'opera fu per lei un modo tangibile di servire Cristo nei sofferenti, preparando il suo spirito a una chiamata ancora più radicale. Dopo aver adempiuto con fedeltà ai doveri legati al suo rango e alla sua famiglia, Margherita sentì il richiamo definitivo verso la vita contemplativa. Scelse di entrare nell'ordine delle Clarisse ad Argentan, spogliandosi degli abiti ducali per indossare con gioia il saio francescano. In questo luogo di preghiera e silenzio, visse i suoi ultimi anni in profonda unione con Dio, fino a quando, nel giorno dei defunti del millecinquecentoventuno, rese l'anima a Dio, lasciando un'impronta indelebile di santità e di servizio nel cuore di quanti l'avevano conosciuta.
Il culto
La figura della Beata Margherita di Lorena continua a essere un punto di riferimento spirituale per la Chiesa, in particolare per la famiglia francescana e per coloro che seguono il carisma di Santa Chiara. Il suo culto, approvato dalla Chiesa, ne riconosce la virtù eroica e l'esempio di coerenza evangelica vissuto in ogni stato di vita, da quello di sposa e madre a quello di religiosa. La sua memoria liturgica, che ricorre il due novembre, invita i fedeli a riflettere sul mistero della comunione dei santi proprio nel giorno in cui la Chiesa prega per i defunti, legando indissolubilmente la sua parabola terrena alla speranza della vita eterna.
La Beata Margherita è venerata in modo particolare dalle Clarisse, che vedono in lei un modello di dedizione assoluta, capace di rinunciare alle ricchezze del mondo per la povertà del Vangelo. Il suo esempio ricorda a ogni cristiano che la santità non è estranea alle vicende umane, ma si costruisce giorno dopo giorno, servendo il prossimo con umiltà e confidando nella misericordia divina. La sua storia, pur radicata in un contesto storico lontano, rimane attuale per la capacità di testimoniare che la vera grandezza risiede nel dono di sé e nell'obbedienza alla volontà del Signore.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Margherita di Lorena?
La Beata Margherita di Lorena viene commemorata il 2 novembre.
Di cosa è patrona la Beata Margherita di Lorena?
La Beata Margherita di Lorena è patrona dell'ordine delle Clarisse.
A Mortagne nella Normandia, beata Margherita di Lorena, che, un tempo duchessa di Alençon, rimasta vedova, professò l’obbedienza alla vita regolare nel monastero di Clarisse da lei stessa fatto costruire. — Martirologio Romano