Commemorazione di tutti i fedeli defunti
Aggiornato il 20 luglio 2026
L'origine della memoria
Le radici di questa celebrazione risalgono al periodo compreso tra il decimo e l'undicesimo secolo, quando l'abate di Cluny scelse di dare una forma liturgica stabile alla pietà verso i defunti. Fu proprio nel 998 che egli istituì ufficialmente questa memoria nei monasteri cluniacensi, fissandone la data al 2 novembre, il giorno successivo alla solennità di Tutti i Santi.
Per dare vigore a questa santa intenzione, l'abate emanò un decreto preciso che ordinava la celebrazione di messe, la recita dei salmi e la distribuzione di elemosine a suffragio dei defunti. Questa intuizione spirituale e la sua attuazione pratica furono in seguito documentate con cura dal biografo san Pier Damiani, che ne testimoniò l'alto valore per la Chiesa. Quella che era nata come una consuetudine monastica si diffuse rapidamente, fino a essere estesa a tutta la Chiesa occidentale.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Commemorazione di tutti i fedeli defunti?
La Commemorazione di tutti i fedeli defunti si celebra ogni anno il 2 novembre, giorno stabilito originariamente nel 998 per i monasteri cluniacensi.
Commemorazione di tutti i fedeli defunti, nella quale la santa Madre Chiesa, già sollecita nel celebrare con le dovute lodi tutti i suoi figli che si allietano in cielo, si dà cura di intercedere presso Dio per le anime di tutti coloro che ci hanno preceduti nel segno della fede e si sono addormentati nella speranza della resurrezione e per tutti coloro di cui, dall’inizio del mondo, solo Dio ha conosciuto la fede, perché purificati da ogni macchia di peccato, entrati nella comunione della vita celeste, godano della visione della beatitudine eterna. — Martirologio Romano