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2 novembre

Santa Vinfreda (Gwenfrewi, Winfred of Wales)

Vergine e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e l'incontro con san Beuno

Santa Vinfreda nacque nel Tegeingl intorno all'anno seicento. Suo padre si chiamava Teuyth ed era figlio di Eylud, un valoroso soldato e comandante al servizio di re Eliuth. La madre, di nome Gweolo, era figlia di Bugi e sorella di san Beuno. Vinfreda fu la sola e unica figlia della coppia. Teuyth donò dei terreni a Sychnant a san Beuno, il quale vi edificò una piccola chiesa. In cambio di questa donazione terriera, san Beuno assunse l'incarico di guida spirituale della giovane Vinfreda.

Il martirio e la fonte prodigiosa

Una domenica ventidue giugno, i genitori lasciarono Vinfreda da sola a casa per recarsi a partecipare alla Messa. Caradog di Hawarden, figlio del re Alauc, si recò alla dimora di Teuyth in cerca di acqua durante una battuta di caccia. Rendendosi conto che Vinfreda era sola in casa, Caradog le rivolse delle proposte sconvenienti. Vinfreda, intimorita ma astuta, finse di doversi assentare nella stanza accanto per indossare gli abiti migliori e fuggì di casa per correre a Sychnant a chiedere protezione a san Beuno. Caradog la inseguì a cavallo pieno d'ira e la raggiunse proprio davanti all'edificio sacro, dove la decapitò. Nel luogo esatto in cui cadde la testa recisa scaturì una sorgente d'acqua, che prese poi il nome di Holywell. San Beuno giunse sul posto e riattaccò la testa tagliata al collo di Vinfreda. A seguito di questa guarigione miracolosa, alla santa rimase unicamente una linea cicatrice bianca attorno al collo. San Beuno maledisse Caradog per il suo empio gesto, causando la sua morte orribile.

I viaggi e il cammino monastico

Esistono differenti versioni contrastanti relative alle vicende di Vinfreda successive alla sua prodigiosa guarigione. La Vita prima narra che la santa intraprese un viaggio a Roma e che, al suo ritorno, partecipò a un concilio di monaci ed eremiti britannici focalizzato sull'unione degli eremiti in monasteri. La Vita seconda riferisce invece che san Beuno lasciò Holywell per trasferirsi a Clynnog, nel regno di re Cadwallon figlio di Cadfan, verso l'anno seicentotrenta. Probabilmente Vinfreda rimase a Holywell per sette o otto anni dopo la partenza di san Beuno, fondandovi un monastero femminile. Si racconta che Vinfreda dimorò per un periodo a Bodfari presso san Deifer, il quale la mandò a Henllan da san Sadwrn. San Sadwrn inviò successivamente Vinfreda a Gwytherin da san Elerio, il quale la affidò al vicino convento retto da sua madre Theonia. Vinfreda succedette a Theonia nel ruolo di superiora di una comunità di undici vergini. Vinfreda morì a Gwytherin il due o tre novembre, a circa quindici anni di distanza dalla sua decapitazione, attorno all'anno seicentocinquanta. San Elerio si occupò personalmente della sua sepoltura.

Le fonti storiche e la tradizione

Non esistono testimonianze storiche sulla santità o sull'esistenza reale di Vinfreda antecedenti a due Vitae redatte nel dodicesimo secolo, giungendo circa cinque secoli dopo l'epoca in cui si presuppone sia vissuta. La cosiddetta Vita prima fu composta probabilmente da un monaco appartenente all'abbazia di Basingwerk attorno all'anno milletrecento. La Vita seconda, più estesa e risalente a un'epoca anteriore, fu redatta verso l'anno undici cento trentanove da Roberto, priore di Shrewsbury. Il nome di Vinfreda non compare nei calendari liturgici gallesi prima del tredicesimo secolo. Alcune schede biografiche collocano la nascita della santa attorno al seicento a Holywell, citano Caradog di Hawarden e ne fissano la morte al tre novembre del seicentosessanta.

Il culto, le reliquie e i pellegrinaggi

Le reliquie di Vinfreda vennero solennemente traslate presso l'abbazia di Shrewsbury nel milletrecentotrentotto, evento descritto nella Vita secunda dal priore Roberto. L'arcivescovo Arundel di Canterbury istituì nel milletrecentonovantotto la celebrazione della festa di Vinfreda in tutta la sua arcidiocesi, ordine reiterato nel milletrecentoquindici dal successivo arcivescovo Chichele. A partire da quell'epoca la popolarità della santa crebbe e Vinfreda divenne patrona del Galles. L'intercessione di Vinfreda viene invocata in ogni occasione in cui si recita la preghiera ufficiale per il Galles. La sorgente di Holywell ha sempre vantato una grande portata d'acqua, pur risultando oggi ridotta a causa di scavi nelle vicinanze. Holywell rappresenta la fontana sacra più rinomata dell'intero arcipelago britannico e attira costantemente numerosi pellegrini che vi cercano guarigioni sanitarie confermate da autorità mediche. Ulteriori sorgenti consacrate alla santa sono presenti a Woolston nello Shropshire e a Oxford. Vinfreda e lo zio san Beuno sono raffigurati insieme su un pulpito risalente al quattordicesimo secolo situato nel refettorio dell'abbazia di Shrewsbury. Una statua custodita presso la sua fonte raffigura Vinfreda con in mano una palma e un pastorale, oltre a recare una corona sul capo pur non essendo di stirpe reale.

Domande frequenti

Quando si festeggia Santa Vinfreda?

La festa principale si celebra il 3 novembre, mentre la memoria della decollazione ricorre il 22 giugno. In alcuni calendari la santa viene citata anche il 19 e il 20 settembre.

Di cosa è patrona Santa Vinfreda?

Santa Vinfreda è la patrona del Galles.

Presso la fonte in località Holywell in Galles, santa Vinfreda, vergine, venerata come illustre monaca. — Martirologio Romano