25 febbraio
Beata Maria Adeodata (Maria Teresa) Pisani
Vergine benedettina
Aggiornato il 15 settembre 2026
La vocazione e l'ingresso in monastero
La Serva di Dio fu trovata nello spirito pienamente istruita. Solo otto giorni dopo il suo ingresso, la Maestra delle Novizie la chiamò ad aiutarla nell'istruzione spirituale delle educande. Dopo un anno iniziò il Noviziato, e l'otto marzo 1830 fece la solenne professione religiosa. Continuò a condurre una vita di umiltà e di sacrificio dopo l'inserimento nella comunità.
Gli uffici e il servizio nella comunità
Nel corso dei venticinque anni seguenti alla professione disbrigarono praticamente tutti gli uffici, pur non cercandoli mai. Fu tre volte sacrestana e tre volte infermiera, considerando sacrestana ed infermiera come mansioni predilette per il contatto con il Signore e per servire le consorelle. Ricoprì l'incarico di portinaia, approfittando di questo ruolo per incontrare e aiutare i poveri, che radunava e catechizzava previa autorizzazione. Il trenta giugno 1847 fu eletta per la prima volta Maestra delle Novizie e svolse questo ufficio sino al trenta giugno 1851. Il trenta giugno 1851 venne eletta Abbadessa. Nel biennio da Abbadessa non introdusse novità ma offrì l'esempio delle sue speciali virtù per far rifiorire la Regola, aiutando le consorelle a progredire nel loro cammino di perfezione durante il suo abbadiato, e svolse il suo ufficio con saggezza nel sapiente equilibrio dei tempi, prendendosi cura dell'assistenza ai poveri e ai bisognosi per il bene spirituale della comunità. Fu eletta Discreta il trenta giugno 1853. L'incarico di Discreta fu l'ultimo e non poté condurlo a termine a causa delle condizioni di salute non buone e delle penitenze e dei digiuni.
Il cammino monastico
Nata a Napoli nel 1806, Maria Teresa Pisani ha orientato il suo cuore verso la vita consacrata, trovando la sua vocazione autentica nell'isola di Malta. Nel 1828, il suo ingresso nel Monastero di San Pietro a Mdina ha segnato l'inizio di un legame indissolubile con la regola benedettina, che avrebbe guidato ogni suo passo futuro. Il momento culminante di questa scelta è avvenuto l'8 marzo 1830, quando ha pronunciato la professione religiosa solenne, donando interamente se stessa al servizio di Dio e della comunità monastica.
La stima delle consorelle e la profondità della sua vita spirituale l'hanno condotta, nel corso degli anni, a ricoprire incarichi di guida e di cura delle anime. Nel 1847, è stata chiamata a svolgere il delicato compito di Maestra delle Novizie, dedicandosi alla formazione delle giovani che cercavano di seguire la via del Vangelo nel silenzio del chiostro. La sua dedizione non si è fermata qui: nel 1851, è stata eletta Abbadessa, assumendo il peso del governo del monastero con spirito di servizio e profonda umiltà. Fino alla sua morte, avvenuta a Mdina nel 1855, ha continuato a incarnare i valori della tradizione benedettina, vivendo la sua vocazione nel diciannovesimo secolo come un faro di preghiera costante e di carità fraterna. La sua storia rimane incisa nella memoria della Chiesa come un percorso di progressiva conformazione a Cristo, vissuto nella semplicità della vita comunitaria e nell'obbedienza filiale.
La memoria liturgica
La Chiesa ricorda la figura della Beata Maria Adeodata Pisani con gratitudine, ponendo la sua memoria liturgica il giorno 25 febbraio. Questa data invita i fedeli a riflettere sulla bellezza di una vita spesa nel nascondimento e nell'ascolto della Parola. Il suo ricordo, celebrato con solennità nel Monastero di San Pietro a Mdina e in tutta l'isola di Malta, richiama la comunità dei credenti all'importanza della vita contemplativa, intesa come intercessione incessante per il mondo intero.
Attraverso la venerazione della Beata Maria Adeodata, la comunità ecclesiale riconosce in lei una guida spirituale che, pur avendo vissuto nel diciannovesimo secolo, continua a parlare al cuore dei fedeli di oggi. La sua testimonianza di religiosa benedettina ricorda che ogni esistenza, anche la più riservata, è preziosa agli occhi di Dio quando è vissuta nell'amore. Il culto reso alla Beata Maria Adeodata non è soltanto un atto di devozione verso una figura del passato, ma un invito a rinnovare il proprio impegno di santità nel quotidiano, cercando sempre la volontà del Signore con la stessa dedizione che ha caratterizzato il suo cammino terreno.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Maria Adeodata?
La sua ricorrenza si celebra il venticinque febbraio.
Nella cittadina di Mdina sull’isola di Malta, beata Maria Adeodata (Maria Teresa) Pisani, vergine dell’Ordine di San Benedetto, che, badessa del monastero di San Pietro, nel sapiente equilibrio dei tempi, svolse con saggezza il suo ufficio, prendendosi cura dell’assistenza ai poveri e ai bisognosi per lo stesso bene spirituale della comunità. — Martirologio Romano