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25 febbraio

Beato Avertano di Lucca

Aggiornato il 15 settembre 2026

La vita e il pellegrinaggio

Avertano nacque nella diocesi di Limoges in un luogo non identificato del tredicesimo secolo. Entrò nell'Ordine dei Carmelitani come converso e si distinse subito per le sue eccezionali virtù spirituali. Mosso dal desiderio di preghiera e di penitenza, Avertano venne in Italia in pellegrinaggio visitando vari santuari della penisola. La tradizione e le cronache ricordano che Avertano compì numerosi miracoli in Italia durante il suo cammino di fede. Mentre faceva ritorno in patria, Avertano morì a Lucca, città che divenne custode della sua memoria. La sepoltura originaria avvenne nella vecchia chiesa dell'ospizio di San Pietro fuori le mura a Lucca. La sepoltura nell'ospizio di San Pietro e non presso i carmelitani retrocede la morte di Avertano a una data anteriore al mille duecento ottanta quattro. Nel mille duecentottantaquattro i religiosi carmelitani ottennero la chiesa di Santa Maria del Corso fuori porta San Donato presso l'ospizio. Esiste un'iscrizione con il nome sanctus Vertanus giudicata non anteriore al dodicesimo secolo e non superiore al tredicesimo. Il beato Romeo sarebbe morto pochi giorni dopo Avertano il quattro marzo e sepolto accanto all'amico, sebbene manchi ogni notizia attendibile sul beato Romeo sepolto insieme ad Avertano. Giovanni fece porre nella tomba di Avertano anche il corpo del beato Romeo. L'elevazione del corpo avvenne ad opera di Graecus Joannes Lucensis origine. L'unico vescovo di Lucca di nome Giovanni tra il mille cento e il sedicesimo secolo fu il francescano Giovanni di Fucecchio, già vescovo di Betlem e ausiliare, poi vescovo dal mille trecento ottantatré al mille trecento novantatré. L'iscrizione che parla dell'elevazione del corpo ha un sapore umanistico. L'iscrizione fu incisa sul sepolcro marmoreo attribuito a Matteo Civitali vissuto tra il mille quattrocento trentasei e il mille cinquecento uno. La Vita di Avertano scritta in epoca tarda dal carmelitano Segero Pauli e pubblicata dai Bollandisti è una composizione di fantasia.

Il culto e le traslazioni

Sulla tomba di Avertano avvennero miracoli attestati da pitture nella chiesa di San Pietro e nella cattedrale di Lucca. Il Grossi asserisce l'antichità delle pitture sulla tomba. Nel mille trecento venticinque esisteva un ospedale intitolato ad Avertano, segno della precoce devozione cittadina. Il corpo di Avertano fu traslato in cattedrale nel mille cinquecento tredici. Nel mille secentoquarantasei il corpo di Avertano fu restituito alla chiesa di San Pietro ricostruita dentro le mura. Nel diciottesimo secolo, precisamente nel mille ottocentosei, il corpo di Avertano fu deposto nella chiesa dei santi Paolino e Donato dove è conservato oggi. Il nome di Avertano fu introdotto nel calendario carmelitano il venticinque febbraio mille cinquecento quattordici. L'Ufficio di Avertano fu reso obbligatorio dal capitolo generale dell'Ordine nel mille cinquecento sessantaquattro. L'Ufficio fu sanzionato dalla Santa Sede nel sedicesimo secolo, precisamente nel mille seicento nove. Le lezioni proprie furono approvate dalla Sacra Congregazione dei Riti il dodici maggio mille seicento settantadue. Il sedici luglio mille ottocentoventotto l'Ufficio e la Messa furono estesi a tutta l'arcidiocesi di Lucca. Il Catalogus Sanctorum dei Carmelitani è databile tra la fine del quattordicesimo e l'inizio del quindicesimo secolo.

Domande frequenti

Quando si festeggia il beato Avertano?

Il beato Avertano si festeggia il venticinque febbraio presso i Carmelitani e l'arcidiocesi di Lucca. Il beato Romeo viene invece festeggiato a Lucca con Avertano il venticinque febbraio e presso i Carmelitani il quattro marzo.

A Lucca, beato Avertano, pellegrino e religioso dell’Ordine dei Carmelitani. — Martirologio Romano