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23 giugno

Beata Maria di Oignies

Fondatrice delle Beghine

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la giovinezza

Le antiche biografie di Maria di Oignies sono fondamentali per comprendere e studiare il rinnovamento religioso dei Paesi Bassi nei secoli XII e XIII. Maria nacque nel 1177 a Nivelles, nel Brabante, antico ducato oggi in Belgio. Maria apparteneva a una famiglia benestante ed era molto religiosa. Le date di riferimento di Maria di Oignies sono 1177 circa - 1213 a Liegi, in Belgio. A quattordici anni i genitori combinarono il matrimonio di Maria con un pio giovane di nome Giovanni per dissuaderla dal farsi monaca. Maria si consacrò con gioia al Signore rinunciando alla vita benestante e guardando a Colui che si incarnò per salvare l'umanità.

La vita comune e il servizio ai malati

Dopo alcuni anni di felice matrimonio, tra lo sconcerto dei parenti, Maria e Giovanni decisero di comune accordo di dare i beni ai poveri. Maria e Giovanni si ritirarono in un lebbrosario a Willambroux per servire i malati. A Willambroux si formò una piccola comunità la cui fama si diffuse grazie a Maria. Molti fedeli chiedevano preghiere e consigli a Maria. La beata Maria era ricca di doni mistici e visse reclusa in una cella con il consenso del marito, fondando e regolamentando l'Istituto delle Beghine. All'età di trent'anni Maria decise di ritirarsi nel monastero agostiniano di Oignies con il consenso del marito e del cognato sacerdote, suo confessore. Maria visse in una cella accanto al coro della chiesa facendo la sacrestana.

Il carisma delle beghine e i doni dello Spirito

Maria di Oignies ispirò il movimento delle beghine. Le beghine erano donne che vivevano in comunità ed erano dirette spiritualmente da un sacerdote. Le beghine non erano suore ma facevano voto privato di castità nella maggior parte dei casi. Le beghine traevano sostentamento da attività lavorative senza chiedere la carità. Nella vicenda interiore di Maria sono riconoscibili i sette doni dello Spirito Santo. Il timor di Dio spinse Maria alla povertà e all'umiltà. Il dono della pietà permise a Maria di curare i malati fisicamente e di essere madre spirituale delle loro anime. Il dono della scienza conferì a Maria la cautela. Il dono della fortezza ispirò a Maria l'armonia del comportamento. Il dono del consiglio diede a Maria uno straordinario equilibrio. Il dono dell'intelletto fece di Maria un'anima contemplativa. Il dono della sapienza mantenne Maria umile di cuore nonostante le visioni.

La contemplazione e le visioni mistiche

Maria trascorreva molte ore, anche notturne, davanti all'Eucaristia. Maria gustava la soavità della liturgia, soprattutto nelle solennità. Maria aveva una speciale devozione per l'evangelista Giovanni. Maria fu gratificata da visioni straordinarie. Maria ebbe la premonizione della futura istituzione della festa del Corpus Domini. La festa del Corpus Domini fu istituita nel 1246 a Liegi grazie a santa Giuliana di Cornillon. Santa Giuliana di Cornillon ebbe legami con le beghine e si fece monaca nel 1207. Nel 1212 Maria ricevette le stimmate.

L'incontro con Giacomo di Vitry e i pastori della Chiesa

Nel 1207 Maria conobbe Giacomo di Vitry, canonico di Parigi. Maria chiese a Giacomo di Vitry di stabilirsi in città e di dedicarsi alla predicazione. Giacomo divenne il direttore spirituale di Maria e trasmetteva ai devoti i suoi insegnamenti. Maria e Giacomo erano guide l'uno dell'altra come penitente e confessore. La cristianità era lacerata dalle lotte contro le eresie dei catari e degli albigesi. Maria, pur vivendo quasi in clausura, seguiva con trepidazione gli eventi delle lotte contro le eresie. Nel 1212 Maria di Oignies conobbe san Folco, vescovo di Tolosa, cacciato dalla sua diocesi dagli albigesi. San Folco si rifugiò a Liegi e rimase impressionato dalla santità di vita delle beghine. Folco di Tolosa lottò contro i catari insieme a san Domenico e assistette alla fondazione dei primi monasteri domenicani.

Il transito e la diffusione degli scritti

Maria morì l'anno successivo dopo numerose e speciali grazie all'età di circa trentasei anni. Sul letto di morte Maria predisse la nascita di un ordine di predicatori per il bene della Chiesa e contro le eresie. Nel 1216, su richiesta di Folco, Giacomo scrisse la vita di Maria con un lungo prologo sulle origini del movimento religioso. Giacomo si recò a Perugia, sede temporanea del papato, per ottenere l'approvazione delle beghine e dei begardi. I begardi erano la corrispondente comunità maschile delle beghine. Giacomo di Vitry fu un predicatore illustre, teologo e storico. Giacomo divenne in seguito vescovo di San Giovanni d'Acri in Palestina. Nel 1228 Giacomo fu nominato vescovo di Frascati e poi cardinale. Giacomo si prodigò molto per fare conoscere la vita della sua penitente e la santità delle beghine. Giacomo diede il suo scritto anche all'amico cardinale Ugolino, futuro papa Gregorio IX. Nel 1230-1231 Tommaso Cantimprè aggiunse un supplemento all'opera su Maria.

Il culto e la storia successiva del movimento

Maria esercitò un apostolato di preghiera e penitenza come ancella di Cristo al servizio della Chiesa. Le beghine ricevettero un appoggio informale dalla Santa Sede non avendo regole che ne definissero le caratteristiche. Le caratteristiche inusuali del movimento beghino causarono accuse di eresie nei periodi storici più difficili e confusi. Nel martirologio la beata Maria è ricordata a Oignies nell'Hainault, nel territorio dell'odierna Francia. Ancora oggi in Belgio e Olanda esistono comunità eredi del carisma delle beghine.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Maria di Oignies?

La ricorrenza della Beata Maria di Oignies si celebra il ventitré giugno.

Di cosa è patrona la Beata Maria di Oignies?

La Beata Maria di Oignies è particolarmente legata alla protezione e all'ispirazione delle beghine.

A Oignies sempre nell’Hainault, nel territorio dell’odierna Francia, beata Maria, che, ricca di doni mistici, con il consenso del marito, visse reclusa in una cella e poi fondò e regolamentò l’Istituto detto delle Beghine. — Martirologio Romano