25 febbraio
Beata Maria Ludovica (Antonina) De Angelis
Vergine
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la chiamata alla vita religiosa
Antonina De Angelis nacque il ventiquattro ottobre 1880 a San Gregorio, oggi frazione della città dell'Aquila e diocesi di L'Aquila. Era la primogenita di Ludovico De Angelis e Santa Colaianni, umili e religiosi contadini. Fu portata al fonte battesimale lo stesso pomeriggio del giorno della sua nascita. Come figlia maggiore, fin da bambina aiutò la madre nell'allevare gli altri sette figli nati dopo di lei. Per via degli impegni familiari, non riuscì a frequentare con assiduità la scuola, ma imparò a leggere e scrivere recandosi a casa di una maestra. Sia in famiglia sia in chiesa, imparò il catechismo che non smise mai d'insegnare. Fin da adolescente coltivò la dedizione ai lavori nei campi, aiutando il padre nei lavori agricoli e nella vendita dei prodotti. Cresceva robusta e graziosa, attirando diversi pretendenti al matrimonio. Rifiutò sistematicamente i pretendenti al matrimonio perché avvertiva il desiderio di farsi religiosa. La madre si opponeva al suo desiderio di farsi religiosa, volendo vederla sposata e madre di tanti nipoti. Antonina parlò della situazione col suo parroco, don Samuele Tarquini. Don Samuele Tarquini l'aveva già indicata come presidente dell'associazione delle Figlie di Maria attiva in parrocchia. Don Samuele la mise in contatto con l'Istituto delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia. L'Istituto delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia fu fondato nel 1837 a Savona da Suor Maria Giuseppa Rossello. Suor Maria Giuseppa Rossello era morta circa due mesi dopo la nascita di Antonina. Nel 1903 don Samuele aveva accompagnato a Savona una sua sorella e un'altra ragazza di San Gregorio, potendo così conoscere meglio quella famiglia religiosa. Poiché i familiari continuavano a opporsi, don Samuele fornì ad Antonina la dote. Il quattordici novembre 1904 la ragazza entrò come postulante nell'Istituto. Il tre maggio 1905 cominciò il Noviziato, vestendo l'abito religioso e cambiando nome in suor Maria Ludovica. Un anno esatto dopo l'inizio del noviziato emise i voti perpetui. I suoi genitori erano assenti alla professione perpetua, ma era presente don Samuele.
La missione in Argentina e l'Ospedale dei Bambini
Nel 1907 fu designata per la partenza missionaria in Argentina. L'Istituto era sbarcato in Argentina nel 1875. Il quattordici novembre 1907 s'imbarcò a Genova insieme a quattro consorelle e a molti emigranti. Raggiunse Buenos Aires e si soffermò con le consorelle già in missione in quella città fin dopo il Natale. Si trasferì successivamente a La Plata, nel piccolo Ospedale dei Bambini. A quel tempo l'Ospedale dei Bambini consisteva in due sale in legno, circondate da una recinzione di filo spinato. Fu assegnata alla cucina e alla dispensa a causa della sua scarsa istruzione. Non poteva essere né infermiera né maestra per via della scarsa istruzione. S'impegnò a gestire il suo compito in modo così perfetto che il dottor Carlos S. Cometto la propose come amministratrice. Mantenne la carica di amministratrice fino ai suoi ultimi giorni. L'amministrazione dell'Ospedale fu il campo della sua santificazione. Ogni giorno suor Maria Ludovica era in contatto con i fornitori. Si occupava del controllo delle merci, di disporre il cibo per i bambini ammalati e di supervisionare le pulizie. Era attenta a evitare sprechi. Era costantemente impegnata nell'incoraggiare i componenti del personale dell'Ospedale a svolgere i loro compiti con responsabilità e sollecitudine. Nel 1909 il dottor Cometto, insieme ad altri medici, domandò alla Madre Provinciale che suor Maria Ludovica assumesse l'incarico di Superiora della comunità dell'ospedale. La richiesta fu avanzata grazie alle sue doti non comuni di prudenza e direzione. La Madre Provinciale fu d'accordo, mentre la diretta interessata accettò solo dopo molte insistenze. Subito dopo aver assunto l'incarico, suor Ludovica lottò per ampliare l'Ospedale. Dotò l'ospedale di attrezzature moderne e di personale qualificato. Stimolò il contributo di tanti benefattori. Fondò il sanatorio Solarium di Punta Magotes a Mar del Plata per assistere i bambini affetti da tubercolosi e da altre malattie respiratorie. Con l'aiuto della Provvidenza acquistò alcuni ettari di terreno a City Bell, distante circa otto chilometri da La Plata. A City Bell fece costruire una fattoria e istituì un centro di produzione di prodotti freschi per i bambini, tra cui frutta, verdure, latte e farinacei. Nel centro di City Bell comprese anche un centro di spiritualità con una chiesa. La chiesa di City Bell fu poi elevata a parrocchia e diventata luogo di catechesi e missioni popolari. Si occupò dei bambini orfani e abbandonati, allevandoli ed educandoli. Trasformò l'ospedale in un focolare e in una scuola. In tutte le occasioni in cui riuscì a tornare in Italia approfittò per raccogliere materiale sanitario e documentarsi sulle conoscenze più aggiornate in campo medico. Tornò in Italia anche in occasione della canonizzazione della sua fondatrice nel 1949. Suor Maria Ludovica fu angosciata da incomprensioni e calunnie. Suor Maria Ludovica affrontò incomprensioni e calunnie con il silenzio, il perdono e la preghiera.
La sofferenza, il transito e la memoria imperitura
Suor Maria Ludovica soffrì per molti anni dei postumi di una malattia renale acuta. Nel 1935 suor Maria Ludovica subì l'asportazione di un rene. Suor Maria Ludovica soffrì di ipertensione alta ed edemi polmonari. Suor Maria Ludovica fu accompagnata dall'insonnia per buona parte della sua vita. Suor Maria Ludovica occupava le ore notturne con la preghiera, cucendo arredi liturgici o controllando i piccoli pazienti nelle sale di degenza. All'inizio del 1962 a suor Maria Ludovica si manifestò un tumore all'addome. Suor Maria Ludovica accettò con profonda pace la volontà di Dio. Suor Maria Ludovica ripeteva spesso frasi di accettazione della volontà divina. Suor Maria Ludovica morì il venticinque febbraio 1962. Suor Maria Ludovica morì a La Plata, nell'Ospedale dei Bambini. Suor Maria Ludovica aveva guidato l'Ospedale dei Bambini con energia e amore per cinquantaquattro anni. La morte di suor Maria Ludovica avvenne circondata dall'affetto e dalla riconoscenza della popolazione. Il motto più incisivo di suor Maria Ludovica era stato di fare del bene a tutti senza distinzioni. Dopo la morte di suor Maria Ludovica, su disposizione del Ministero della Sanità argentino, l'Ospedale venne intitolato Superiora suor Maria Ludovica. L'intitolazione dell'ospedale a suor Maria Ludovica avrebbe dovuto avvenire già nel 1951. Nel 1951 suor Maria Ludovica si era opposta all'intitolazione dell'ospedale affermando che altrimenti sarebbe tornata in Italia. La fama di santità di suor Maria Ludovica non venne meno nel tempo. I resti mortali di suor Maria Ludovica sono venerati in una cappella della cattedrale di Nostra Signora dei Dolori a La Plata. Una reliquia di suor Maria Ludovica è stata collocata a Savona nella cappella della Casa generalizia delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia. A La Plata nel 2011 è stata intitolata a suor Maria Ludovica una parrocchia.
La causa di beatificazione e il miracolo
Nel 1985 si mossero i primi passi per l'avvio della causa di beatificazione e canonizzazione di suor Maria Ludovica. L'avvio della causa nel 1985 avvenne in seguito a notizie di grazie attribuite all'intercessione di suor Maria Ludovica. Le notizie di grazie furono riferite da molti fedeli a suor Emilia Paternosto, superiora dell'Ospedale dei Bambini. La Santa Sede concesse il nulla osta per l'inchiesta diocesana il diciassette dicembre 1987. L'inchiesta diocesana si svolse nella diocesi di La Plata a partire dal ventotto ottobre 1987. Il ventisei giugno 1992 gli atti dell'inchiesta ottennero il decreto di convalida. La Positio super virtutibus fu consegnata nel 1993. I Consultori Teologi della Congregazione delle Cause dei Santi esaminarono la Positio il due ottobre 2001. Il sei novembre 2001 cardinali e vescovi della Congregazione dettero parere positivo sull'esercizio delle virtù eroiche. Il Papa san Giovanni Paolo II autorizzò la promulgazione del decreto che dichiarava Venerabile suor Maria Ludovica il venti dicembre 2001. Come presunto miracolo per la beatificazione fu preso in esame il caso di Antonella Cristelli. Antonella Cristelli nacque nel maggio 1988 a La Plata. Antonella Cristelli presentava paresi agli arti e gravi malformazioni vescico-uretali inferiori alla nascita. A nove mesi Antonella Cristelli fu portata sulla tomba di suor Maria Ludovica. Sulla tomba di suor Maria Ludovica Antonella Cristelli riuscì per la prima volta a mettersi in piedi da sola. Dopo la visita alla tomba Antonella Cristelli migliorò rapidamente. A venti mesi dalla nascita Antonella Cristelli cominciò a camminare. Successivamente si riscontrò che la vescica di Antonella Cristelli si era ricostituita senza intervento chirurgico. Il decreto di convalida dell'inchiesta diocesana sul miracolo fu emesso il ventitré novembre 2001. La Consulta Medica della Congregazione delle Cause dei Santi si pronunciò sull'inspiegabilità scientifica del fatto il tredici febbraio 2003. I Consultori Teologi confermarono il nesso tra la guarigione e l'intercessione il trenta maggio 2003. Cardinali e vescovi della Congregazione ratificarono il nesso il diciotto novembre 2003. San Giovanni Paolo II autorizzò il decreto relativo al miracolo il venti dicembre 2003. L'autorizzazione del miracolo aprì la via alla beatificazione di suor Maria Ludovica esattamente due anni dopo il decreto sulle virtù eroiche. San Giovanni Paolo II presiedette l'Eucaristia con il rito della beatificazione il tre ottobre 2004. La beatificazione avvenne in piazza San Pietro a Roma. Insieme a suor Maria Ludovica vennero elevate agli altari altre quattro beate o beati.
Il cammino di fede
Il percorso di Antonina De Angelis, divenuta in religione suor Maria Ludovica, ha avuto inizio nel piccolo centro di San Gregorio, nell'Aquila, dove nacque nel 1880. La sua formazione spirituale trovò compimento nell'Istituto delle Figlie di Nostra Signora della Misericordia, dove entrò nel 1904. La scelta di consacrarsi al Signore non rimase confinata in un ambito domestico o locale, ma si aprì presto all'orizzonte universale della missione. Nel 1907, con la benedizione dei suoi superiori, partì per l'Argentina, paese che sarebbe diventato il campo della sua dedizione totale al prossimo. Attraversando luoghi come Buenos Aires, La Plata e City Bell, la religiosa ha saputo interpretare il Vangelo attraverso le opere di misericordia corporale.
Il fulcro del suo servizio è stato l'Ospedale dei Bambini di La Plata, dove ha ricoperto con sapienza i ruoli di amministratrice e di superiora. La sua capacità organizzativa era sempre guidata da una profonda visione cristiana della sofferenza umana. Ella non vedeva nei piccoli pazienti soltanto dei malati da curare, ma volti di Cristo da accogliere con sollecitudine instancabile. La fondazione del sanatorio Solarium a Mar del Plata per i bambini tubercolotici ha rappresentato un momento altissimo della sua missione, dimostrando come la fede possa tradursi in risposte concrete alle emergenze sanitarie del proprio tempo. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1962 a La Plata, la Beata Maria Ludovica ha continuato a tessere una trama di carità silenziosa e operosa, che ha lasciato un segno indelebile nella comunità argentina. La Chiesa ha riconosciuto la santità di questa umile religiosa attraverso il decreto di Venerabilità emesso da Giovanni Paolo II nel 2001, culminato poi nella solenne beatificazione del 3 ottobre 2004, che ne ha consacrato il ricordo come esempio di dedizione assoluta al Signore e ai fratelli più fragili.
Il culto e la memoria
Il culto della Beata Maria Ludovica De Angelis è vivo e sentito, in particolar modo presso l'Ospedale dei Bambini di La Plata, di cui è riconosciuta patrona. La Chiesa celebra la sua memoria liturgica il 25 febbraio, giorno in cui i fedeli sono invitati a fare memoria della sua intercessione e del suo esempio di vita consacrata. Le Figlie di Nostra Signora della Misericordia, istituto in cui la Beata ha vissuto la sua vocazione, celebrano solennemente la sua figura il 3 ottobre, data che richiama il gioioso evento della sua beatificazione avvenuta per mano di Giovanni Paolo II nel 2004.
La venerazione verso questa instancabile missionaria aquilana si esprime attraverso la preghiera costante e il ricordo delle opere da lei fondate, che continuano ancora oggi a portare sollievo ai sofferenti. Ella viene invocata come protettrice dei bambini e di quanti si dedicano alla cura della salute, offrendo un modello di santità che ha saputo unire la disciplina del dovere alla tenerezza della carità cristiana. Il suo culto non è solo un atto di devozione verso il passato, ma un richiamo costante al dovere di servire il Signore nei piccoli e nei bisognosi, mantenendo viva la luce della speranza in ogni corsia di ospedale e in ogni luogo di sofferenza.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Maria Ludovica?
Il Martirologio Romano la commemora il venticinque febbraio, mentre le Figlie di Nostra Signora della Misericordia la ricordano anche il tre ottobre.