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4 marzo

Beata Maria Luisa (Elisabeth de Lamoignon)

Fondatrice

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la giovinezza

Marie Louise Élisabeth de Lamoignon nacque a Parigi il 3 ottobre 1763. Suo padre era Christian François de Lamoignon de Basville, il quale divenne custode dei sigilli di Francia nel 1787, mentre sua madre rispondeva al nome di Marie Élisabeth Berryer. La sua famiglia di origine apparteneva all'alta nobiltà francese del diciottesimo secolo. Venne battezzata il giorno stesso della sua nascita nella chiesa di Saint Sulpice. Svolse un'infanzia felice, trascorrendo molto tempo con la nonna materna, madame Berryer, nel castello di Thubeuf situato in Normandia. Ricevette una solida educazione spirituale, venendo influenzata dal gesuita Louis Bourdaloue, che svolgeva l'incarico di direttore spirituale della sua famiglia. Fece la sua prima comunione all'età di otto anni, compiendo i primi passi in un cammino di fede che avrebbe segnato l'intera sua esistenza.

Nel febbraio 1779, all'età di sedici anni, convolò a nozze nella cappella dell'Hotel Lamoignon con Édouard François Mathieu Molé, consigliere del Parlamento di Parigi. Dal matrimonio nacquero cinque figli. Di questa prole, solo due figli raggiunsero l'età adulta, ovvero Louis Mathieu, che sarebbe diventato ministro della Restaurazione, e Félicité, la quale si unì in matrimonio con Christian de Lamoignon. Divenuta contessa Molé, intraprese un percorso di crescita spirituale sotto la guida del parroco di Saint Sulpice, M. de Pancemont. Insieme a un gruppo di donne si dedicò all'assistenza dei poveri del suo quartiere, traducendo la preghiera in opere concrete di carità. Durante un ritiro spirituale svolto con il parroco avvertì chiaramente la chiamata di Cristo a una dedizione più profonda.

La tempesta rivoluzionaria e i lutti

All'inizio della Rivoluzione francese, la sua famiglia scelse di restare in Francia per affrontare gli eventi con coraggio. Nel 1791 la famiglia soggiornò brevemente a Bruxelles. Nel gennaio 1792 il conte e la contessa Molé de Champlâtreux tornarono a Parigi per adeguarsi alle nuove disposizioni legislative. Durante il periodo rivoluzionario i coniugi Molé vennero arrestati e incarcerati nella Conciergerie. Marie Louise Élisabeth fu scarcerata a causa delle sue precarie condizioni di salute. Il marito, descritto come uomo integro e caritatevole, venne giustiziato tramite ghigliottina il giorno di Pasqua del 1794. L'esecuzione del marito le causò un profondo dolore, aggravato dalla perdita di una figlia di quattro anni.

A seguito di questi lutti familiari manifestò l'intenzione di entrare in convento, ma ne fu dissuasa dal suo confessore. All'età di trent'anni rinnovò la sua adesione alla Croce di Cristo, accettando la sofferenza come via di purificazione. Il suo direttore spirituale, M. de Pancemont, con cui manteneva un carteggio segreto, tornò dall'esilio e fu nominato vescovo di Vannes nel 1802. Nel 1803 il vescovo de Pancemont la esortò per lettera a fondare una congregazione religiosa dedicata al recupero delle ragazze perdute. Decise di accettare la proposta del vescovo dopo che entrambi i figli si furono sposati, compiendo così il proprio dovere materno prima di abbracciare la nuova vocazione.

La fondazione e la maturità spirituale

Si trasferì a Vannes insieme ad alcune compagne e a sua madre, Madame de Lamoignon, stabilendosi in un primo convento acquistato nei pressi del porto. Aprì all'interno della struttura una scuola destinata alle ragazze provenienti da famiglie indigenti. Il 15 maggio 1803 istituì ufficialmente nel convento la congregazione delle Suore della Carità di Saint Louis. Chiese alle sue religiose di conformarsi al modello di Maria ai piedi della Croce, ponendo la compassione al centro della vita comunitaria. Emise i voti religiosi prendendo il nome di Suor Saint-Louis e fu nominata dopo pochi giorni superiora generale, assumendo il titolo di Madre Saint Louis. Nel 1807 l'istituto si espanse aprendo una nuova casa ad Auray. Nel 1816 fu fondata un'ulteriore casa a Pléchâtel. Il 24 aprile 1816 la congregazione ricevette l'approvazione diocesana dal nuovo vescovo di Vannes, monsignor Pierre Ferdinand de Basset-Roquesfort. Nel 1824 fu acquistato l'ex convento di Saint Gildas de Rhuys, dove aprì una scuola gratuita.

Si spense il 4 marzo 1825, stringendo al petto il crocifisso che l'aveva accompagnata fin da giovane. Fu tumulata a Vannes, all'interno della cappella della comunità. Al momento della sua scomparsa la congregazione contava circa cinquanta suore. Il 4 dicembre 1840 papa Gregorio XVI concesse l'approvazione definitiva all'Istituto. Nel 1959 la diocesi di Vannes avviò il processo di beatificazione della fondatrice. Nel 1977 fu approvata la Positio storica e il 16 gennaio 1986 papa Giovanni Paolo II la dichiarò venerabile. Il 10 febbraio 2011 la Santa Sede riconobbe come miracolosa la guarigione da osteomielite cronica del canadese Marcel Lesage, avvenuta dopo le preghiere rivolte a Madre Saint Louis dalla sua famiglia. Il 19 dicembre 2011 papa Benedetto XVI promulgò il decreto per la beatificazione. Fu beatificata il 27 maggio 2012 sulla spianata del porto di Vannes. La sua beatificazione fu la prima in assoluto celebrata nel territorio della Bretagna e la sua memoria liturgica fu fissata al 4 marzo.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Maria Luisa?

La sua memoria liturgica si celebra il 4 marzo, giorno anniversario della sua nascita al cielo.

Quale fu il suo impegno principale?

Fondò la congregazione delle Suore della Carità di Saint Louis, dedicandosi all'istruzione delle ragazze indigenti e al recupero delle giovani in difficoltà.