San Casimiro

Principe polacco

Aggiornato il 20 luglio 2026

San Casimiro

Il cammino terreno

Nato a Cracovia nel 1458, Casimiro manifestò fin dalla prima giovinezza una straordinaria maturità spirituale e un profondo rispetto per l'autorità della Chiesa. All'età di soli tredici anni, con una decisione che rivelò la sua rettitudine, rifiutò la corona d'Ungheria per conformarsi al volere papale, anteponendo la pace e l'obbedienza ai titoli regali.

Nel corso della sua breve esistenza, ricevette importanti responsabilità politiche, esercitando con giustizia la reggenza in Polonia e la vicecancelleria in Lituania. Nel governo dei popoli si distinse per l'equità e la sollecitudine verso i sudditi. Per rimanere fedele alla propria consacrazione a Dio, rifiutò con fermezza il matrimonio con la figlia dell'imperatore, custodendo intatta la sua purezza. Colpito dalla tubercolosi, si spense piamente a Grodno il 4 marzo 1484, all'età di ventisei anni.

La memoria e il culto

Il ricordo della vita esemplare di Casimiro si diffuse rapidamente tra i fedeli, che ne ammirarono la coerenza evangelica e la forza d'animo. Nel 1602, Papa Clemente VIII lo elevò agli onori degli altari proclamandolo santo. La sua tomba divenne un punto di riferimento spirituale a Vilnius, e la sua figura continua a essere un faro di grazia per la Polonia e la Lituania, che lo venerano come patrono e custode della loro identità cristiana.

Domande frequenti

Quando si festeggia San Casimiro?

La memoria liturgica di San Casimiro si celebra il 4 marzo, giorno della sua nascita al cielo avvenuta nel 1484.

Di cosa è patrono San Casimiro?

San Casimiro è patrono della Polonia, della Lituania ed è invocato come protettore contro le tentazioni carnali.

San Casimiro, figlio del re di Polonia, che, principe, rifulse per lo zelo nella fede, la castità, la penitenza, la generosità verso i poveri e la devozione verso l’Eucaristia e la beata Vergine Maria e ancora giovane, consunto dalla tisi, nella città di Grodno presso Vilnius in Lituania si addormentò nella grazia del Signore. — Martirologio Romano