28 giugno
Beata Maria Pia (Teresa Maria) Mastena
Fondatrice
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e infanzia a Bovolone
Teresa Maria Mastena nacque a Bovolone in provincia di Verona il 7 dicembre 1881. I suoi genitori erano ottimi cristiani, fervorosi, praticanti e devoti al Volto Santo. Era la prima di cinque figli, all'interno di una famiglia complessivamente composta da sette figli nella quale sbocciarono tre vocazioni religiose. Fu battezzata il 29 dicembre successivo nella chiesa parrocchiale del suo paese. Fin da bambina ebbe una grande devozione per l'Eucaristia, per la Passione di Gesù e per il Santo Volto, sentendosi chiamata da Dio fin dalla fanciullezza. Nella sua stanza c'era un quadretto raffigurante il Santo Volto, un'immagine che accompagnò la sua crescita spirituale e che rifletteva la devozione respirata in famiglia. Si accostò alla Prima Comunione il 19 marzo 1891, all'età di dieci anni. In occasione della Prima Comunione emise il voto di castità in forma privata. Il 27 agosto successivo ricevette la Cresima. Negli anni successivi partecipò alla vita della sua parrocchia impegnandosi specialmente come catechista, animando le compagne e crescendo con il desiderio costante di farsi suora.
Il cammino tra le Sorelle della Misericordia
A vent'anni, dopo aver sospeso gli studi magistrali, Teresa riuscì a realizzare il suo sogno entrando nell'Istituto delle Sorelle della Misericordia di Verona. Aveva fatto domanda per diventare postulante sei anni prima di essere accettata. Fu accolta nell'Istituto il 7 settembre 1901. Il 29 settembre 1902 iniziò il noviziato. L'11 aprile 1903, col permesso dei superiori, emise il voto privato di vittima. Nello stesso giorno in cui emise il voto di vittima tornava al Padre santa Gemma Galgani. Il 24 ottobre 1903 emise la professione religiosa prendendo il nome di suor Passitea Maria di Gesù Bambino. In ubbidienza ai superiori riprese gli studi e conseguì il diploma di maestra elementare. Nel 1907 ottenne l'abilitazione all'insegnamento. Nell'ottobre 1908 fu trasferita alla nuova fondazione di Miane in provincia di Treviso come superiora della comunità e maestra di scuola elementare. Suor Passitea insegnò in diverse località del Veneto per venticinque anni. Fu fedele ai suoi compiti di religiosa e molto attiva nell'insegnamento, nelle attività della parrocchia e nelle associazioni cattoliche. Svolse un intenso apostolato tra giovani e bambini e si interessò di malati e invalidi. Teresa visse una vicenda umana e spirituale segnata da ricerca della vocazione, incomprensioni e maldicenze, conducendo una vita attiva intensissima pur pensando alla clausura. La suora era una mistica dedita a colloqui continui con il cielo, preghiera prolungata e penitenza ferrea. Cercava di vedere Gesù in ogni persona e di propagare la devozione al Volto Santo respirata in famiglia. Fu amata e venerata da molti, ma derisa e calunniata da altri.
L'esperienza di clausura e il ritorno all'insegnamento
Alla fine dell'anno scolastico del 1927 le fu consentito di entrare nel monastero cistercense di San Giacomo di Veglia in provincia di Treviso per soddisfare la sua aspirazione alla clausura. Il 2 giugno, con la vestizione religiosa, assunse il nome di donna Maria Pia. Le monache cistercensi hanno l'appellativo di donna. Il 15 novembre, sette mesi dopo l'ingresso, uscì dalla clausura su consiglio del vescovo di Vittorio Veneto monsignor Eugenio Beccegato. Riprese l'insegnamento nella scuola elementare di Miane e di Carpesica. Negli anni dal 1930 al 1936 fu insegnante a San Fior in provincia di Treviso e diocesi di Vittorio Veneto. Continuò a essere accompagnata da incomprensioni e derisioni mentre la donna insegnava in una scuola in un paese della marca trevigiana. A San Fior aprì un asilo, una mensa gratuita per bambini poveri, un laboratorio per insegnare il lavoro a bambine orfane e a giovani povere e una scuola materna. Cominciò a pensare di dover fondare una nuova famiglia religiosa con la spiritualità di propagare, riparare e ristabilire l'immagine del dolce Gesù nelle anime, conservando il nome di suor Maria Pia.
La fondazione delle Religiose del Santo Volto
Contemporaneamente cominciò a radunare delle aspiranti per la nuova congregazione, e alcune giovani iniziarono a seguirla e a fare comunità con lei. Il 24 ottobre 1932 a San Fior, con il permesso del vescovo di Vittorio Veneto, ci furono le prime vestizioni che diedero vita alle Religiose del Santo Volto, diventando fondatrice di una nuova congregazione chiamata appunto Religiose del Santo Volto. Il decreto di erezione canonica portava la data dell'8 dicembre 1936. L'8 dicembre 1936 suor Maria Pia professò i voti nel nuovo Istituto. Nel 1936 lasciò l'insegnamento per dedicarsi interamente alla formazione delle nuove suore e all'espansione della congregazione. Il carisma particolare della congregazione è propagare, riparare e ristabilire il Volto del dolce Gesù nelle anime. Madre Maria Pia affidò alle sue suore il compito di far sorridere il Volto di Cristo nel volto del fratello sfigurato dal peccato, dall'ingiustizia e dalla malattia. L'approvazione definitiva pontificia arrivò il 10 dicembre 1947. L'8 dicembre 1948 il primo capitolo generale delle Religiose del Santo Volto elesse a maggioranza assoluta suor Maria Pia come superiora generale. Durante la vita della Fondatrice, l'azione caritativa si diffuse nell'Italia segnata dalla seconda guerra mondiale e poi in Francia. Madre Maria Pia Mastena morì a Roma il 28 giugno 1951 per un infarto improvviso, stroncata da un infarto. I suoi resti mortali furono inizialmente sepolti presso il cimitero romano del Verano. Il 26 dicembre 1953 i suoi resti furono traslati nella cappella cimiteriale della Casa madre dell'Istituto a San Fior. I resti mortali della beata furono esumati dalla cappella cimiteriale nel febbraio 2005, e sono attualmente venerati in un'urna nella cappella adiacente alla chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista a San Fior.
Il processo di beatificazione e il miracolo
Il nulla osta per l'avvio della causa di beatificazione di madre Maria Pia Mastena fu ottenuto il 23 giugno 1990. L'inchiesta diocesana si svolse dal 1990 al 1992 presso il Vicariato di Roma. Gli atti dell'inchiesta diocesana furono convalidati il 30 aprile 1993. La Positio super virtutibus fu trasmessa nel 1994. La Positio fu esaminata dai Consultori teologi della Congregazione delle Cause dei Santi il 17 marzo 2002. I cardinali e i vescovi membri della Congregazione valutarono positivamente la Positio il 7 maggio 2002. Il Papa san Giovanni Paolo II autorizzò la promulgazione del decreto con cui madre Maria Pia Mastena fu dichiarata Venerabile il 5 luglio 2002. Come possibile miracolo per la beatificazione fu esaminato il caso di Maria Azzurra De Lollis. Maria Azzurra De Lollis nacque il 5 maggio 1970 presso la clinica Santo Volto di Roma. Maria Azzurra De Lollis è figlia dell'attrice Salvatrice Elena Negro, nota in arte come Sandra Milo, e del medico Ottavio De Lollis. Nacque dopo ventotto settimane di gestazione, cianotica e praticamente priva di attività cardiaca e muscolare. Il padre e il nonno della bambina, entrambi medici, con il nonno che era chirurgo nella stessa clinica, parteciparono alle manovre di rianimazione durate oltre venti minuti. Alla presenza del padre e del nonno, il ginecologo redasse il certificato medico in cui la bambina fu dichiarata morta, venendo data per morta alla nascita e con l'atto di decesso già redatto. Suor Costantina Ravazzolo apparteneva all'istituto delle Religiose del Santo Volto. Suor Costantina prese in braccio una neonata che avrebbe dovuto essere portata nella cella mortuaria. La religiosa pose la neonata in un'incubatrice della nursery. Suor Costantina praticò la respirazione bocca a bocca alla neonata ed erogò ossigeno. Durante le manovre di rianimazione, la religiosa invocò la Fondatrice del suo istituto. La neonata ebbe un breve sussulto, emise un respiro e iniziò a piangere. Dopo venti minuti di asfissia totale, la bambina tornò a vivere per intercessione di madre Maria Pia Mastena. Gli esami successivi provarono che il prolungato periodo senza ossigeno al cervello non aveva danneggiato il normale sviluppo della bambina. L'inchiesta diocesana sul presunto miracolo si svolse dal 2000 al 2001. L'inchiesta diocesana fu convalidata il 5 aprile 2002. La Commissione medica della Congregazione delle Cause dei Santi si espresse a favore dell'inspiegabilità scientifica del fatto il 4 dicembre 2002. I Consultori teologi espressero parere positivo sulla guarigione della bambina e sull'intercessione di madre Maria Pia Mastena il 26 maggio 2004. Cardinali e vescovi espressero uguale parere positivo nella sessione ordinaria del 1 giugno 2004. Papa san Giovanni Paolo II autorizzò il 22 giugno 2004 la promulgazione del decreto che riconosceva come vero miracolo l'accaduto a Maria Azzurra De Lollis. Il miracolo fu ottenuto per intercessione della fondatrice delle Religiose del Santo Volto. Papa Benedetto XVI ha affermato che madre Maria Pia Mastena aveva assimilato i sentimenti di dolce premura del Figlio di Dio verso l'umanità e ne aveva concretizzato i gesti di compassione. La beatificazione di madre Maria Pia Mastena fu celebrata il 13 novembre 2005 nella Basilica di San Pietro a Roma. Il cardinal José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, presiedette il rito come delegato di papa Benedetto XVI. Nella stessa celebrazione furono beatificati Charles de Foucauld e madre Maria Crocifissa Curcio. La memoria liturgica per la congregazione fu fissata al 27 giugno, vigilia della nascita al Cielo della fondatrice.
L'espansione e l'eredità spirituale
Dopo la morte della fondatrice, la congregazione giunse in Puglia, in Brasile, in Indonesia e in Bolivia. In Brasile sorsero i Fratelli del Santo Volto, ispirati al carisma della fondatrice. L'apostolato delle Religiose del Santo Volto risponde ai bisogni della società in parrocchie, scuole, case di cura, case di riposo, a domicilio e nell'aiuto agli aspiranti sacerdoti. Il servizio delle Religiose del Santo Volto è rivolto ai più poveri. La congregazione celebra la memoria liturgica del Santo Volto di Gesù ogni anno nell'ultimo venerdì di aprile. Gli autori del testo biografico sono Antonio Borrelli ed Emilia Flocchini.
Il cammino di una vita
Il percorso spirituale di Teresa Maria Mastena ha avuto inizio nella sua terra natale, Bovolone, dove ha coltivato fin dalla giovinezza una profonda vocazione. Nel 1901, rispondendo con generosità alla chiamata divina, è entrata nell'Istituto delle Sorelle della Misericordia di Verona, dando avvio a un itinerario di consacrazione che l'avrebbe condotta a servire in diversi luoghi, tra cui Miane, San Fior e Vittorio Veneto. In questi contesti, la sua dedizione si è manifestata attraverso una costante attenzione verso i bisogni del prossimo e un impegno instancabile nella vita comunitaria.
Il momento decisivo della sua missione si è verificato nel 1932, anno in cui ha fondato la congregazione delle Religiose del Santo Volto. Questa istituzione, nata sotto il segno di una spiritualità riparatrice, ha rappresentato la risposta concreta di Maria Pia alle sfide del suo tempo, offrendo alle religiose un modello di contemplazione e carità. La sua leadership è stata caratterizzata da un tratto materno e autorevole, tanto da essere eletta superiora generale nel 1948. La sua esistenza si è conclusa a Roma nel 1951, dopo anni di instancabile servizio. Il riconoscimento della sua santità è giunto solennemente nel 2002, quando Papa Giovanni Paolo II l'ha dichiarata Venerabile, per poi giungere alla beatificazione, avvenuta a Roma il 13 novembre 2005 per mano del Papa Benedetto XVI, suggellando così una vita spesa interamente per il Regno di Dio.
Il ricordo liturgico
La Chiesa celebra la memoria della Beata Maria Pia Mastena il giorno 28 giugno, mentre la memoria liturgica specifica è fissata al 27 giugno. Questo appuntamento annuale non è soltanto un momento di ricordo storico, ma un invito rivolto ai fedeli a rinnovare la propria dedizione al Santo Volto di Cristo. Attraverso la sua intercessione, i devoti sono incoraggiati a riconoscere la presenza di Dio in ogni volto umano, specialmente in quello di chi soffre o vive nella solitudine. La sua beatificazione rappresenta un dono per la Chiesa contemporanea, che trova in lei un esempio luminoso di obbedienza e di umiltà, virtù che hanno guidato ogni sua decisione, dalla fondazione del suo istituto fino al ritorno alla casa del Padre.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Maria Pia Mastena?
La memoria liturgica della Beata si celebra il 27 giugno, vigilia della sua nascita al Cielo.