Beata Maria Vittoria de Fornari Strata
Vedova e religiosa
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di fede
La vita di Maria Vittoria de Fornari Strata ebbe inizio a Genova nel 1562. La sua giovinezza fu segnata dalla scelta del matrimonio, celebrato nel 1579 con Angelo Strata. Da questa unione nacquero sei figli, che ella crebbe con dedizione e amore cristiano. La prova giunse nel 1588, quando, rimasta vedova, si trovò sola a guidare la propria famiglia. In quel momento di profondo smarrimento, Maria Vittoria non si lasciò abbattere, ma scelse di orientare il proprio cuore verso una consacrazione più alta, mettendo a disposizione di Dio la propria vita e i propri beni.
Il desiderio di dedicarsi interamente alla preghiera e alla vita comune si concretizzò nel 1604, quando ottenne l'approvazione di papa Clemente VIII per fondare l'Ordine della Santissima Annunziata. La nuova comunità, che trovò dimora anche a Serra Ricò, divenne presto nota per il colore dell'abito indossato dalle religiose, le quali furono chiamate Turchine o Celesti. Il fervore spirituale della fondatrice richiamò numerose vocazioni, rendendo necessaria l'espansione della struttura. Il 28 giugno 1608, il monastero compì un passo significativo trasferendosi presso il Castelletto. Maria Vittoria guidò le sue consorelle con instancabile dedizione, vedendo crescere la sua opera fino a raggiungere il numero di quaranta monache. La sua missione terrena si concluse il 15 dicembre 1617 a Genova, lasciando un'eredità spirituale che ha superato i confini del proprio tempo. La sua santità è stata ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa quando, il 21 settembre 1828, il sommo pontefice Leone dodicesimo la elevò agli onori degli altari.
Il culto e la memoria
Il culto della Beata Maria Vittoria de Fornari Strata è radicato nella gratitudine della comunità ecclesiale per la sua opera di fondatrice. La memoria liturgica, che ricorre ogni anno il 15 dicembre, invita i fedeli a riflettere sulla fecondità di una vita spesa nell'ascolto della parola di Dio e nel servizio ai fratelli. Il colore azzurro dell'abito delle sue monache, che ha dato origine ai nomi popolari di Turchine o Celesti, rimane un segno visibile del suo legame spirituale con la Vergine Maria e del suo impegno per la purezza di vita.
Attraverso la canonizzazione avvenuta nel 1828, la Chiesa ha voluto proporre la testimonianza di Maria Vittoria come modello di santità laicale e religiosa. La sua capacità di trasformare la condizione di vedovanza in un tempo di grazia e di fecondità apostolica continua a essere un esempio di speranza per quanti cercano di servire il Signore in ogni condizione di vita. La preghiera dei fedeli, in questo giorno di memoria, si unisce a quella delle religiose che ancora oggi custodiscono la sua eredità, onorando una figura che ha saputo fare della propria esistenza un cantico di lode alla Santissima Annunziata.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Maria Vittoria de Fornari Strata?
La sua memoria liturgica viene celebrata il 15 dicembre.
A Genova, beata Maria Vittoria Fornari, che, rimasta vedova, fondò l’Ordine dell’Annunciazione. — Martirologio Romano