Santa Maria Crocifissa (Paola) Di Rosa
Vergine, Fondatrice
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita
Paola Di Rosa nasce a Brescia nel mille ottocento tredici, in un contesto familiare che presto la conduce verso una maturazione spirituale precoce e operosa. La sua giovinezza non è stata estranea alle occupazioni del mondo: ella dirige infatti una fabbrica di filati di seta ad Acquafredda, dimostrando capacità organizzative che avrebbe poi messo al servizio delle opere di misericordia. La sua vocazione si manifesta con chiarezza di fronte alle necessità del prossimo, spingendola a farsi carico dei dolori altrui durante i momenti più bui della storia bresciana.
Durante la tragica epidemia di colera del mille ottocento trentasei, Paola si prodiga nel soccorso ai malati, offrendo non solo cure materiali, ma anche il conforto della fede. Questo impegno si rinnova con ancora maggiore intensità nel corso delle Dieci Giornate di Brescia del mille ottocento quarantanove, quando, tra le rovine e il dolore del conflitto, ella assiste con dedizione eroica i feriti, divenendo un punto di riferimento fondamentale per la popolazione provata. In questo contesto di sacrificio, il desiderio di consacrarsi totalmente a Dio trova compimento definitivo. Nel mille ottocento cinquantuno fonda la congregazione delle Ancelle della Carità, evento che segna una tappa decisiva per la Chiesa e per la città. Emettendo i voti religiosi, assume il nome di Maria Crocifissa, sigillando così la propria unione con il Signore sofferente. La sua breve ma intensa esistenza si conclude a Brescia nel mille ottocento cinquantacinque, lasciando un'eredità spirituale che ha continuato a diffondersi ben oltre i confini lombardi, raggiungendo anche Mantova e altri luoghi dove le sue figlie spirituali hanno portato il carisma della carità operosa.
Il culto
Il ricordo di Santa Maria Crocifissa Di Rosa è custodito con devozione dalla Chiesa, che ne riconosce la santità come faro di speranza per il mondo moderno. Il riconoscimento ufficiale della sua missione avviene nel mille novecento cinquantaquattro, quando Papa Pio Dodicesimo la eleva agli onori degli altari, confermando la rettitudine del suo operato e la fecondità del suo carisma.
La memoria liturgica, fissata al quindici dicembre, invita i fedeli a meditare sulla sua capacità di vedere il volto di Cristo in ogni persona sofferente. La sua congregazione, le Ancelle della Carità, continua ancora oggi a testimoniare la vitalità del suo messaggio, operando con lo spirito di dedizione che ha caratterizzato la fondatrice. Il culto di Santa Maria Crocifissa non è solo un atto di venerazione verso una figura del passato, ma un richiamo costante al dovere cristiano di farsi prossimi verso chiunque si trovi nella prova, mantenendo accesa la lampada della carità nel quotidiano servizio ai fratelli.
Domande frequenti
Quando si festeggia Santa Maria Crocifissa?
La memoria liturgica si celebra il 15 dicembre.
Di cosa è patrona Santa Maria Crocifissa?
Ella è patrona della congregazione delle Ancelle della Carità.
A Brescia, santa Maria Crocifissa Di Rosa, vergine, che consacrò i suoi beni e tutta se stessa alla salvezza spirituale e materiale del prossimo e fondò l’Istituto delle Ancelle della Carità. — Martirologio Romano