Beata Marta (Amata Adele) Le Bouteiller

Religiosa

Aggiornato il 21 luglio 2026

Beata Marta (Amata Adele) Le Bouteiller

La vita

Amata Adele Le Bouteiller nacque a Percy nel 1816. Il suo percorso spirituale trovò compimento quando, nel 1841, fece il suo ingresso nell'abbazia di Saint-Sauveur-le-Vicomte. Questo luogo divenne la sua dimora definitiva e il teatro della sua consacrazione a Dio. L'anno successivo, nel 1842, ricevette l'abito religioso, assumendo il nome di suor Marta, segno di una nuova identità donata interamente al servizio del Signore e della comunità. Nel 1843, con la professione religiosa, confermò solennemente il suo impegno, legando indissolubilmente il proprio cammino a quello della sua congregazione.

Per quarant'anni, suor Marta svolse con dedizione e spirito di sacrificio l'incarico di cantiniera all'interno dell'abbazia. In questo servizio, apparentemente lontano dagli onori e dalle grandi responsabilità, ella seppe trovare la sua via verso la perfezione cristiana. La sua giornata era scandita dalla preghiera e dalla cura delle necessità materiali della comunità, vissute però con una profondità spirituale che trasformava ogni attività in un'offerta gradita. Nonostante le fatiche, mantenne intatta la sua dedizione fino alla fine. Il 18 marzo 1883, dopo aver patito una congestione cerebrale, concluse la sua esistenza terrena a Saint-Sauveur-le-Vicomte, rendendo l'anima a Dio dopo una vita spesa nel silenzio e nella carità.

Il culto

Il riconoscimento ufficiale della santità di suor Marta è avvenuto nel corso del ventesimo secolo, quando la Chiesa ha voluto additare la sua vita come modello di virtù cristiana. Il quattro novembre 1990, il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II ha proceduto alla sua beatificazione, sollevando la figura di questa umile religiosa all'onore degli altari. Tale evento ha permesso ai fedeli di riscoprire la ricchezza nascosta in un'esistenza apparentemente ordinaria.

La memoria liturgica della Beata Marta viene celebrata il 18 marzo, giorno in cui la Chiesa ne commemora il transito verso la vita eterna. Il suo culto, sebbene radicato in contesti geografici legati ai luoghi della sua vita, come Percy, Chapelle-sur-Vire e Saint-Sauveur-le-Vicomte, invita i fedeli di ogni luogo a riflettere sul valore del servizio umile. La sua figura non è legata a clamorose manifestazioni, ma alla costanza nel fare bene le piccole cose, un insegnamento che rimane vivo e fecondo nella preghiera della comunità cristiana. La Beata Marta intercede per coloro che, nel nascondimento del proprio lavoro, cercano di mantenere fisso lo sguardo su Dio.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Marta?

La memoria liturgica della Beata Marta si celebra il 18 marzo.

Di cosa è patrona la Beata Marta?

Dai fatti forniti non risultano specifici patronati attribuiti alla Beata Marta.

Nel cenobio di Saint-Sauveur-le-Vicomte nella Normandia in Francia, beata Marta (Amata) Le Bouteiller, vergine delle Suore delle Scuole Cristiane della Misericordia, che, confidando fortemente in Dio, si dedicò sempre con pazienza ai servizi più umili. — Martirologio Romano