17 ottobre
Beata Mascalda Romano Colonna Calafato
Vedova e monaca
Aggiornato il 15 settembre 2026
Origini e il matrimonio
La nascita di Maria avvenne a Messina nel 1407. Suo padre era Nicolò Romano Colonna, barone di Fiumedinisi. Maria Romano Colonna Calafato è nota anche con i nomi di Maya, Madia e, in religione, Mascalda. Nonostante il suo desiderio di farsi religiosa, fu data in sposa per volere della famiglia. Il marito era Bernardo Confino, un ricco commerciante di stoffe detto Calafato. Dal matrimonio ebbe quattro figlie e figli. Tra i figli vi è Mita, venerata come Beata Franceschina. Tra i figli vi è Smeralda, venerata come Santa Eustochia. Maria era descritta come donna assennata e di grande fede e carità. La sua condotta di vita era caratterizzata dalla preghiera e dalle opere di misericordia. Maria nutriva una grande devozione per la Vergine Maria e per i Santi Chiara e Francesco. Fece conoscere e amare i Santi Chiara e Francesco alle sue due figlie Smeralda e Mita, che divennero clarisse. Il marito non la rispettava e la maltrattava verbalmente e fisicamente. I maltrattamenti erano dovuti al rifiuto del marito della sua austera condotta di vita.
La conversione e la vita monastica
Il marito morì prima del 1448. Nel 1448, dopo aver ascoltato una predica del Beato Matteo di Agrigento, entrò nel Terz'Ordine di San Francesco. Indossato l'abito della Penitenza, servì il Signore con grande fervore di spirito. Si dedicò continuamente a esercizi di pietà, mortificazione e opere di carità. Superò la nobiltà della stirpe con la santità della vita. Successivamente si ritirò in clausura tra le clarisse nel Monastero di Montevergine. Le sue figlie avevano già vestito l'abito monacale nello stesso monastero. Sua figlia Santa Eustochia Smeralda è considerata la fondatrice del monastero di Montevergine. Maria partecipò attivamente alla riforma della regola del monastero voluta dalla figlia Santa Eustochia, prima badessa. Sostenne l'opera di riforma della figlia anche con i propri beni. Morì in concetto di santità il 17 ottobre 1482.
Le fonti e il culto
Negli Annales Minorim viene ricordata con il nome di Maya. È comunemente conosciuta come la Beata Mascalda. È menzionata nel libro I Santi siciliani di Carlo Gregorio come la beata madre di Santa Eustochia di Messina. Nel Menologio Francescano viene citata in Sicilia come Beata Mascalda Colonna Calafato, Vedova Terziaria. Il testo del Menologio ricorda che fu madre felice della Santa Eustochia, Vergine Clarissa. Le sue reliquie sono venerate nel monastero di Montevergine di Messina. Le reliquie sono collocate nella stessa cappella dove riposa la salma incorrotta della figlia Santa Eustochia. In una piccola urna si trova il teschio della venerabile Suor Maia Calafato Romano Colonna. Il teschio fu ritrovato nell'anno del giubileo 1750. Nella stessa piccola urna è contenuto anche il teschio della Beata Francesca Calafato Romano Colonna, sorella germana di Santa Eustochia. Il teschio della sorella fu ritrovato nella stessa epoca. La festa e la memoria liturgica della Beata Mascalda, chiamata clarissa e madre, è fissata al 17 ottobre.
Il cammino verso la consacrazione
La vita di Mascalda Romano Colonna Calafato si è dipanata nel quindicesimo secolo, un tempo di ricerca e di impegno spirituale. Nata a Messina, ella conobbe presto le difficoltà della vita coniugale, essendo stata unita in matrimonio a Bernardo Confino contro la propria volontà. Questo evento ha rappresentato per lei una prova significativa, vissuta con la dignità di chi cerca in Dio il senso profondo del proprio stato di vita. La vedovanza, giunta nell'anno millequattrocentoquarantotto, non è stata per la Beata un tempo di isolamento, bensì il varco attraverso il quale ha potuto finalmente orientare ogni sua energia verso la sequela di Cristo.
Il suo percorso di fede ha trovato naturale approdo nell'ideale di San Francesco di Assisi. Dapprima attraverso l'ingresso nel Terz'Ordine di San Francesco, Mascalda ha iniziato a conformare i propri giorni alla semplicità e alla penitenza. Successivamente, la sua chiamata si è fatta più radicale nel momento in cui ha varcato la soglia del monastero di Montevergine a Messina, scegliendo la via della clausura. In questo luogo, ella non ha vissuto una solitudine sterile, ma si è fatta partecipe attiva della vita della comunità. In particolare, la sua figura brilla per il sostegno concreto e convinto offerto alla riforma della regola francescana promossa dalla figlia Eustochia. Tale impegno testimonia la grandezza d'animo di una donna che, pur avendo vissuto le inquietudini del mondo, ha saputo trasformare il proprio cuore in un giardino di obbedienza e di dedizione. La sua morte, avvenuta nel millequattrocentottantadue, segna il compimento di un itinerario che la Chiesa ricorda oggi con gratitudine, celebrando una vita che ha saputo trovare nel nascondimento la via maestra verso la santità.
Memoria e devozione
Il ricordo della Beata Mascalda Romano Colonna Calafato rimane vivo nel cuore della comunità cristiana, che ne celebra la memoria liturgica il giorno diciassette ottobre. Questa ricorrenza non è soltanto un richiamo storico a una figura vissuta nel quindicesimo secolo, ma rappresenta un invito costante a meditare sulla forza della conversione e sulla fedeltà ai voti presi davanti a Dio. La sua esistenza a Messina, tra le mura del monastero di Montevergine, continua a parlare a quanti cercano nel silenzio e nella preghiera un colloquio intimo con il Signore.
La venerazione verso la Beata si esprime in un clima di sobrietà, coerente con lo stile di vita che ella scelse di abbracciare dopo aver lasciato le vesti della vita mondana. Ricordare Mascalda significa onorare il coraggio di chi, pur tra le avversità di un matrimonio imposto, ha saputo mantenere integra la propria libertà interiore per offrirla al servizio della riforma spirituale e della pace comunitaria. La sua testimonianza, legata a quella della figlia Eustochia, costituisce un tassello prezioso della storia religiosa messinese, invitando i fedeli di ogni tempo a sostenere con determinazione le opere che promuovono la santità e la rettitudine della vita monastica.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Mascalda?
La festa e la memoria liturgica della Beata Mascalda sono fissate al 17 ottobre.