26 febbraio
Beata Pietà della Croce Ortiz Real
Aggiornato il 15 settembre 2026
La giovinezza e la chiamata
Piedad de la Cruz Órtiz Real nacque a Bocairente, in Spagna, il dodici novembre del mille ottocentoquarantadue, figlia di José e Tomasa. Era la quinta di otto fratelli e fu battezzata il giorno successivo alla nascita con il nome di Tomasa. Durante gli anni della fanciullezza a scuola si distinse per pietà, costanza e talento nella musica, nel ricamo e nella recitazione. Ricevette la Prima Comunione all'età di dieci anni e questo incontro con Cristo nell'Eucaristia la segnò per sempre. Dopo aver ricevuto la Prima Comunione, provò un senso di annichilimento e sentì la chiamata di Gesù alla vita religiosa, desiderando appartenere al Signore e vivere per lui. Completò la sua formazione umana e spirituale nel Collegio di Loreto a Valencia, gestito dalle Religiose della Sacra Famiglia di Burdeos. Quando chiese di entrare nel noviziato di tale Istituto, il padre la obbligò a tornare a casa a causa della situazione politica dell'epoca e della sua giovane età. La tappa della sua vita a Bocairente fu caratterizzata da tre aspetti: spirito di pietà e orazione, dedizione ai bambini poveri, agli anziani e agli infermi, e impegno a rispondere alla chiamata interiore del giorno della Prima Comunione. Successivamente Tomasa pensò di consacrarsi al Signore in un convento di Carmelitane di clausura a Valencia. Un'infermità la costrinse però ad abbandonare il noviziato e a tornare alla casa paterna. Una volta ristabilita, tentò nuovamente di entrare in un convento di clausura, ma accadde la stessa cosa. Attraverso questi eventi, Tomasa comprese che quella non era la strada voluta da Dio per lei. Chiese a Dio di chiarire la sua volontà con la preghiera pronunciando queste parole: Tua, Gesù mio, tua desidero essere, però dimmi dove. Con la certezza della chiamata alla consacrazione ma con il dubbio del luogo, Tomasa si diresse a Barcellona.
L'esperienza mistica e le prime opere
A Barcellona, dopo molte difficoltà, visse una profonda esperienza mistica in cui il Cuore di Gesù le mostrò il costato sinistro insanguinato. Durante l'apparizione, il Cuore di Gesù le disse: Guarda come mi hanno messo gli uomini con la loro ingratitudine, vuoi tu aiutarmi a portare questa croce?. Tomasa rispose prontamente: Signore, se hai bisogno di una vittima e mi vuoi, sono qui, Signore. Il Redentore le disse allora: Fonda, figlia mia, che su di te e sulla tua Congregazione sempre stenderò misericordia. L'esperienza mistica fu determinante per Tomasa e impresse una certezza indelebile nella sua mente e nel suo cuore, facendole comprendere che Dio le chiedeva di fondare un nuovo Istituto. Il Vescovo don Jaime Catalá le suggerì di aprire il cuore al suo confessore e di seguire le sue indicazioni. Con questo gesto, Tomasa si sottomise con fede alla gerarchia della Chiesa per compiere la volontà di Dio. Le inondazioni del fiume Segura dell'anno mille ottocentottantaquattro distrussero i campi della Murcia e, data la scarsità di congregazioni religiose in quella zona, la orientarono verso quei luoghi di maggiore necessità. Nel mese di marzo Tomasa partì da Barcellona accompagnata da tre postulanti alla volta di Puebla de Soto, vicino ad Alcantarilla. Fondò la prima Comunità delle Terziarie della Vergine del Carmen con l'autorizzazione del Vescovo di Cartagena-Murcia. Gli abitanti dei campi della Murcia furono colpiti da un'epidemia di colera sopraggiunta dopo le inondazioni del medesimo anno. Tomasa, che aveva assunto il nome di Piedad de la Cruz, e le sue Figlie si prodigarono nell'assistere gli infermi e le bambine orfane in un piccolo ospedale chiamato La Provvidenza. Altre giovani furono attratte dallo stile di vita delle prime Terziarie Carmelitane e si unirono a loro. La casa originaria divenne presto troppo piccola e fu necessario acquistarne una ad Alcantarilla, mentre fu aperta anche una nuova comunità a Caudete. Il carisma di Piedad era incentrato sul Cuore di Cristo, sebbene la Vergine Maria occupasse un posto molto importante nella sua vita.
La fondazione dell'Istituto
Sorsero tensioni tra le comunità di Alcantarilla e Caudete poiché la Congregazione non aveva ancora ricevuto l'approvazione diocesana. Nel mese di agosto le Suore di Caudete si recarono ad Alcantarilla e presero le novizie, lasciando Madre Piedad sola con Suor Alfonsa. Il trasferimento delle novizie causò giorni di intenso dolore a Madre Piedad. La Fondatrice si rifugiò nella preghiera e si prostrò dinanzi al Cristo del Consiglio. Madre Piedad rimase ore ed ore inchiodata ai piedi del Cristo del Consiglio. La fondatrice soffrì molto ma non si spezzò, avendo la vita ancorata nel Signore. Madre Piedad ricorse ancora una volta alla gerarchia ecclesiastica in cerca di orientamento e luce. Il Vescovo Bryan y Livermore inviò Tomasa e la sua compagna Suor Alfonsa al Convento della Visitazione delle Salesiane Reali a Orihuela. Il soggiorno a Orihuela aveva lo scopo di fare un mese di esercizi spirituali e progettare una nuova fondazione. La nuova fondazione doveva prendere come protettore un Santo Vescovo. Lo Spirito Santo illuminò vivamente Madre Piedad a Orihuela e la colmò di forza profetica. Durante gli esercizi spirituali le furono mostrati il suo Carisma e il nome della sua Congregazione. La Congregazione fu posta sotto il patrocinio di San Francesco di Sales. La Congregazione delle Suore Salesiane del Sacro Cuore di Gesù nacque l'otto settembre dell'anno mille ottocentonovanta. La nascita della Congregazione avvenne nella Chiesa dopo molte difficoltà e tribolazioni. Nel nuovo istituto il Cuore di Gesù desidera essere amato, risarcito e servito per le offese ricevute dagli uomini. Le finalità della Congregazione sono amare, servire, riparare e vedere il volto del Signore nei bisognosi. I destinatari dell'opera sono bambine orfane, giovani operaie, infermi e anziani abbandonati, aiutandoli a portare la croce. Il carisma lasciato dalla fondatrice è rendere sensibile davanti agli uomini l'amore del Padre provvidente, manifestato nel Cuore misericordioso di Gesù aperto tra le braccia della Croce.
Il servizio e il transito al cielo
Tutta la vita di Madre Piedad fu una rinuncia al mondo senza però fuggire da esso. La fondatrice rimase nel mondo facendo il bene e lottando contro il male. Madre Piedad fu testimone e aiutò molti matrimoni rotti o sul punto di rompersi. La santa andava a cercare giovani nelle fabbriche per formarle nella scuola domenicale. Amò svisceratamente bambine senza famiglia, anziani soli e infermi. Visse povera e morì povera. Morì seduta su di una sedia sul pavimento anziché sul letto, paragonandosi al Crocifisso. Spirò con il crocifisso tra le labbra e la santa pace di Dio. La morte avvenne di sabato, il ventisei febbraio millenovecentosedici, ad Alcantarilla, Murcia, in Spagna. La gente semplice esclamava con profondo sentimento che era morta una santa e la loro madre. Visse e operò ad Alcantarilla vicino a Murcia in Spagna e si dedicò con zelo all'educazione e alla catechesi dei poveri per amore di Dio. Il sei febbraio millenovecentottantadue fu aperto nella Diocesi di Cartagena-Murcia il Processo di Beatificazione e Canonizzazione della Serva di Dio. Il Processo fu chiuso il sette maggio millenovecentottantatré. Il Processo fu trasferito a Roma e ottenne la validità il tre febbraio millenovecentottantaquattro. Fu condotto uno studio esaustivo sulle virtù praticate da Madre Piedad. Il primo luglio duemila in Vaticano, alla presenza di Giovanni Paolo II, fu promulgato il Decreto sulle sue Virtù Eroiche. Il dodici aprile duemilatre fu promulgato il Decreto su un miracolo. La Beatificazione fu celebrata a Roma il ventuno marzo duemilaquattro.
Il cammino vocazionale
La vita di Pietà della Croce Ortiz Real ha avuto inizio nel 1842 a Bocairente. Fin dalla tenera età, il suo cuore è stato orientato verso una dimensione spirituale profonda, segnata in modo indelebile dal momento della sua prima comunione, avvenuta quando aveva appena dieci anni. In quel giorno, ella avvertì con limpidezza la chiamata alla vita religiosa, inizio di un percorso che l'avrebbe condotta attraverso diverse città spagnole tra cui Valencia, Barcellona, Caudete e Orihuela. Il suo zelo apostolico trovò una prima espressione concreta a Puebla de Soto, dove ebbe modo di fondare la prima comunità delle Terziarie della Vergine del Carmen.
Il suo impegno non si limitò alla preghiera, ma si tradusse in una presenza attiva e coraggiosa laddove il bisogno si faceva più acuto. Durante la drammatica epidemia di colera che colpì la popolazione nel 1884, ella si prodigò senza sosta per assistere gli orfani e confortare gli infermi, testimoniando una carità che non conosce risparmio. Questa dedizione instancabile giunse a compimento nel 1890 con la fondazione della Congregazione delle Suore Salesiane del Sacro Cuore di Gesù. La sua esistenza terrena si concluse ad Alcantarilla nel 1916, lasciando in eredità un esempio di fede vissuta nel servizio umile e costante verso gli ultimi della società.
Il culto e la memoria
Il ricordo della Beata Pietà della Croce Ortiz Real è vivo nel cuore di quanti riconoscono nella sua opera la manifestazione tangibile della compassione divina. La Chiesa ha voluto solennemente riconoscere la santità della sua vita attraverso il rito di beatificazione, celebrato da papa Giovanni Paolo II il 21 marzo 2004. Questo evento ha sancito ufficialmente il suo ruolo di guida per i fedeli, confermando il valore universale della sua testimonianza di amore verso il prossimo.
La sua figura è oggi invocata con particolare devozione da coloro che operano nel campo della carità, essendo ella riconosciuta come patrona dei poveri, degli orfani e degli infermi. La celebrazione annuale della sua memoria, fissata al 26 febbraio, rappresenta per la comunità cristiana un momento di riflessione sulla necessità di rispondere prontamente alle sofferenze del mondo, seguendo l'esempio di una donna che ha saputo fare della propria vita un'offerta gradita a Dio, interamente spesa per il bene dei fratelli più bisognosi.
Domande frequenti
Quando si festeggia la Beata Pietà della Croce Órtiz Real?
La memoria liturgica nel Martirologio della Beata Pietà della Croce si celebra il 26 febbraio.
Di cosa è patrona la Beata Pietà della Croce?
È patrona dei poveri, delle bambine orfane, delle giovani operaie, degli infermi e degli anziani abbandonati.
Ad Alcantarilla vicino a Murcia in Spagna, beata Pietà della Croce (Tommasina) Órtiz Real, vergine, che per amore di Dio si dedicò con zelo alla educazione e alla catechesi dei poveri e fondò la Congregazione delle Suore Salesiane del Sacro Cuore di Gesù. — Martirologio Romano