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17 novembre

Beata Salomea da Cracovia

Regina d’Ungheria, badessa

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il ritorno in patria e le opere

Dopo la morte del marito, Salomea rimase a corte per circa un anno compiendo numerose opere buone. Nel 1242 la principessa tornò finalmente in patria. Rientrata in terra polacca, Salomea divenne una generosa benefattrice dei frati minori. Nel 1245 la beata intraprese la fondazione di un nuovo convento di Clarisse Povere presso Sandomierz, ricevendo il prezioso sostegno del fratello Boleslao. All'interno di questa nuova istituzione religiosa, Salomea indossò l'abito francescano e divenne badessa del monastero da lei stessa fondato. Nella vita comune condivisa con le consorelle, ella offrì costantemente luminosi esempi di umiltà e di obbedienza, custodendo la fede fino al termine dei suoi giorni terreni.

Il transito e il culto

Salomea compì il suo pio transito il diciassette novembre 1268, spegnendosi a Sandomierz, in Polonia. Le sue spoglie mortali furono in seguito traslate nella chiesa francescana di Cracovia, dove riposano affidate alla preghiera dei fedeli. La Chiesa riconobbe la santità della sua testimonianza quando Papa Clemente X approvò il culto di Salomea come beata nel 1672. Il Martirologium Romanum commemora la beata proprio nel giorno dell'anniversario della sua morte, fissato annualmente al diciassette novembre, tramandandone la memoria di regina e sposa consacrata a Dio.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Salomea?

La Beata Salomea si festeggia il diciassette novembre, giorno dell'anniversario della sua morte e data in cui il Martirologium Romanum ne celebra la memoria.

Presso Cracovia in Polonia, beata Saloméa, che, regina di Halicz, dopo la morte del marito, il re Colomanno, professò la regola delle Clarisse e svolse santamente l’ufficio di badessa nel monastero da lei fondato. — Martirologio Romano