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11 luglio

Beate Teotista del Ss. Sacramento (Maria Elisabetta Pelissier) e 3 compagne

Vergini e martiri

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e la vita monastica

Maria Elisabetta Pélissier nacque a Bollène il 15 aprile 1741, in un centro della Francia Meridionale situato nel dipartimento di Vaucluse. Verso i diciassette anni entrò fra le suore Sacramentine di Bollène, una congregazione provenzale fondata nel diciassettesimo secolo dal sacerdote Antonio Lequieu. Emise la sua professione religiosa il 25 giugno 1759, assumendo il nome di suor Teotista del Santissimo Sacramento. Per le sue evidenti qualità e virtù, occupò importanti mansioni all'interno della Congregazione. Era una musicista nata ed aveva una bellissima voce, capace di elevare lo spirito alla preghiera. Componeva poemi letterari e celebrava in versi i grandi avvenimenti ed i piccoli fatti quotidiani del chiostro. Tra le sue opere, compose una lunga poesia in onore di san Benedetto Giuseppe Labre, il quale durante i suoi pellegrinaggi aveva visitato anche il convento di Bollène.

Il Terrore e la prigionia a Orange

La tempesta della Rivoluzione Francese trovò la beata salda nella fede. Il periodo del Terrore durò dall'autunno del 1793 all'estate del 1794, un frangente storico in cui in tutta la Francia funzionarono tribunali straordinari. Uno dei tribunali più crudeli fu quello di Orange, città della Francia sud-orientale che corrisponde all'antica colonia romana Arausio. Il 22 aprile 1794 suor Teotista fu arrestata con le sue compagne di Bollène e successivamente trasferita ad Orange il 2 maggio 1794. In questa città confluirono anche altre suore, sacerdoti e cittadini rastrellati nel circondario. Le suore furono rinchiuse nella prigione detta La Cure, dove continuarono di comune accordo le pratiche della vita in convento. Per quindici giorni nessuna delle suore fu chiamata dal tribunale, un tempo trascorso nella preghiera e nel raccoglimento.

Il martirio e la memoria

A partire dal 6 luglio 1794 e per tre settimane consecutive, le religiose salirono il patibolo della ghigliottina di Orange. Il 18 messidoro, corrispondente al 6 luglio, cominciarono le esecuzioni, che proseguirono a gruppetti anche nei giorni successivi. Le religiose furono ghigliottinate insieme ad un nutrito numero di cittadini. Il totale delle persone giustiziate fu di trecentotrentadue, di cui trentasei preti. Il gruppo delle vittime comprende tredici Sacramentine, sedici Orsoline, una Benedettina e due Cistercensi, che costituiscono le trentadue religiose vittime della Rivoluzione Francese. Suor Teotista del Santissimo Sacramento salì il patibolo l'undici luglio 1794 insieme ad altre tre compagne. La sua morte è avvenuta a Orange, in Francia, proprio l'undici luglio 1794. La tradizione riferisce che salì al patibolo cantando una lode da lei stessa composta, che recita: Quale augusto albero piantato per il mio supplizio! L’amore è il martello che batte senza pietà. Le trentadue suore furono beatificate da papa Pio XI il 10 maggio 1925 e ricevono il titolo di Trentadue Martiri di Orange.

Domande frequenti

Quando si festeggia la beata Teotista del Santissimo Sacramento?

La festa delle beate martiri di Orange è fissata al 9 luglio, mentre la ricorrenza liturgica e la memoria specifica si collegano alla data del loro transito.

A Orange in Francia, beate Rosalia Clotilde di Santa Pelagia Bès, Maria Elisabetta di San Teoctisto Pélissier, Maria Chiara di San Martino Blanc e Maria Margherita di Santa Sofia di Barbegie d’Albarède, vergini e martiri per Cristo durante la rivoluzione francese. — Martirologio Romano