Beati Giovanni Battista Turpin du Cormier e 13 compagni
Martiri di Laval
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino verso il martirio
La vita di Giovanni Battista Turpin du Cormier e dei suoi tredici confratelli fu segnata dalla crisi profonda che investì il clero francese durante il Settecento. In un clima di crescente ostilità verso la fede cattolica, questi sacerdoti si trovarono di fronte a una scelta definitiva: sottomettersi alle disposizioni della costituzione civile del clero o mantenere intatta la propria fedeltà alla Chiesa. Il rifiuto del giuramento, atto di coscienza e di obbedienza spirituale, divenne la causa del loro arresto e della successiva persecuzione. La testimonianza di questi uomini non fu dettata da spirito di fazione, ma dall'adesione sincera al mandato sacerdotale, vissuto nel servizio alle comunità di Laval e Avesnières.
Il momento culminante della loro esistenza si consumò il 21 gennaio 1794, data in cui furono condotti dinanzi alla commissione rivoluzionaria. Nonostante la durezza del processo e l'imminenza della condanna, essi affrontarono l'esecuzione capitale mediante la ghigliottina con la dignità di chi ha già affidato il proprio spirito al Signore. La loro morte a Laval non rappresentò una sconfitta, ma un seme gettato nel solco della storia. La Chiesa ha riconosciuto il valore di questo sacrificio attraverso il processo di beatificazione, culminato nel 1955 con la solenne proclamazione da parte di Papa Pio XII. La memoria di questi quattordici martiri rimane impressa nella storia della fede, ricordandoci che la fedeltà al Vangelo richiede talvolta il dono totale di sé, in un atto di amore supremo che trasforma la morte in una testimonianza di speranza per le generazioni future, confermando la verità delle parole del Vangelo anche nei momenti più oscuri della storia umana.
Il culto e la memoria
Il culto dei beati Giovanni Battista Turpin du Cormier e dei suoi compagni è strettamente legato alla devozione della diocesi di Laval, che li venera come propri protettori e modelli di virtù sacerdotale. La loro memoria liturgica, fissata il 21 gennaio, coincide con l'anniversario del loro sacrificio, un giorno in cui la comunità cristiana si unisce in preghiera per onorare il coraggio di chi ha saputo testimoniare Cristo fino all'effusione del sangue.
La solenne beatificazione, avvenuta nel 1955, ha sancito ufficialmente il posto di questi martiri nel calendario della Chiesa universale, elevandoli a modello per i fedeli di ogni condizione. Il loro patronato sulla diocesi di Laval non è solo un titolo formale, ma un invito costante alla preghiera e alla riflessione sulla propria testimonianza di fede nel mondo odierno. Attraverso la loro intercessione, i fedeli sono chiamati a riscoprire il valore della fedeltà quotidiana, trovando in questi testimoni del XVIII secolo una luce che guida il cammino della Chiesa nella storia, ricordando sempre che il sangue dei martiri è, come scrivevano gli antichi, il seme di nuovi cristiani, capace di far fiorire la speranza anche nelle terre più provate dalle vicende umane.
Domande frequenti
Quando si festeggia la memoria dei martiri?
La loro memoria liturgica si celebra il 21 gennaio, nel giorno che segna l'anniversario del loro martirio.
Di cosa sono patroni i beati martiri?
I beati sono patroni della diocesi di Laval.
A Laval in Francia, beati Giovanni Battista Turpin du Cormier e tredici compagni, sacerdoti e martiri, che per la loro tenace fedeltà alla Chiesa cattolica durante la rivoluzione francese morirono ghigliottinati. — Martirologio Romano