Beati Giuseppe Batalla Parramon, Giuseppe Rabasa Betanachs ed Egidio Rodicio Rodi
Salesiani, martiri
Aggiornato il 21 luglio 2026
La vita e il martirio
Le vicende terrene dei Beati Giuseppe Batalla Parramon, Giuseppe Rabasa Betanachs ed Egidio Rodicio Rodi si intrecciano nel contesto del collegio salesiano di Sarrià, a Barcellona, durante le drammatiche giornate dell'anno millenovecentotrentasei. Don Giuseppe Batalla, nato ad Abella nel diciottesimo secolo, aveva accolto la chiamata al sacerdozio dopo aver emesso i voti religiosi nel millenovecentonovantaquattro, venendo ordinato sacerdote nel millenovecento. La sua esistenza fu spesa interamente nell'apostolato, giungendo a offrire soccorso ai feriti all'interno del collegio durante il conflitto bellico, fino al momento in cui fu ucciso dai miliziani a Barcellona.
Accanto a lui, il Beato Giuseppe Rabasa Betanachs, originario di Noves, aveva intrapreso un cammino di umiltà come coadiutore salesiano. Entrato nella casa di Sarrià come cuoco dopo aver emesso i voti nel millenovecentonovantadue, egli non esitò a collaborare con Don Batalla nell'infermeria, mettendo le proprie mani al servizio dei sofferenti con la medesima dedizione che aveva caratterizzato il suo servizio in cucina. Anche per lui, la testimonianza si concluse tragicamente per mano dei miliziani a Barcellona.
Il terzo confratello, il Beato Egidio Rodicio Rodi, nato a Requejo, aveva professato i voti come salesiano coadiutore nel millenovecentootto. La sua responsabilità quotidiana era legata alla panetteria del collegio di Sarrià, un servizio essenziale che egli svolgeva con spirito di obbedienza. La sua fedeltà fu messa alla prova quando, dopo aver inviato una lettera, fu tratto in arresto dai miliziani. Il suo martirio avvenne nei primi giorni di agosto del millenovecentotrentasei, sigillando una vita spesa nel nascondimento. Insieme, questi tre religiosi testimoniano come la missione salesiana sia un intreccio di preghiera, lavoro manuale e carità instancabile, capace di donarsi fino alla fine per amore di Cristo e dei fratelli.
Il culto dei martiri
La Chiesa universale onora i Beati Giuseppe Batalla Parramon, Giuseppe Rabasa Betanachs ed Egidio Rodicio Rodi nel giorno quattro agosto. Questa ricorrenza non rappresenta solo il ricordo di un evento storico, ma costituisce un invito liturgico a contemplare il dono della perseveranza. La loro beatificazione riconosce ufficialmente il valore del sacrificio compiuto da questi tre figli di Don Bosco, che hanno onorato la loro professione religiosa fino al martirio.
Nel silenzio della preghiera, i fedeli sono chiamati a ricordare come, in contesti di violenza e incertezza, la luce del Vangelo non si sia spenta, ma abbia continuato a brillare attraverso la coerenza di uomini che non hanno abbandonato il proprio posto. Il culto rivolto a questi martiri salesiani è un richiamo alla stabilità della fede e all'importanza del servizio umile, ricordando a ogni battezzato che ogni gesto compiuto per amore di Dio possiede un valore eterno. Celebrare la loro memoria significa rinnovare l'impegno a vivere con la medesima dedizione, confidando nella protezione di coloro che hanno testimoniato il Signore con il dono della vita.
Domande frequenti
Quando si festeggia il ricordo dei Beati Giuseppe Batalla, Giuseppe Rabasa ed Egidio Rodicio?
La loro memoria liturgica viene celebrata il quattro agosto.
A Barcellona sempre in Spagna, beati martiri Giuseppe Batalla Parramòn, sacerdote, Giuseppe Rabasa Bentanachs e Egidio Gil Rodicio, religiosi, della Società Salesiana, che nella stessa persecuzione combattendo per la fede ricevettero la vita eterna. — Martirologio Romano