6 novembre
Beati Martiri Spagnoli Vincenziani (Vincenzo Queralt Lloret e 20 compagni)
Beatificati nel 2017
Aggiornato il 15 settembre 2026
Il contesto e la composizione del gruppo
Durante la guerra civile spagnola sono stati uccisi quasi seimila martiri. Molti dei martiri della guerra civile spagnola appartenevano alla Famiglia Vincenziana. Un gruppo di ventuno appartenenti alla Famiglia Vincenziana è stato ucciso tra il luglio del 1936 e il maggio del 1937. Padre Vicente Queralt Lloret, appartenente alla Congregazione della Missione, ossia i Padri Vincenziani, era alla guida di questo gruppo di ventuno martiri. Del gruppo facevano parte altri sei sacerdoti vincenziani: Manuel Binimelis Cabré, Luis Berenguer Moratonas, Juan Puig Serra, Agapito Alcalde Garrido, Rafael Vinagre Torres-Muñoz e José Acosta Alemán. Il gruppo comprendeva cinque sacerdoti diocesani: Juan José Martínez Romero, Pedro José Rodríguez Cabrera, Pedro Gambín Pérez, Cayetano García Martínez e José Sánchez Medina. I cinque sacerdoti diocesani ricoprivano il ruolo di direttori spirituali dell'associazione dei Figli di Maria della Medaglia Miracolosa. Tra i martiri figuravano due suore Figlie della Carità: Toribia Marticorena Sola e Dorinda Sotelo Rodríguez. Il gruppo include sette laici dell'associazione dei Figli di Maria: Rafael Lluch Garín, Francisco García Balanza, Modesto Allepuz Vera, Enrique-Pedro Gonzálvez Andreu, José Ardil Lázaro, Isidro Juan Martínez e Francisco Roselló Hernández. L'emblema dell'associazione dei Figli di Maria era la Medaglia Miracolosa. I nomi propri dei martiri nel testo sono riportati in forma castigliana, anche per i soggetti di origine catalana.
Il cammino dei martiri mese per mese
Agapito Alcalde Garrido era un sacerdote vincenziano ed è stato ucciso a Valencia il 31 luglio 1936. Pedro Gambín Pérez era un sacerdote della diocesi di Cartagena ed è stato ucciso a Cartagena il 15 agosto 1936. Cayetano García Martínez era un sacerdote della diocesi di Cartagena ed è stato ucciso a Jumilla il 15 agosto 1936. Francisco García Balanza era un laico della diocesi di Cartagena appartenente ai Figli di Maria della Medaglia Miracolosa ed è stato ucciso a Cartagena il 25 agosto 1936. Rafael Vinagre Torres Muñoz era un sacerdote vincenziano ed è stato ucciso a Valencia l'11 settembre 1936. Manuel Binimelis Cabré era un sacerdote vincenziano ed è stato ucciso a Barcellona il 12 settembre 1936. Modesto Allepuz Vera era un padre di famiglia della diocesi di Cartagena e membro dei Figli di Maria della Medaglia Miracolosa. Enrique Pedro Gonzálvez Andreu era un laico della diocesi di Cartagena e membro dei Figli di Maria della Medaglia Miracolosa. José Ardil Lázaro era un giovane laico della diocesi di Cartagena, membro dei Figli di Maria della Medaglia Miracolosa, ed è stato ucciso a Cartagena il 22 settembre 1936. Rafael Lluch Garín era un giovane laico della diocesi di Valencia, membro dei Figli di Maria della Medaglia Miracolosa, ed è stato ucciso a Silla il 12 ottobre 1936. Juan Puig Serra era un sacerdote vincenziano ed è stato ucciso a Figuera il 13 ottobre 1936. José Sánchez Medina era un sacerdote della diocesi di Cartagena ed è stato ucciso ad Archena il 17 ottobre 1936. Francisco Roselló Hernández era un laico della diocesi di Valencia e membro dei Figli di Maria della Medaglia Miracolosa. Isidro Juan Martínez era un padre di famiglia della diocesi di Valencia, membro dei Figli di Maria della Medaglia Miracolosa, ed è stato ucciso a Cartagena il 18 ottobre 1936. Toribia Marticorena Sola era una religiosa appartenente alle Figlie della Carità di San Vincenzo De' Paoli. Dorinda Sotelo Rodríguez era una religiosa appartenente alle Figlie della Carità di San Vincenzo De' Paoli ed è stata uccisa a Barcellona il 23 ottobre 1936. Vicente Queralt Lloret era un sacerdote vincenziano ed è stato ucciso a Barcellona il 30 novembre 1936. José Acosta Alemán era un sacerdote vincenziano. Juan José Martínez Romero era un sacerdote della diocesi di Cartagena. Pedro José Rodríguez Cabrera era un sacerdote della diocesi di Cartagena ed è stato ucciso a Totana il 31 gennaio 1937. Luis Berenguer Moratona era un sacerdote vincenziano ed è stato ucciso a Barcellona il 28 maggio 1937.
Il processo canonico e la beatificazione
Il nulla osta per l'avvio della causa unitaria di beatificazione è stato rilasciato il 27 novembre 2003. Il 3 dicembre 2003 è stata trasferita la competenza del tribunale ecclesiastico dalle diocesi di Barcellona e Cartagena a quella di Valencia per i candidati deceduti nei rispettivi territori. L'inchiesta diocesana si è svolta presso la diocesi di Valencia dal 4 marzo 2004 al 6 giugno 2008. Il 1° dicembre 2016 papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che riconosceva ufficialmente il martirio di padre Vicente Queralt Lloret e dei suoi venti compagni. Insieme al gruppo di Vicente Queralt Lloret sono stati beatificati altri trentanove vincenziani, tra sacerdoti, fratelli coadiutori e laici, guidati da padre José María Fernández Sánchez. La cerimonia di beatificazione si è tenuta l'11 novembre 2017. Il rito di beatificazione è stato presieduto dal cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, in qualità di inviato del Papa. I sessanta nuovi beati si sono aggiunti ad altri quarantadue martiri vincenziani spagnoli, composti da quattordici Preti della Missione e ventotto Figlie della Carità, che erano stati beatificati a Tarragona nel 2013.
La testimonianza del martirio
La vicenda dei Beati Martiri Vincenziani si inscrive nel complesso e doloroso contesto della guerra civile spagnola, un periodo che ha visto la fede cristiana messa alla prova in modo drammatico. Vincenzo Queralt Lloret e i suoi venti compagni hanno incarnato, in quei mesi di violenza, la fermezza di chi non rinnega la propria appartenenza a Cristo, neppure di fronte alla minaccia della morte. La loro testimonianza non è stata un atto isolato, ma il compimento di una vita dedicata al servizio e alla missione, vissuta con la consapevolezza che il discepolato richiede, talvolta, il coraggio di restare saldi fino alla fine.
I luoghi dove il loro sangue è stato versato — Valencia, Barcellona e Cartagena — sono diventati, nel tempo, testimoni silenziosi di un martirio che ha attraversato diverse regioni della Spagna. In quel frangente storico, tra il luglio del millenovecentotrentasei e il maggio del millenovecentotrentasette, la fedeltà di questi uomini ha illuminato le tenebre del conflitto, divenendo un faro per coloro che desideravano mantenere viva la fiamma della speranza. La loro morte, avvenuta in un clima di profonda divisione, rappresenta oggi un invito a guardare oltre le lacerazioni della storia, riconoscendo nel dono della vita per amore di Dio il valore supremo che trascende ogni contrapposizione umana. La Chiesa, nel riconoscere ufficialmente il loro martirio, ha inteso onorare non solo il coraggio individuale di ciascuno, ma la forza collettiva di una comunità che ha saputo restare unita nella fede, offrendo il proprio sacrificio come testimonianza di pace per le generazioni future.
Il ricordo nella Chiesa
Il riconoscimento ufficiale della santità di Vincenzo Queralt Lloret e dei suoi venti compagni ha rappresentato un momento di profonda comunione per tutta la Chiesa. Il decreto di martirio, firmato da papa Francesco nel duemilasedici, ha aperto la strada alla beatificazione, celebrata l'undici novembre del duemiladiciassette. In quella solenne giornata, presieduta dal cardinale Angelo Amato, la testimonianza dei martiri è stata solennemente consegnata alla venerazione dei fedeli, offrendo un modello di vita cristiana capace di superare i confini del tempo.
La memoria liturgica, fissata al sei novembre, si inserisce nel più ampio contesto del ricordo dei martiri della guerra civile spagnola, una commemorazione che invita alla riflessione e alla preghiera per il dono della concordia. Celebrare questi beati significa accogliere l'eredità di chi, in un'epoca di aspre divisioni, ha saputo testimoniare con il sangue la carità di Cristo. La loro esistenza, pur conclusasi tragicamente, continua a ispirare la preghiera e l'impegno di molti, ricordando che la fedeltà al Vangelo è la via maestra per costruire una civiltà dell'amore, capace di trasformare anche il ricordo del dolore in una fonte inesauribile di grazia e di riconciliazione.
Domande frequenti
Quando si festeggia Beati Martiri Spagnoli Vincenziani?
La memoria liturgica dei Beati Martiri Spagnoli Vincenziani si celebra il 6 novembre.