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2 settembre

Beati Pietro Giacomo Maria Vitalis e 20 compagni

Martiri della Rivoluzione francese

Aggiornato il 15 settembre 2026

Il rifiuto del giuramento e il martirio

I membri di questo gruppo di ventuno individui erano chierici e religiosi provenienti da differenti diocesi e istituti ecclesiastici. Di fronte alle imposizioni del governo rivoluzionario francese, questi sacerdoti e diaconi si opposero con ferma coesione, rifiutando di prestare il giuramento richiesto al clero. A causa di questo irremovibile rifiuto, dettato dalla fedeltà alla Chiesa cattolica, furono brutalmente assassinati per odio verso la religione. Il teatro di questo crimine fu l'abbazia di Saint-Germain-des-Prés a Parigi, dove il giorno due settembre 1792 si compì il loro sacrificio estremo.

I ventuno testimoni della fede

Il sacerdote Pietro Giacomo Maria Vitalis, nato a Carpentras nel 1759 e appartenente alla diocesi di Parigi, è considerato il capofila di questo specifico gruppo di martiri. Insieme a lui trovarono la morte altri venti generosi servitori della Chiesa. Tra questi figurano il beato Daniel-Louis André Des Pommerayes, sacerdote della diocesi di Parigi nato a Le Havre il due luglio 1756, e i beati Louis-Remi Benoist, nato nel 1755, e Louis-Remi-Nicolas Benoist, nato nel 1742, entrambi sacerdoti della diocesi parigina. La diocesi di Châlons offrì il beato Antoine-Charles-Octavien Du Bouzet, nato a Bives il sei marzo 1739, mentre da Avignone proveniva il beato Jean-André Capeau. La nobile terra di Corgnac diede i natali al beato Armand-Anne-Auguste-Antonin-Sicaire Chapt De Rastignac, sacerdote della diocesi di Orléans nato il primo ottobre 1727. Completano il gruppo parigino il beato Claude Fontaine, nato nel 1749, e il beato Pierre-Louis Gervais, nato a Montreuil-en-Caux nel 1753. Dalla diocesi di Versailles proveniva il beato Saintin Huré, nato a Vigny nel 1765, mentre l'Ordine dei Minimi fu rappresentato dal beato Charles-Louis Hurtrel, nato a Parigi nel 1760. Sempre da Parigi provenivano il diacono Louis-Benjamin Hurtrel e il gesuita Anne-Alexandre-Charles-Marie Lanfant, nato a Lione il nove settembre 1726. La lista dei martiri comprende inoltre il beato Laurent, sacerdote della diocesi di Parigi di cui si ignorano luogo e data di nascita, e il beato Louis Le Danois, nato a Moitiers-en-Beauptois nel 1744. Condivisero la stessa sorte il beato Thomas-Jean Montsaint, nato a Villerville il diciotto dicembre 1725, il beato François-Joseph Pey, nato a Solliès-Pont nel 1759, e il beato Jean-Joseph Rateau, nato a Bordeaux il diciotto novembre 1758. Infine, la testimonianza si completa con il beato Marc-Louis Royer, nato nel 1720, il beato Jean-Louis Guyard De Saint-Clair, nato ad Avenelles nel 1734 per la diocesi di Beauvais, e il beato Jean-Pierre Simon, originario di Parigi.

Il culto e la memoria liturgica

Il Martirologio Romano custodisce con cura la memoria di questi eventi, assegnando quattro distinte commemorazioni tra il due e il tre settembre a tutte le vittime di quel periodo, suddividendole con precisione in base alla data e al luogo del loro decesso. Il Martirologio attesta in modo inequivocabile l'uccisione per odio verso la Chiesa del beato Pietro Giacomo Maria Vitalis e dei suoi venti compagni, avvenuta proprio il due settembre 1792 presso l'abbazia di Saint-Germain-des-Prés a Parigi, suggellando per sempre la loro dedizione al Vangelo.

Domande frequenti

Quando si festeggiano i beati Pietro Giacomo Maria Vitalis e i compagni?

Le vittime di questi massacri sono commemorate nel Martirologio Romano in quattro distinte date tra il due e il tre settembre, con una specifica ricorrenza fissata al due settembre.

Nello stesso luogo, giorno e anno, beato Pietro Giacomo Maria Vitalis, sacerdote, e venti compagni, martiri, uccisi in odio alla Chiesa nella medesima circostanza nell’abbazia di Saint-Germain-des-Prés. — Martirologio Romano