Vescovo
San Giusto visse nel quarto secolo ed è ricordato per il suo luminoso e sofferto ministero episcopale nella città di Lione, dove guidò la comunità cristiana con dedizione prima di scegliere la via dell'esilio e del monachesimo in Egitto. La sua memoria attraversa la storia della Chiesa attraverso fonti antiche e preziose testimonianze liturgiche che ne tramandano la santità, l'umiltà e il profondo legame con la sua terra d'origine.
La figura di san Giusto emerge dalle antiche biografie che descrivono il suo passaggio dalla responsabilità pastorale alla vita eremitica, vissuta nel silenzio d'Oriente accanto al fedele lettore Viatore. La Chiesa di Lione ha custodito per secoli la memoria del suo venerato vescovo attraverso molteplici ricorrenze liturgiche, celebrando il suo transito, il ritorno delle sue reliquie e la dedicazione della basilica che ne custodì le spoglie mortali.
Continua a leggere → Priore
San Nonnoso è vissuto nel corso della prima metà del sesto secolo come monaco sul Monte Soratte, nel Lazio, ed è stato un contemporaneo di san Benedetto. Le uniche informazioni storiche note sul suo conto provengono da quanto scritto da san Gregorio Magno nel 593, il quale iniziò a redigere le storie miracolose dei santi italiani vissuti fino ad allora accogliendo le richieste di numerosi amici. Il racconto di san Gregorio Magno non contiene elementi cronologici utili a stabilire con esattezza le date della sua nascita e della sua morte. All'epoca dei fatti narrati, san Nonnoso ricopriva il ruolo di preposito del monastero di San Silvestro, situato sul monte, e sembra che sia divenuto in seguito abate della medesima comunità monastica. Il Martirologio indica san Nonnoso proprio come abate sul monte Soratte, lungo la via Flaminia nel Lazio.
San Nonnoso è ricordato per la sua profonda umiltà e per tre prodigi compiuti durante la sua vita monastica, narrati da san Gregorio Magno insieme all'elogio della sua capacità di placare l'indole irascibile del proprio superiore. Dopo la sua morte, avvenuta in un anno sconosciuto sul Monte Soratte, il corpo del santo è stato oggetto di numerose vicende di traslazione a causa delle devastazioni saracene avvenute tra la fine del nono secolo e gli inizi del decimo secolo. Oggi san Nonnoso è invocato come protettore dei malati di reni ed è il patrono della diocesi di Nepi e Sutri, oltre a essere ricordato liturgicamente il due settembre di ogni anno.
Continua a leggere → Vescovo venerato a Camogli
San Prospero di Tarragona è una figura venerata nella tradizione cristiana e nella devozione popolare, particolarmente legato alla comunità ligure di Camogli, dove riposa come compatrono. Le coordinate cronologiche generali collocate tra il quarto e il quinto secolo si intrecciano con memorie successive, delineando il profilo di un vescovo pellegrino la cui memoria unisce la Spagna alla Liguria. La sua figura è al centro di una complessa stratificazione di racconti devozionali e di indagini storiche, che ne testimoniano il cammino di fede e l'approdo sulle coste italiane.
Il culto liturgico di san Prospero fu confermato il 4 maggio 1854 da papa Pio IX, il quale ne fissò la celebrazione al 2 settembre con Ufficio e Messa propri, mentre il Martirologio lo riconosce ufficialmente come vescovo di Tarragona. Intorno alla sua figura si sono sviluppate nel corso dei secoli sia la suggestiva tradizione locale del miracolo della pietra, sia le articolate ipotesi di studiosi e archeologi volte a ricostruire le vicende storiche dei profughi spagnoli in fuga dalle invasioni.
Continua a leggere → Sacerdote e martire
Il Beato Apollinare da Posat, nato Jean-Jacques Morel nel diciottesimo secolo, è una figura luminosa di fedeltà evangelica nel tempo della prova. Originario di Préz-vers-Noréaz, in Svizzera, egli ha consacrato la propria esistenza al servizio di Dio e dei fratelli, abbracciando con umiltà la regola dei frati minori cappuccini. La sua vita, segnata da un profondo spirito di dedizione, si è compiuta nel sacrificio supremo del martirio, offerto in terra di Francia durante i convulsi e tragici giorni della Rivoluzione Francese.
La memoria del Beato Apollinare è custodita dalla Chiesa come testimonianza di coraggio apostolico e di incondizionata obbedienza al Signore. Egli è ricordato non soltanto per la solida formazione ricevuta tra Friburgo, Zug e altre località elvetiche, ma soprattutto per la determinazione con cui scelse di rimanere accanto ai fedeli durante la persecuzione religiosa a Parigi. Il suo dono totale, culminato nel massacro presso il convento carmelitano, lo annovera tra coloro che hanno reso testimonianza alla verità del Vangelo, lasciando una traccia indelebile di speranza cristiana che il Papa Pio undicesimo ha solennemente riconosciuto con la beatificazione nell'anno mille novecentoventisei.
Continua a leggere → Martiri della Rivoluzione francese
I beati Giovanni Maria du Lau d'Alleman, Francesco Giuseppe e Pietro Ludovico de Rochefoucauld, insieme a novantuno compagni, rappresentano una luminosa testimonianza di fedeltà cristiana nel cuore del diciottesimo secolo. Durante il drammatico periodo della Rivoluzione francese, questi uomini di fede scelsero di non piegarsi a compromessi che avrebbero ferito la loro coscienza e la loro appartenenza alla Chiesa, rifiutando fermamente di prestare il giuramento imposto al clero che avrebbe segnato una rottura con la comunione ecclesiale. La loro esistenza si è compiuta nel sacrificio supremo, rendendo testimonianza al Vangelo con il dono della vita in un tempo segnato da profonda ostilità verso la religione.
La loro memoria è conservata con gratitudine dalla Chiesa universale, che ne riconosce il coraggio e la coerenza. Imprigionati nel convento dei Carmelitani a Parigi, affrontarono con dignità il martirio il due settembre del millesettecentonovantadue, uniti nella medesima testimonianza di amore per Cristo. La loro beatificazione, avvenuta per mano di papa Pio undicesimo il diciassette ottobre del millenovecentoventisei, ha elevato questi martiri agli onori degli altari, offrendoli come intercessori e modelli di perseveranza per ogni generazione di credenti chiamata a custodire la propria fede, anche nelle circostanze più avverse e dolorose della storia umana.
Continua a leggere → Sacerdote e martire
Il beato Giacomo Friteyre-Durvé visse nel corso del diciottesimo secolo, distinguendosi come sacerdote e martire della Chiesa cattolica. Nato nell'Alvernia, impiegò i suoi talenti al servizio della predicazione e dell'insegnamento, servendo la comunità cristiana con dedizione e approfondita preparazione teologica e letteraria. La sua vita si concluse drammaticamente nella capitale francese durante i tragici eventi della Rivoluzione Francese, quando affrontò la persecuzione religiosa senza rinunciare ai suoi doveri pastorali verso i fedeli bisognosi di conforto spirituale.
Egli appartiene al gruppo delle vittime della Rivoluzione Francese uccise in odio alla Fede cattolica, note storicamente come i martiri del settembre 1792 a Parigi. La sua testimonianza di fede estrema culminò nel sacrificio della vita all'interno della prigione dei Carmelitani. Per il suo luminoso esempio di fedeltà al Vangelo, papa Pio XI lo ha proclamato beato il diciassette ottobre 1926, fissando la sua memoria liturgica al giorno due settembre.
Continua a leggere → La Beata Ingrid Elofsdotter di Svezia, vissuta nel tredicesimo secolo, ha offerto la sua intera esistenza al servizio di Dio attraverso la preghiera, la penitenza e la fondazione della vita monastica nel nord Europa. Nobile di nascita e sposa in giovane età per volere familiare, seppe custodire il proprio cuore dalle vanità terrene, rimanendo presto vedova e avviandosi così verso un cammino di radicale conversione evangelica che l'portò a visitare i luoghi santi della cristianità.
Ricordata con profonda devozione il due settembre, la Beata Ingrid impiegò le proprie sostanze per edificare il monastero di Skänninge secondo la Regola domenicana, guidando la comunità come prima priora fino al giorno del suo transito. La sua memoria spirituale continua a vivere nella Chiesa, segno luminoso di fede incrollabile e di dedizione totale al Signore.
Continua a leggere → Martire
Sant'Antonino di Apamea è un martire cristiano del primo secolo, la cui memoria liturgica si radica nella testimonianza antica tramandata dai sinassari e dai martirologi. Nato nella località di Aribazos, nella Siria Seconda, e di professione scalpellino, visse dapprima accanto a un anacoreta di nome Teotimo prima di compiere il suo cammino di fede nella regione di Apamea.
Egli è particolarmente ricordato per il suo coraggio intrepido e per la morte violenta subita all'età di soli vent'anni per mano dei pagani, dopo aver distrutto i loro idoli. Le sue spoglie mortali, traslate nei secoli successivi in Europa, hanno dato origine a una complessa devozione che unisce l'Oriente antico alla Francia e alla Spagna.
Continua a leggere → Francescano conventuale martire
Il Beato Gianfrancesco Burtè è una figura luminosa di testimonianza cristiana che ha attraversato le turbolenze del diciottesimo secolo con la fermezza di chi ha riposto la propria speranza nel Signore. Nato a Ramberviller nel 1740, egli ha consacrato la propria esistenza all'ordine dei francescani conventuali, abbracciando la via della povertà e del servizio evangelico fin dalla giovinezza. Il suo cammino spirituale e umano lo ha condotto attraverso diverse città francesi, tra cui Nancy, fino a giungere alla missione che avrebbe segnato il compimento del suo sacrificio terreno.
Egli viene ricordato oggi come un martire della fede, un uomo che non ha esitato a difendere la propria coscienza e la comunione ecclesiale in tempi di profonda divisione. Nel 1792, mentre ricopriva l'incarico di superiore del convento di Parigi, il suo sostegno coraggioso ai sacerdoti che rifiutavano il giuramento scismatico lo ha condotto all'arresto. La sua vita si è conclusa nel sangue durante il tragico massacro dei Carmelitani, offrendo una testimonianza di fedeltà assoluta che la Chiesa ha solennemente riconosciuto con la beatificazione proclamata da Papa Pio Undicesimo il diciassette ottobre 1926.
Continua a leggere → Fondatrice
La Beata Maria Luigia del Santissimo Sacramento, nata Maria Velotti, è stata una figura luminosa del diciannovesimo secolo, capace di incarnare la dedizione assoluta verso Dio e il prossimo. Originaria di Soccavo, nel napoletano, ha dedicato la propria esistenza a un cammino di profonda ascesi e servizio, culminato nella fondazione di una famiglia religiosa votata alla contemplazione e all'opera caritatevole. La sua vita, segnata da un costante orientamento verso il mistero della Croce, rappresenta una testimonianza di umiltà e tenacia nel percorrere le vie del Vangelo in un contesto sociale complesso e bisognoso di conforto spirituale.
Oggi la Beata Maria Luigia è ricordata come madre e fondatrice delle Suore Francescane Adoratrici della Santa Croce, istituto che ha tratto linfa dal suo carisma fin dalla sua nascita nel 1875. Il suo cammino, che l'ha condotta attraverso le terre di Sirico, Nola, Capodimonte e Napoli fino al definitivo approdo a Casoria, è stato riconosciuto dalla Chiesa nel 2016 con il decreto di venerabilità, per giungere infine alla beatificazione presieduta da Papa Francesco nel 2020. La sua memoria liturgica, fissata al due settembre, invita i fedeli a riflettere sulla forza trasformatrice dell'abbandono fiducioso alla volontà del Signore, modello intramontabile di santità vissuta nel quotidiano.
Continua a leggere → Martiri della Rivoluzione francese
Durante il turbolento periodo della Rivoluzione Francese, moltissimi cristiani scelsero la via del martirio, preferendo la morte alla rinuncia della propria fede. Tra le vittime di quella persecuzione, quattrocentotrentotto sono stati riconosciuti come beati, mentre per altri cinquecentonovantuno sono attualmente aperti i processi di beatificazione. Un capitolo fondamentale di questa luminosa testimonianza è legato ai tragici eventi del diciotto secolo, culminati nei massacri di settembre del 1792 a Parigi.
Il giorno diciassette ottobre 1926, il pontefice Pio XI ha proclamato la beatificazione di centonovantuno vittime di quei massacri, attestandone ufficialmente il martirio in odio alla religione cristiana. All'interno di questa vasta schiera di testimoni della fede, un posto di particolare rilievo spetta al beato Pietro Giacomo Maria Vitalis e ai suoi venti compagni, un gruppo di chierici e religiosi uniti nella fedeltà a Cristo e nella prova suprema del sangue.
Continua a leggere → Religioso e martire
San Salomone, al secolo Guillaume-Nicolas-Louis Leclercq, visse nel corso del XVIII secolo ed è ricordato come il primo religioso dell'Istituto delle Scuole Cristiane a subire il martirio durante la Rivoluzione Francese. Nato a Boulogne-sur-Mer il 15 novembre 1745, entrò nel noviziato il 25 marzo 1767 e spese la sua vita nell'insegnamento, nella direzione scolastica, nell'amministrazione come economo e infine al servizio del Superiore Generale come segretario. Nel contesto della persecuzione religiosa scatenata dalla caduta della monarchia capetingia, affrontò la clandestinità a Parigi dopo aver rifiutato il giuramento di fedeltà imposto dallo Stato alla Chiesa attraverso la Costituzione civile del Clero del 1790. Arrestato il 15 agosto 1792 e rinchiuso nel convento dei carmelitani, subì il martirio a colpi di spada il 2 settembre dello stesso anno, coronando una vita di grande amore per le anime e dedizione ai doveri con il supremo sacrificio della fede.
La sua luminosa testimonianza è stata riconosciuta dalla Chiesa con la beatificazione, avvenuta il 17 ottobre 1926 da parte di Papa Pio XI insieme ad altre centonovanta vittime dei massacri di settembre. La memoria liturgica di San Salomone è fissata al 2 settembre, data che condivide nella memoria comune con altri tre confratelli lasalliani morti durante gli eventi rivoluzionari. Il cammino verso gli altari è stato completato dal riconoscimento di un miracolo attribuito alla sua intercessione: la guarigione scientificamente inspiegabile della bambina venezuelana María Alejandra Hernández, morsa nel 2007 da un serpente velenoso. Papa Francesco lo ha infine proclamato santo domenica 16 ottobre 2016, dopo che la commissione teologica e il Concistoro ordinario avevano ratificato il decreto. La sua figura resta un punto di riferimento spirituale di fedeltà evangelica nel tempo della prova.
Continua a leggere → Martiri
La storia cristiana e la memoria della Chiesa cattolica custodiscono con particolare devozione la memoria di diverse coppie di fratelli, considerate un segno di grazia divina per le famiglie che hanno donato più figli al servizio del Signore e del prossimo. Tra i numerosi esempi di fraternità vissuta nella fede e nel sacrificio figurano anche i beati Charles-Louis e Louis-Benjamin Hurtrel, sacerdoti francesi originari di Parigi e vittime della Rivoluzione Francese. La santità condivisa da questi due fratelli si inserisce in un ricco panorama di figure fraterne della tradizione cristiana, che comprende celebri coppie del passato come i santi Cosma e Damiano e i santi Benedetto e Scolastica, accanto a figure di epoche successive come san Paolo della Croce e il venerabile Giovanni Battista Danei, i beati Giacinta e Francesco Marto, il beato Giovanni Maria Boccardo e il venerabile Luigi Boccardo, la beata Maria Teresa Ledòchowska e la beata Urszula Ledòchowska, i Servi di Dio Flavio e Gedeone Corrà, le laiche consacrate Teresa e Giuseppina Comoglio, sant'Annibale Maria Di Francia e il Servo di Dio Francesco Maria Di Francia, nonché i beati Jean-Baptiste e René Lego, anch'essi sacerdoti martiri durante gli eventi rivoluzionari francesi.
I beati Carlo Luigi e Luigi Beniamino Hurtrel rappresentano una testimonianza luminosa di fedeltà al ministero sacerdotale e alla Chiesa in uno dei momenti più drammatici della storia moderna. Le stragi che travolsero il clero francese nei primi giorni del mese di settembre del 1792, estendendosi in luoghi simbolo di Parigi come l'abbazia di Saint-Germain-des-Prés, il convento dei Carmelitani, la prigione de La Force e il seminario di San Firmino, segnarono profondamente la Chiesa cattolica. All'interno di questo scenario di violenza e persecuzione, i due fratelli Hurtrel affrontarono il martirio offrendo la propria vita per coerenza evangelica e per amore di Dio, uniti nel vincolo del sangue e nella dedizione sacerdotale fino all'estremo sacrificio del sangue, ricordato liturgicamente nel giorno del loro transito al cielo.
Continua a leggere → Vescovo
Il Beato Antonio Franco, illustre prelato vissuto tra il sedicesimo e il diciassettesimo secolo, ha speso la sua esistenza al servizio della Chiesa con straordinario zelo apostolico e profonda umiltà. Nato a Napoli da una nobile famiglia di origine francese e avviato fin da giovane agli studi ecclesiastici e giuridici, egli ricoprì importanti incarichi diplomatici e pastorali, distinguendosi come Cappellano Reale e consigliere del Regno di Sicilia prima di assumere la guida della prelatura di Santa Lucia del Mela. La sua vita fu segnata da una rigorosa austerità e da un amore operoso verso i poveri, le vittime dell'usura e gli infermi, testimoniando la bellezza di una fede vissuta nella totale dedizione al prossimo e nella costante ricerca di Dio.
Egli è particolarmente ricordato dal popolo cristiano per la sua straordinaria santità di vita, confermata da prodigi avvenuti sia durante il suo ministero terreno sia dopo la sua pia transizione, come il celebre episodio della sorgente d'acqua e la miracolosa incorruttibilità della sua salma. La Chiesa ne onora la memoria il 2 settembre, data della sua nascita al cielo, perpetuandone il culto attraverso la devozione dei fedeli che ancora oggi si stringono attorno alle sue reliquie custodite nella cattedrale di Santa Lucia del Mela, invocando la sua benevola intercessione nelle necessità della vita quotidiana.
Continua a leggere → Sacerdote e martire
Il Beato Juan Franquesa Costa è una figura luminosa del ventesimo secolo, ricordato come sacerdote e martire della Chiesa cattolica. Nato nel 1867 a Santa Fe de la Segarra di Lleida da Manuel e Antonia, ha consacrato interamente la sua esistenza al Signore e alla diffusione della devozione alla Sacra Famiglia. Entrato fin da giovane tra i Religiosi Figli della Sacra Famiglia, ha vissuto il suo ministero tra studio, predicazione e una fervente attività letteraria che lo ha reso il più celebre pubblicista della sua congregazione. La sua vita si è compiuta nel sacrificio estremo durante la persecuzione religiosa del 1936, sigillando la sua testimonianza di fede con il dono supremo del sangue.
La memoria liturgica del Beato Juan Franquesa Costa si celebra il secondo giorno di settembre. La sua vita e il suo martirio continuano a parlare ai fedeli di oggi come esempio di dedizione apostolica e di fedeltà radicale al Vangelo. Riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa con la promulgazione del decreto di martirio e la successiva cerimonia di beatificazione avvenuta a Tarragona nel 2013, il suo nome resta legato al cammino di santità vissuto nell'ordinarietà della vita comunitaria e nell'amore indefettibile per la Sacra Famiglia di Nazareth.
Continua a leggere → Sacerdote e martire
Il Beato Giovanni Enrico Luigi Michele Samson è una figura luminosa di fedeltà evangelica nel travagliato contesto della Rivoluzione Francese. Nato ad Avranches nel 1754, egli scelse di consacrare la propria esistenza al servizio di Dio e della Chiesa, venendo ordinato sacerdote nel 1779. La sua vita si distinse per la coerenza radicale con cui affrontò le prove del suo tempo, anteponendo l'obbedienza alla fede cristiana alle imposizioni politiche del momento, fino al supremo sacrificio della vita.
Egli è oggi ricordato come un martire che non esitò a sfidare il potere civile per difendere l'integrità del proprio ministero. Dopo aver rifiutato il giuramento alla Costituzione Civile del Clero, non abbandonò il gregge, esercitando clandestinamente il suo ufficio sacerdotale a Caen. La sua testimonianza culminò nel tragico epilogo dei massacri di settembre a Parigi, dove concluse il suo cammino terreno nel 1792. La Chiesa ha riconosciuto la santità della sua offerta beatificandolo il 17 ottobre 1926.
Continua a leggere → Sacerdote e martire
Il Beato Francesco Urbano Salins de Niart è una figura luminosa del diciottesimo secolo, testimone fedele di un amore per Cristo che non ha conosciuto compromessi. Nato a Neuf-Brisach nel 1760, ha percorso il cammino del sacerdozio con dedizione, servendo le comunità di Tolosa, Albi e Saint-Lizier con spirito di umiltà e obbedienza. La sua vita è stata segnata dalla coerenza di una fede che ha saputo resistere alle tempeste della storia, manifestandosi come un saldo punto di riferimento per i fedeli in tempi di profonda divisione sociale e religiosa.
Egli è ricordato oggi come un nobile martire che, dinanzi all'imposizione della Costituzione Civile del Clero, scelse la via della testimonianza sofferta anziché tradire la propria coscienza e la comunione con la Chiesa. Il suo sacrificio, consumato tra le mura del convento dei Carmelitani a Parigi, rimane un esempio di coraggio spirituale per ogni cristiano. Beatificato il diciassette ottobre 1926, il suo ricordo ci invita a riflettere sulla preziosità della fedeltà al Vangelo, spinta fino al dono supremo della vita in nome della verità e della pace interiore che solo Dio può donare.
Continua a leggere → Eremita
Sant' Ottaviano è una figura luminosa che emerge dal VI secolo, testimone di una fede incrollabile forgiata nel crogiuolo delle persecuzioni. Originario dell'Africa settentrionale, egli scelse di abbandonare la propria terra natia per sfuggire alle ostilità anticristiane, cercando un rifugio dove poter vivere il proprio legame con Dio in totale dedizione. Il suo cammino lo condusse nelle terre della Toscana, dove trovò dimora nel territorio di Volterra, eleggendo la solitudine come forma privilegiata di preghiera e ascesi.
Egli è ricordato con particolare devozione dalla comunità di Volterra, di cui è celeste patrono. La sua vita eremitica, trascorsa in umiltà presso un olmo situato oltre il fiume Era, rimane un esempio di dedizione silenziosa. La scoperta del suo corpo da parte di un cacciatore ne rivelò la santità nascosta, portando il suo ricordo attraverso i secoli fino alla solenne traslazione delle sue reliquie nella cattedrale di Santa Maria Assunta, avvenuta nell'anno 1822. La sua memoria continua a ispirare i fedeli che, nel silenzio della preghiera, riconoscono in lui un intercessore fedele e un custode della pace spirituale per la terra che lo accolse.
Continua a leggere → Vergine e martire
Nel corso del tredicesimo secolo, precisamente nel millesimo duecentoventicinque, la cittadinanza di Lovanio fu segnata dalla testimonianza della Beata Margherita, una giovane donna ricordata come vergine e martire. Nelle fonti latine il suo nome compare nella forma diminutiva di Margaretula, mentre la tradizione fiamminga l'ha consegnata alla memoria con l'appellativo di Fier Magrietje, traducibile come piccola fiera Margherita. Questo termine esprimeva mirabilmente il suo carattere riservato e prudente, unito a un coraggio incrollabile che la guidò fino al supremo sacrificio della vita all'età di appena diciotto anni, compiuto il secondo giorno di settembre. La narrazione della sua esistenza e del suo martirio ci è giunta attraverso la preziosa testimonianza del monaco cistercense Cesario di Heisterbach, autore del Dialogus miraculorum, testo che ha immortalato le vicende della giovane serva e il contesto in cui visse.
La memoria della Beata Margherita si è radicata profondamente nella comunità di Lovanio, dove il suo culto è rimasto circoscritto nel corso dei secoli e dove si concentrano le uniche raffigurazioni artistiche a lei dedicate. Le sue reliquie, custodite inizialmente in un luogo di culto ligneo e successivamente traslate in una prestigiosa cassa di legno di cedro e rame all'interno della collegiata, continuano a rappresentare un punto di riferimento spirituale per i fedeli. La sua figura si inserisce nel novero delle grandi testimoni della castità cristiana, unendo la semplicità della condizione domestica alla grandezza di una fedeltà mantenuta intatta persino di fronte alla violenza e alla morte.
Continua a leggere → Santi Teodota, Evodio, Ermogene e Callista
Martiri
A Nicea sempre in Bitinia, passione di santa Teódota con i figli Evódio, Ermógene e Callisto.
San Siagrio di Autun
Vescovo
A Autun in Burgundia, ora in Francia, san Siagrio, vescovo, che nei concili ai quali prese parte rifulse per scienza e zelo.
Sant' Agricolo di Avignone
Vescovo
Ad Avignone in Provenza, sant’Agricola, vescovo, che, dopo aver condotto vita monastica nell’isola di Lérins, fu di aiuto a san Magno, suo padre, e gli succedette nell’episcopato.
Sant' Elpidio di Lione
Vescovo
Beato Brocardo
Sul monte Carmelo in Palestina presso la fonte di Elia, beato Brocardo, priore degli eremiti ai quali sant’Alberto, vescovo di Gerusalemme, diede come regola di vita che meditassero giorno e notte la legge del Signore e fossero vigili nella preghiera.
San Zenone e figli
Martiri a Nicomedia
A Nicomedia in Bitinia, nell’odierna Turchia, san Zenone, martire.
Sant' Alberto di Pontida
Abate
A Pontida in provincia di Bergamo, santi Alberto e Vito, monaci, dei quali il primo antepose alle armi e agli onori del mondo il servizio a Cristo e fondò nella sua città un monastero amprontato alle consuetudini cluniacensi, che il secondo governò.
San Guido (Vito) di Pontida
Abate
A Pontida in provincia di Bergamo, santi Alberto e Vito, monaci, dei quali il primo antepose alle armi e agli onori del mondo il servizio a Cristo e fondò nella sua città un monastero amprontato alle consuetudini cluniacensi, che il secondo governò.
Sant' Abibo di Edessa
Diacono e martire
A Edessa nell’antica Siria, sant’Abib, diacono e martire, che, sotto l’imperatore Licinio, concluse il suo glorioso combattimento condannato al rogo dal governatore Lisania.
Beato Giorgio Girault (Severino)
Martire Rivoluzione francese
Beati Martiri Lasalliani di Rochefort
durante la Rivoluzione francese
Beato Ambrogio Agostino (Ambroise-Augustin) Chevreux
Abate e martire
Beato Pierre-Louis de La Rouchefoucauld-Bayers
Vescovo e martire
Beato Francois-Joseph de La Rouchefoucauld-Maumont
Vescovo e martire
A Parigi in Francia, passione dei beati martiri Giovanni Maria du Lau d’Allemans, Francesco Giuseppe e Pietro Ludovico de la Rochefoucauld, vescovi, e novantatrè compagni, chierici o religiosi, che, radunati nel convento dei Carmelitani, furono trucidati per Cristo in odio alla religione per essersi rifiutati di prestare l’empio giuramento imposto al clero durante la rivoluzione francese.
Beato Jean-Marie du Lau d’Alleman
Vescovo e Martire
Beato Andrea Grasset de Saint-Sauveur
Sacerdote e martire
Beato Alessandro Carlo Lanfant
Sacerdote gesuita, martire
San Lanfranco di Vercelli
Vescovo
Beato Francesco Luigi Hebert
Sacerdote eudista, martire
Beato Laurent (Abbé Laurent)
Sacerdote e martire
Beato Pietro Landry
Sacerdote e martire
Beato Carlo Regis Matteo de La Calmette
Conte di Valfons, martire
Beato Giovanni Lacan
Sacerdote e martire
Beato Enrico Filippo Ermes
Martire
Beato Pietro Ploquin
Scerdote e martire
Beato Luigi Francesco Meallet de Fargues
Sacerdote e martire
Beato Oliviero Lefevre
Sacerdote e martire
Beato Urbano Lefevre
Sacerdote e martire
Beato Martín Salinas Cañizares
Sacerdote e martire
Beato Claudio Chaudet
Sacerdote e martire
Beato Carlo Geremia Bérauld du Pérou
Sacerdote gesuita e martire
Beato Luigi Barreau de La Touche
Monaco benedettino, martire
Beato Giovanni Antonio Giacinto Boucharenc de Chaumeils
Sacerdote e martire
Beato Luigi Alessio Mattia Boubert
Diacono e martire
Beato Antonio Carlo Ottaviano du Bouzet
Sacerdote martire
Beato Giovanni Andrea Capeau
Sacerdote e martire
Beato Pier Luigi Gervais
Sacerdote e martire
Beato Luigi Remigio Benoist
Sacerdote e martire
Beato Luigi Renato Nicola Benoist
Sacerdote e martire
Nello stesso luogo, giorno e anno, beato Pietro Giacomo Maria Vitalis, sacerdote, e venti compagni, martiri, uccisi in odio alla Chiesa nella medesima circostanza nell’abbazia di Saint-Germain-des-Prés.
Beato Giovanni Francesco Bousquet
Sacerdote e martire
Beato Andrea Angar
Sacerdote e martire
Beato Francesco Balmain
Sacerdote gesuita e martire
Beato Giovanni Pietro Bangue
Sacerdote e martire
Beato Giuseppe Becavin
Sacerdote e martire
Beato Claude Cayx-Dumas
Sacerdote gesuita e martire
Beato Renato Nicola Poret
Sacerdote e martire
Beato Giovanni Battista Michele Pontus
Sacerdote e martire
Beato Pietro Ploquin
Sacerdote e martire
Beato Egidio Luigi Sinforniano (Gilles Luois Symphorien) Lancon
Sacerdote e martire
Beato Luigi Giovanni Matteo Lanier
Sacerdote e martire
Beato Giovanni Giuseppe La Vèze-Bellay
Sacerdote e martire
Beato Michele Leber
Sacerdote e martire
Beato Pietro Fiorenzo Leclercq
Sacerdote e martire
Beato Giovanni Battista Carlo Legrand
Sacerdote e martire
Beato Giovanni Lemaître
Sacerdote e martire
Beato Eligio Herque du Roule
Sacerdote e martire
Beato Giuliano Francesco Hedouin
Sacerdote e martire
Beato Pietro Francesco Henocq
Sacerdote e martire
Beato Pietro Luigi Joret
Sacerdote e martire
Beato Pietro Luigi Giuseppe Verrier
Sacerdote e martire
Beato Francesco Vareilhe-Duteil
Sacerdote e martire
Beato Giacomo Stefano Filippo Hourier
Sacerdote e martire
Beato Pietro Landry
Sacerdote e martire
Beato Claudio Antonio Rodolfo La Porte
Sacerdote e martire
Beato Giovanni Lacan
Sacerdote e martire
Beato Pietro Michele Guerin
Sacerdote e martire
Beato Oliviero Lefevre
Sacerdote e martire
Beato Urbano Lefevre
Sacerdote e martire
Beato Carlo Francesco Le Gue
Sacerdote e martire