Accendi una candela per chi ami — arde qui per 7 giorniAccendi la tua →

martedì 1 settembre 2026 · Santo del giorno

Sant' Egidio

Abate

Sant' Egidio

Sant' Egidio, abate vissuto tra il sesto e il settimo secolo, rappresenta una delle figure più venerate e amate della tradizione cristiana d'Oltralpe. La sua memoria liturgica si celebra il primo settembre e richiama alla mente una vita spesa nella ricerca di Dio, prima nella solitudine del deserto boschivo e poi nella guida di una comunità monastica. La sua storia si muovono tra la cronaca storica e la leggenda agiografica, lasciando un'impronta profonda nella pietà popolare e nell'arte sacra europea.

Il santo è particolarmente invocato dai fedeli che soffrono la paura, la follia o il delirio della febbre, trovando in lui un intercessore potente presso il Signore. La cittadina fiorita nella regione della Camargue ha preso il proprio nome da questo insigne abate, il cui sepolcro ha attirato per secoli il passo devoto dei pellegrini. La sua eredità spirituale continua a vivere nella memoria della Chiesa, che ne celebra la testimonianza di fede e di totale affidamento alla Provvidenza divina.

Leggi la vita completa →

Gli altri santi di oggi

San Tammaro

Vescovo

San Tammaro visse nel corso del quinto secolo e la sua figura rimane legata alle vicende storiche dei profughi e degli immigrati. Proveniente dal Nord Africa, giunse in Italia via mare dopo aver subito dure prove, per poi diventare vescovo di Benevento e guidare il popolo cristiano con la forza della fede e della solitudine eremitica.

La sua memoria è celebrata con profonda devozione in Campania, dove la sua testimonianza di santità ha attraversato i secoli ed è custodita ancora oggi nelle comunità che lo riconoscono come protettore e patrono. La sua vita unisce le vicende drammatiche delle persecuzioni antiche alla tenacia della testimonianza cristiana.

Continua a leggere →

San Sisto di Reims

Vescovo

San Sisto è riconosciuto dalla tradizione e dalla cronotassi ufficiale come il primo vescovo e protovescovo di Reims, vissuto nel corso del terzo secolo. La sua figura si colloca alle origini stesse della fede cristiana in quella regione della Gallia belgica, dove operò insieme al compagno san Sinicio per piantare i primi semi del Vangelo tra le popolazioni locali. La sua memoria storica si intreccia fin dai secoli passati con le antiche liste episcopali della Chiesa di Reims, studiate e tramandate da figure di rilievo come lo scrittore Flodoardo e l'arcivescovo Incmaro, attestando una venerazione radicata nel tempo che attraversa i secoli fino all'epoca contemporanea.

Sebbene la critica storica moderna distingua tra i dati documentati e le narrazioni agiografiche fiorite nei secoli successivi circa un diretto discepolato petrino o un anacronistico legame con le persecuzioni di Nerone e Diocleziano, la figura di san Sisto rimane un punto di riferimento fondamentale per la comunità cristiana di Reims. Le sue spoglie mortali, dopo la prima sepoltura nel cimitero meridionale della città e la successiva traslazione ad opera dell'arcivescovo Erveo nell'anno 920 presso la basilica abbaziale di Saint-Remi, continuano a simboleggiare la continuità della fede apostolica. Oggi il santo è ricordato con particolare devozione il primo settembre, data in cui la Chiesa unisce la sua commemorazione a quella di san Sinicio e san Nivardo, mentre il suo patrocinio protegge diverse parrocchie nel dipartimento delle Ardenne.

Continua a leggere →

San Costanzo di Aquino

Vescovo

San Costanzo fu un venerato vescovo di Aquino vissuto nel sesto secolo, la cui memoria storica e spirituale ci è giunta principalmente attraverso le pagine scritte da papa san Gregorio Magno. Pastore vigilante e profondamente radicato nella fede della sua terra, Costanzo esercitò il suo ministero in un'epoca di grandi prove, manifestando in vita carismi straordinari come il dono della profezia e accompagnando il suo gregge con dedizione sino al momento del trapasso. La sua figura si staglia come un punto di riferimento luminoso e al contempo doloroso per la Chiesa aquinate, che avrebbe presto conosciuto la desolazione delle invasioni e la perdita temporanea della propria autonomia diocesana.

Oggi la Chiesa ne celebra la memoria il primo settembre, data confermata dalla tradizione del Martirologio Romano e dai testi liturgici antichi. San Costanzo è ricordato in modo particolare come patrono della città di Aquino, dove le sue reliquie furono custodite, cercate e traslate nel corso dei secoli attraverso vicissitudini storiche complesse, segnate da distruzioni belliche e successive rinascite architettoniche. La sua intercessione e il ricordo del suo episcopato continuano a vivere nella memoria liturgica della diocesi e nell'affetto dei fedeli che riconoscono in lui un padre nella fede e un testimone fedele del Vangelo.

Continua a leggere →

Sant' Elpidio di Atella (S. Arpino)

Vescovo

Sant'Elpidio è una venerata figura della Chiesa antica, ricordata come vescovo di Atella in un contesto storico che affonda le radici nel quarto e nel quinto secolo. La sua memoria liturgica si inserisce nella tradizione cristiana attraverso diverse date e luoghi significativi, che testimoniano una devozione plurisecolare diffusa tra la Campania e la Campania Felix, con importanti attestazioni anche a Salerno. La figura del santo emerge attraverso una complessa stratificazione di fonti agiografiche, documenti notarili, iscrizioni antiche e testi liturgici che ne tramandano il nome e l'opera pastorale.

Sebbene la tradizione popolare abbia arricchito la sua storia con elementi leggendari tipici del periodo medievale, la ricerca storica ha saputo distinguere i racconti devozionali dai dati documentari più solidi. Sant'Elpidio resta un punto di riferimento spirituale fondamentale per la comunità di Sant'Arpino e per quanti ne custodiscono la memoria attraverso i secoli. La riscoperta delle sue reliquie e la continua celebrazione della sua festività confermano il legame profondo tra la fede delle origini e il cammino della Chiesa nel tempo.

Continua a leggere →

San Vittore di Le Mans

Vescovo

San Vittore visse nel corso del quinto secolo e la sua figura luminosa è legata indissolubilmente alla terra di Francia e alla sede episcopale di Le Mans. Per molti santi dei primi secoli della Chiesa e dell'Alto Medioevo non si conoscono dettagli biografici antecedenti all'assunzione della loro carica principale, e le prime informazioni note su san Vittore iniziano proprio con la sua salita al seggio episcopale di Le Mans all'inizio del 450. Già durante la sua vita terrena, il pio pastore era oggetto di grande venerazione da parte dei fedeli, che riconoscevano in lui una guida spirituale autentica e vicina ai bisogni della comunità cristiana. La sua lunga esistenza terrena si concluse nell'anno 490, lasciando un'impronta profonda nella storia della Chiesa gallicana.

La memoria di san Vittore continua a vivere con forza nei secoli attraverso la preghiera e la devozione liturgica. Il Martirologio Romano commemora san Vittorio, vescovo di Le Mans nella Gallia lugdunense, menzionando il fatto che sia stato ricordato da san Gregorio di Tours. La città di Le Mans conserva due distinte festività dedicate al santo, fissate al venticinque agosto e al primo settembre, ed è quest'ultima la data maggiormente radicata nella tradizione locale per la celebrazione del vescovo, momento in cui i fedeli si raccolgono per rinnovare la memoria del loro insigne pastore e protettore.

Continua a leggere →

San Terenziano

Martire

San Terenziano visse nel corso del secondo secolo e guidò come vescovo la comunità cristiana della città di Todi, in Umbria. Non esistono documenti storici che attestino con certezza le sue origini, sebbene si ipotizzi che fosse di origine romana a causa del suo nome latino. L'imperatore Augusto aveva inviato diverse famiglie a colonizzare la regione della Tuscia, e una colonia romana composta da oltre seimila persone si era insediata proprio a Todi. In questo contesto, Terenziano accolse la fede cristiana direttamente dalla predicazione del Vangelo e dall'esempio degli Apostoli, adempiendo al suo ministero pastorale con la dedizione e la cura per il gregge.

Nel compimento della sua missione, il vescovo esortava i fedeli al comandamento dell'amore e all'unità dello Spirito. La sua testimonianza e la crescita della comunità attirarono ben presto l'attenzione dei pagani locali, portando a una severa persecuzione sotto l'impero di Adriano. Arrestato e sottoposto a duri interrogatori e torture, San Terenziano mantenne salda la sua fede fino al martirio per decapitazione, avvenuto il primo settembre fuori dalle mura cittadine. Nel Martirologio egli viene ricordato con onore come pastore e martire, la cui memoria continua a illuminare il cammino della Chiesa.

Continua a leggere →

Madonna di Montevergine

La devozione alla Madonna di Montevergine trova le sue radici nell'opera di San Guglielmo da Vercelli, figura luminosa vissuta nel corso del dodicesimo secolo. Originario di Vercelli, il santo intraprese un cammino di fede che lo condusse lontano dalla sua terra d'origine, spinto dal desiderio profondo di raggiungere la Terrasanta. Tuttavia, il disegno della Provvidenza si manifestò lungo la via, arrestando il suo pellegrinaggio sulle vette del monte Partenio. In quel luogo solitario e impervio, dove sorgeva un antico tempio pagano dedicato alla dea Cibele, San Guglielmo scelse di stabilire la sua dimora, consacrando quella terra al culto della Madre di Dio.

La memoria della Madonna di Montevergine è indissolubilmente legata alla fondazione della Congregazione Verginiana e alla costruzione di un tempio dedicato alla Vergine Maria. Il santo, che concluse il suo cammino terreno nell'anno millecentoquarantadue presso il Goleto, ha lasciato un'eredità spirituale che ancora oggi richiama numerosi fedeli verso il santuario mariano. La sua vita, segnata dal distacco dalle cose del mondo e dalla ricerca silenziosa di Dio, continua a essere un faro per coloro che desiderano onorare Maria, elevando lo sguardo verso le altezze dello spirito e trovando, nella preghiera e nel raccoglimento, la vera pace del cuore.

Continua a leggere →

Santa Verena di Zurzach

Santa Verena è una delle figure di sante maggiormente venerate nell'ambito del territorio svizzero. Le coordinate biografiche generali indicano l'origine nell'Alto Egitto, la morte a Zurzach in Svizzera e la collocazione cronologica nel quarto secolo. Il Martirologio attesta santa Verena come vergine, morta a Zurzach sul Reno nel territorio di Zurigo, nell'odierna Svizzera.

La santa si è dedicata al nutrimento dei bisognosi e all'assistenza dei lebbrosi, concretizzando gli ideali cristiani mettendo in pratica le virtù e la carità verso il prossimo. Ancora in epoca contemporanea si conservano altari, cappelle e reliquie dedicati a santa Verena, il cui sepolcro si è trasformato in un importante centro di culto e testimonianza delle prime fasi della diffusione del cristianesimo in Svizzera.

Continua a leggere →

San Lupo di Sens

Vescovo

San Lupo visse nel corso del settimo secolo e resse la diocesi di Sens come diciannovesimo vescovo. La tradizione agiografica e le fonti liturgiche ne tramandano la figura di pastore fedele, confessore della fede e protettore degli epilettici. La sua memoria liturgica si celebra il primo settembre, data in cui i testi antichi ricordano il suo seppellimento nella città di Sens. Il culto dedicato al santo si diffuse ampiamente in tutta la regione, dando origine a numerose parrocchie e monasteri che lo scelsero come patrono, tra cui spiccano i priorati di Saint-Loup-de-Naud e di Saint-Leu-d'Esserent.

Nato a Orléans da una nobile famiglia lungo le sponde della Loira, Lupo crebbe sotto la guida spirituale dei suoi zii vescovi prima di essere eletto alla guida della Chiesa di Sens. Durante il suo episcopato affrontò l'esilio nel Vimeu a causa di calunnie e torbidi politici merovingi, difendendo con coraggio la libertà della Chiesa e l'obbedienza a Dio. Reintegrato nel suo ministero grazie all'intervento del sovrano Clotario secondo, il vescovo concluse i suoi giorni terreni a Brienon-sur-Armanon, lasciando un'eredità di fede e prodigi che continua a vivere nel culto secolare dei fedeli.

Continua a leggere →

Sant' Arealdo di Brescia

Martire

Sant' Arealdo di Brescia è una figura luminosa che la memoria della Chiesa conserva con profonda venerazione, legata indissolubilmente alle terre di Brescia e di Cremona. La sua testimonianza di martire risuona attraverso i secoli come un invito alla fedeltà incrollabile verso il Vangelo, offrendo ai fedeli contemporanei un esempio di dedizione che supera i confini del tempo e dello spazio. Sebbene la tradizione agiografica che lo riguarda si sia consolidata soltanto a partire dal quindicesimo secolo, la sua figura ha saputo radicare nel cuore del popolo cristiano un legame spirituale intenso, capace di sopravvivere al passaggio delle epoche.

La sua venerazione è legata in modo particolare alla custodia delle sue reliquie, segno tangibile di una presenza che continua a intercedere per le comunità che ne invocano il patrocinio. Ricordare Sant' Arealdo significa celebrare la perseveranza di chi ha offerto la propria esistenza per la fede, divenendo un punto di riferimento silenzioso ma costante per la preghiera. La sua memoria, liturgicamente fissata nel primo giorno di settembre, invita ogni credente a riflettere sulla propria chiamata alla santità, trovando nel martire di Brescia un intercessore pronto a sostenere il cammino verso la pienezza della vita in Dio.

Continua a leggere →

Santa Colomba

Eremita

Nel panorama della santità medievale, si incontra talvolta il segno raro di intere famiglie considerate sante, un fenomeno noto soprattutto nei Paesi Anglosassoni ma presente anche in Italia. In terra d'Abruzzo, i nobili conti di Pagliara espressero figure di profonda dedizione spirituale, tra cui spicca san Berardo, vescovo e patrono di Teramo, insieme ai fratelli santi Nicola ed Egidio e alla sorella santa Colomba.

Nata nell'anno 1100, la giovane contessa Colomba visse nel dodicesimo secolo e scelse molto presto la via del silenzio e della preghiera. Ritiratasi come eremita sulle aspre pendici del Monte Infornace, sul Gran Sasso d'Italia, concluse la sua breve esistenza nell'inverno del 1116, a soli sedici anni, lasciando una traccia indelebile nella memoria della sua terra.

Continua a leggere →

San Giosuè

Patriarca

San Giosuè, patriarca e figura fondamentale della Bibbia vissuta nel dodicesimo secolo avanti Cristo, è ricordato come il successore di Mosè e il condottiero che guidò il popolo ebraico alla conquista della Terra Promessa. Figlio di Nun e appartenente alla tribù di Efraim, che discendeva dal secondo figlio di Giuseppe, Giosuè fu uno dei discepoli più fedeli e vicini a Mosè fin dalla giovinezza, servendolo con dedizione e custodendo la tenda santa dell'alleanza nel deserto.

Egli è particolarmente venerato per le sue grandi imprese, tra cui l'attraversamento prodigioso del fiume Giordano, la celebre caduta delle mura di Gerico e il miracolo del sole che si fermò durante la battaglia di Gabaon. Dopo aver portato a compimento la conquista e la spartizione dei territori tra le dodici tribù, San Giosuè concluse la sua missione terrena radunando il popolo a Sichem per un solenne rinnovo dell'alleanza con Dio, lasciando un'eredità spirituale indelebile tramandata dal libro biblico che porta il suo nome.

Continua a leggere →

Sant' Adiutore

Vescovo

Sant'Adiutore è una figura di vescovo la cui venerazione è profondamente radicata nella regione Campania, dove la sua memoria liturgica e la devozione popolare si sono intrecciate nel corso dei secoli con la storia di diverse comunità locali. La sua figura si muove tra le antiche testimonianze documentarie e la tradizione agiografica, che lo vede protagonista di vicende legate alle persecuzioni e alla prima evangelizzazione del territorio. La rilevanza storica del santo emerge attraverso i documenti medievali, le attestazioni nei calendari liturgici e la diffusione del suo culto in luoghi significativi come Benevento, Capua, Salerno e Cava de' Tirreni, dove la sua protezione è invocata con particolare fervore.

Nel corso del tempo, la memoria di sant'Adiutore ha ricevuto attenzione da parte di storici, cardinali e pontefici, che ne hanno custodito le reliquie e regolato le festività liturgiche. La storiografia moderna ha saputo distinguere tra i racconti leggendari tramandati dagli antichi testi e la realtà documentata dei luoghi di culto, dei monumenti e delle donazioni monastiche a lui intitolate. Oggi il santo è ricordato come primo evangelizzatore, vescovo e patrono della città e della diocesi di Cava de' Tirreni, conservando un posto di rilievo nella tradizione spirituale e nella memoria storica della Campania.

Continua a leggere →

Beata Giuliana di Collalto

La Beata Giuliana di Collalto nacque nell'anno 1186 a Collalto, frazione del territorio di Susegana in provincia di Treviso. Suo padre era il Conte Rambaldo VI, mentre sua madre rispondeva al nome della Contessa Giovanna di Sant’Angelo di Mantova. Fin dalla giovane età ricevette un'educazione fondata sui principi cristiani, che preparò il suo spirito alla vita consacrata. All'età di soli dodici anni indossò l'abito benedettino presso il monastero di Santa Margherita di Salarola, situato sui Colli Euganei. Trascorse la prima fase della sua esistenza monastica in modo esemplare. Nel 1220 entrò nello stesso monastero la Beata Beatrice I d’Este, e tra le due donne nacque una profonda amicizia. In quell'epoca nella Repubblica Veneta i monasteri rivestivano una grande rilevanza sociale e politica, accogliendo spesso le giovani delle famiglie più nobili e prestigiose. Sull'isola di Spinalonga, oggi conosciuta come Giudecca, sorgeva la chiesa diruta di San Cataldo. A Giuliana, nota sia per la nobiltà delle origini sia per le sue eccezionali virtù, fu affidato il compito di fondare un nuovo monastero accanto a quella chiesa. In quel luogo abbandonato nacque così una comunità di clausura dedicata alla preghiera, attiva per diversi secoli. La chiesa del nuovo complesso fu intitolata a San Biagio e a San Cataldo, e Giuliana venne nominata badessa della comunità.

Oltre alla cura spirituale delle consorelle, Giuliana mostrò una straordinaria attenzione verso i poveri, rendendo la sua carità rinomata in tutta la città di Venezia. La tradizione riferisce che compì diversi prodigi mentre era ancora in vita. Sotto la sua guida, il monastero di Pianiga, situato sulla terraferma e dipendente da quello veneziano, fu oggetto di importanti restauri intorno alla metà del tredicesimo secolo. Negli ultimi anni della sua esistenza terrena, Giuliana soffrì di forti emicranie, un dolore che le valse il patronato sugli emicranici. Si spense il primo settembre 1262 all'età di settantasei anni, dopo averne trascorsi sessantaquattro nella vita religiosa. La sua memoria rimase viva nel tempo, confermata dal ritrovamento del suo corpo incorrotto intorno al 1290 e dalla successiva conferma del culto stabilita da Papa Benedetto XIV nel 1753. Le sue spoglie riposano oggi nella chiesa parrocchiale di Sant'Eufemia, meta di devozione e ricordo.

Continua a leggere →

Beate Maria Carmen Moreno Benitez e Maria Amparo Carbonell Munoz

Protomartiri delle Figlie di Maria Ausiliatrice

Le beate Maria Carmen Moreno Benitez e Maria Amparo Carbonell Munoz sono ricordate come le prime martiri dell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, l'ordine religioso fondato da san Giovanni Bosco e da santa Maria Domenica Mazzarello. La tradizione e la storia della Chiesa riconoscono da sempre nello spargimento di sangue dei primi martiri una solenne professione di fede per l'intero ordine di appartenenza, sul modello della Famiglia Salesiana che venera anche il vescovo san Luigi Versiglia e il sacerdote san Callisto Caravario. Vissute nel corso del ventesimo secolo, le due religiose affrontarono la persecuzione religiosa della guerra civile spagnota negli anni trenta, offrendo la propria vita per fedeltà al Vangelo e per carità verso una consorella malata.

La loro testimonianza suprema si compì nel settembre del 1936 a Barcellona, in Spagna, dove scelsero di rimanere nonostante il grave pericolo per accudire una suora operata di cancro da poco tempo. Catturate e condotte all'ippodromo cittadino, subirono il martirio mediante fucilazione in odio alla fede, conformandosi alla passione di Cristo loro Sposo e ottenendo come ricompensa la pace eterna. La fama del loro martirio si diffuse immediatamente dopo la morte e la loro memoria liturgica ricorre il primo settembre. L'undici marzo 2001 papa Giovanni Paolo II le ha elevate agli onori degli altari, beatificandole insieme ad altri martiri della medesima persecuzione, tra cui il sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali Pietro Rivera.

Continua a leggere →

Beata Isabella Cristina Mrad Campos

Vergine e martire

La Beata Isabella Cristina Mrad Campos è una figura luminosa del ventesimo secolo, ricordata dalla Chiesa come vergine e martire per la sua ferma testimonianza di fede e di purezza. Nata a Barbacena, in Brasile, il 29 luglio 1962, è cresciuta in un contesto familiare profondamente radicato nella carità cristiana e nella pratica religiosa. Fin dalla giovinezza, la sua esistenza si è distinta per l'attenzione concreta verso i poveri, l'impegno nelle attività parrocchiali e la dedizione verso i bambini con disabilità, alimentando il sogno di diventare medico per curare i più deboli. Il suo cammino spirituale, nutrito dalla preghiera quotidiana e dall'adorazione eucaristica nella città universitaria di Juiz de Fora, era guidato dalla discrezione e da un motto gioioso che cercava di applicare ogni giorno. La sua vita si è compiuta nel sangue il 1° settembre 1982, quando è stata brutalmente assassinata per aver strenuamente difeso la propria dignità e la propria castità contro un'aggressione violenta.

Fin dal momento della sua morte, la comunità ecclesiale locale ha riconosciuto nel sacrificio della giovane un autentico martirio, accostandola alla figura di santa Maria Goretti. I suoi resti mortali riposano nella chiesa di Nostra Signora della Pietà a Barbacena, meta di pellegrinaggio per numerosi fedeli e giovani che affidano alla sua intercessione preghiere e richieste di aiuto. L'iter canonico, avviato con il nulla osta del 18 novembre 2000 e sviluppato attraverso l'inchiesta diocesana e la consegna della posizione sul martirio, ha trovato il suo compimento il 27 ottobre 2020. In quella data Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto sul martirio di Isabel Cristina Mrad Campos, approvandone la beatificazione e consegnando la sua memoria alla Chiesa universale come esempio luminoso di virtù cristiana.

Continua a leggere →

San Vincenzo

Vescovo e Martire

A Dax in Aquitania, in Francia, san Vincenzo, celebrato come vescovo e martire.

Beati Cristino (Michele) Roca Huguet e undici compagni

Religiosi e martiri

Presso Madrid in Spagna, beati Cristino (Michele) Roca Huguet, sacerdote, e undici compagni, martiri, che, appartenenti tutti all’Ordine di San Giovanni di Dio, furono uccisi nel corso della guerra civile in odio alla religione.

Santi Egidio ed Arcano da Sansepolcro

San Nivardo (Nivard, Nivo) di Reims

Vescovo

Beata Giovanna Soderini da Firenze

Serva di Maria

A Firenze, beata Giovanna, vergine del Terz’Ordine dei Servi di Maria, insigne per la preghiera e l’austerità di vita.

San Prisco di Capua

Vescovo

A Capua sulla via Aquaria in Campania, san Prisco, martire.

Beato Pietro Rivera Rivera

Sacerdote e martire

A Barcellona sempre in Spagna, beati martiri Pietro Rivera, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, Maria Carmela Moreno Benítez e Maria del Rifugio Carbonell Múñoz, vergini dell’Istituto di Maria Ausiliatrice, le quali nella stessa persecuzione, conformate alla passione di Cristo Sposo, giunsero al premio della pace eterna.

Beato Alfonso Sebastia Vinals

Sacerdote e martire

Nella città di Paterna nel territorio di Valencia sempre in Spagna, beato Alfonso Sebastiá Viñals, sacerdote e martire, che, preside della scuola di formazione sociale di Valencia, durante la medesima persecuzione contro la fede ricevette la corona della gloria.

San Giustino di Parigi

Martire mercedario

Beato Simone Ponce

Mercedario

Beato Lugi Conciso

Mercedario

Sant' Augusto di Caserta

Protovescovo

Beato Juan José Egea Rodríguez

Sacerdote e martire

Beato Andrés Iniesta Egea

Sacerdote e martire

Beato Antonio Lorca Muñoz

Sacerdote e martire

Beato Pedro Meca Moreno

Sacerdote e martire

Beato Agustín Navarro Iniesta

Sacerdote e martire

Beato Francisco Manzano Cruz

Sacerdote e martire

Beato José Peris Ramos

Sacerdote e martire

San Sinicio di Reims

Vescovo

Dal Martirologio Romano

Nel territorio di Nîmes nella Gallia narbonense, ora in Francia meridionale, sant’Egidio, da cui poi prese il nome la cittadina fiorita nella regione della Camargue, dove si tramanda che egli costruì un monastero e pose termine al corso della sua vita mortale. — Martirologio Romano