Santa Verena di Zurzach

Aggiornato il 22 luglio 2026

Le origini e il cammino verso l'Europa

Verena è nata nell'Alto Egitto e ha ricevuto il battesimo. In seguito, la santa si è trasferita nel Basso Egitto, dove si è unita al seguito della Legione Tebea, di fede cristiana. Insieme alla Legione Tebea, Verena è giunta in Italia, fermandosi a Milano, mentre la Legione ha proseguito il suo tragitto verso la Svizzera. Attorno al 302, la Legione Tebea è stata sterminata ad Agauno in Svizzera per odio verso la fede cristiana. L'eccidio della Legione Tebea è stato ordinato dall'imperatore Massimiano. Insieme ai soldati della Legione Tebea è stato martirizzato il loro comandante san Maurizio, la cui festa religiosa si celebra il 22 settembre. Appresa la notizia della strage, Verena si è recata ad Agauno per rendere omaggio e venerare i martiri.

La vita in Svizzera e l'opera di carità

Successivamente Verena si è stabilita a Soletta. In questa località la santa ha convissuto nella stessa casa con un uomo, ma nonostante la convivenza, Verena è rimasta un modello di ascesi e di verginità per la popolazione femminile. Da Soletta la santa si è trasferita a Koblenz, e in seguito è giunta a Zurzach, in territorio svizzero. A Zurzach Verena ha trovato una comunità e una chiesa cristiana, stabilendosi definitivamente fino al termine della sua vita terrena. Qui la santa si è dedicata al nutrimento dei bisognosi e all'assistenza dei lebbrosi, concretizzando gli ideali cristiani.

Le fonti agiografiche e la memoria storica

Come accade per molti santi dei primi secoli del cristianesimo, le agiografie di santa Verena sono state redatte vari secoli dopo la sua morte, portando con sé probabili incertezze storiche. La vicenda terrena della santa è narrata in due diverse Vite, composte rispettivamente attorno all'888 e intorno al 1005. Intorno al 1010 sono stati scritti i Miracula sanctae Verenae, testo che descrive la venerazione resa alla tomba della santa a Zurzach durante il decimo secolo. Tra la stesura di tali testi agiografici e l'epoca in cui visse Verena, collocata nel quarto secolo, sono trascorsi più di 500 anni.

Il culto e l'iconografia

Il sepolcro di Verena si è trasformato in un importante centro di culto, rappresentando una testimonianza delle prime fasi della diffusione del cristianesimo in Svizzera. Nel corso del decimo secolo è stato edificato un monastero sopra la tomba della santa. Il monastero edificato sulla tomba di Verena è divenuto destinazione di pellegrinaggi che attiravano re, duchi e conti. Nell'iconografia artistica la santa viene raffigurata con le sembianze di una matrona recante un orciuolo e del pane. Un altro attributo iconografico di Verena è il pettine. Il pane, l'orciuolo e il pettine simboleggiano l'opera di cura svolta dalla santa in favore dei poveri e dei lebbrosi.

Domande frequenti

Quando si festeggia santa Verena?

La memoria liturgica della santa si celebra il 1 settembre.

A Zurzach sul Reno nel territorio di Zurigo, nell’odierna Svizzera, santa Verena, vergine. — Martirologio Romano