San Tammaro
Vescovo
Aggiornato il 21 luglio 2026
Il cammino di un esule
Il percorso terreno di San Tammaro si inserisce nel contesto travagliato del quinto secolo, un tempo di grandi spostamenti e persecuzioni. Nato nel Nord Africa, egli visse la drammatica esperienza dell'espulsione operata dai Vandali di Genserico, evento che lo costrinse a lasciare la sua patria per cercare rifugio altrove. Insieme a dodici compagni di fede, intraprese un viaggio per mare che lo condusse provvidenzialmente sulle coste dell'Agro campano. Questo arrivo segnò l'inizio di un nuovo capitolo della sua vita, caratterizzato da un profondo distacco dal mondo e dalla ricerca solitaria di Dio.
Nei territori circostanti la città di Capua, San Tammaro scelse di vivere per un tempo come eremita. In questa solitudine, lontana dagli onori e dalle responsabilità pubbliche, egli approfondì il suo legame con il Signore, preparando il cuore a una missione più ampia. La fama della sua santità e della sua sapienza non rimase tuttavia nascosta. La Provvidenza lo chiamò infatti a un compito di guida per il popolo di Dio, nominandolo vescovo di Benevento. In questo ruolo, egli esercitò il suo ministero con saggezza e carità, dedicandosi alla cura delle anime e al consolidamento della fede. Il suo impegno pastorale si concluse nell'anno quattrocentonovanta, anno della sua morte. Il suo corpo fu deposto nella cattedrale di Benevento, luogo che ancora oggi ne custodisce la memoria e ne onora la testimonianza. Il suo passaggio nella storia campana resta un esempio di come la fede possa trasformare il dolore dell'esilio in una feconda testimonianza di comunione ecclesiale.
La memoria e il culto
Il culto di San Tammaro affonda le sue radici in un passato remoto, come attestato dagli antichi calendari che ne riportano la memoria liturgica. La devozione verso questo vescovo africano si è radicata profondamente nella regione campana, dove numerose chiese sono state a lui dedicate, testimoniando la gratitudine di generazioni di fedeli. La sua figura è particolarmente cara alla comunità di Grumo Nevano, che lo venera come proprio patrono, riconoscendo in lui un protettore e un intercessore presso Dio.
La persistenza del suo culto attraverso i secoli, nonostante il mutare delle epoche e delle vicende storiche, conferma la statura spirituale di questo vescovo. Celebrare la sua memoria significa richiamare alla mente il coraggio di chi, pur perdendo ogni legame terreno, ha saputo ricostruire la propria vita sulla roccia della fede cristiana. Ancora oggi, il legame con San Tammaro invita i fedeli a riflettere sul valore dell'accoglienza e sulla missione universale della Chiesa, che non conosce confini di terra o di stirpe.
Domande frequenti
Quando si festeggia San Tammaro?
La memoria di San Tammaro si celebra il giorno primo settembre.
Di cosa è patrono San Tammaro?
San Tammaro è patrono di Grumo Nevano.