1 settembre
Beate Maria Carmen Moreno Benitez e Maria Amparo Carbonell Munoz
Protomartiri delle Figlie di Maria Ausiliatrice
Aggiornato il 15 settembre 2026
Le origini e la chiamata alla vita religiosa
Tutte le congregazioni religiose hanno da sempre riservato una venerazione speciale ai propri primi martiri, considerandone il sacrificio una solenne testimonianza per l'intera famiglia spirituale. L'istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, fondato da san Giovanni Bosco e da santa Maria Domenica Mazzarello, venera come prime martiri del proprio ordine due consorelle la cui vita fu caratterizzata da grande semplicità, generosità e pronta risposta alla vocazione divina. Maria Carmen Moreno Benitez nacque a Villamartin, nei pressi di Cadice, il 24 agosto 1885, provenendo da una famiglia benestante e di profonda fede cristiana. Dopo la scomparsa del padre, Carmen visse in un collegio a Siviglia dove entrò in contatto con le Figlie di Maria Ausiliatrice. Una sorella maggiore si oppose fermamente alla sua vocazione, sebbene in seguito si pentì amaramente di tale atteggiamento. Carmen entrò nell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice e pronunciò i voti perpetui nel 1914. La sua attività si divise tra l'insegnamento, la gestione delle opere e l'animazione della comunità, operando a Sarriá, a Barcellona, e guidando come direttrice le case di Valverde del Camino e di Jerez, per poi fare ritorno a Sarriá con l'incarico di vicaria ispettoriale. Il periodo più intenso della sua vita fu quello trascorso a Valverde del Camino, dove conobbe suor Eusebia Palomino, oggi riconosciuta come venerabile, la quale lavorava come semplice cuoca ed era nota per la sua simpatica originalità e per doti prodigiose.
Per quanto riguarda Maria Amparo Carbonell Munoz, essa nacque ad Alboraya, vicino a Valenza, il 9 novembre 1893, da una famiglia di umili contadini in condizioni di povertà. Amparo frequentò la scuola delle Figlie di Maria Ausiliatrice situata nelle vicinanze della sua abitazione e, per seguire la propria vocazione, dovette superare le incomprensioni della sua famiglia d'origine. Amparo emise la prima professione religiosa nel 1923. Dopo la professione, suor Amparo soffrì per una grave malattia che tuttavia non le impedì di dedicarsi con generosità alle attività salesiane, giungendo a pronunciare i voti perpetui nel 1929. Nel 1936, all'inizio della guerra civile spagnola, suor Carmen e suor Amparo risiedevano nella medesima comunità, la prima con il ruolo di vicaria e la seconda come tuttofare.
Il contesto della persecuzione e la scelta eroica
La casa Santa Dorotea di Barcellona, dove le due religiose prestavano servizio, era stata fondata da san Giovanni Bosco con l'aiuto della venerabile Dorotea da Chopitea. Quest'ultima apparteneva a un ceto sociale molto ricco, ma conduceva una vita quotidiana improntata alla povertà evangelica. Nel luglio del 1936, a causa dello scoppio della guerra civile, la casa della comunità venne a trovarsi in una condizione di grave pericolo. Circa settanta suore, dodici novizie e dieci educande abbandonarono la struttura e si dispersero, molte tornando presso i propri familiari. Alcune religiose prive di rifugi sicuri presso parenti o amici furono accolte nella villa Jarth, di proprietà di un protestante tedesco amico della comunità, mentre diverse suore riuscirono a fuggire a bordo di due navi italiane partite dal porto di Barcellona, affrontando gravi ansie e difficoltà. In questo clima di totale insicurezza, suor Carmen e suor Amparo decisero di non fuggire e di rimanere sul posto, pur consapevoli dei rischi, unicamente per accudire una consorella operata di cancro da poco tempo, identificata come suor Carmen Xammar. La notte del primo settembre gli esecutori della violenza giunsero presso la loro abitazione e le tre religiose vennero arrestate. All'alba del primo settembre le porte della cella si aprirono e suor Carmen Xammar venne rilasciata, mentre suor Carmen e suor Amparo furono condotte all'ippodromo cittadino, posizionato vicino al mare, dove vennero giustiziate mediante fucilazione. I loro corpi furono lasciati a terra e nel primo pomeriggio dello stesso primo settembre le salme furono trasportate al policlinico universitario per un esame medico. I responsabili dell'uccisione cercavano una giustificazione legale e pretesero una diagnosi ufficiale e foto autoptiche dei corpi. Le fotografie scattate al policlinico sono giunte fino a noi come documentazione del loro martirio in odio alla fede, mentre l'ubicazione finale delle salme delle due suore rimane sconosciuta.
La beatificazione e il culto
La fama del martirio di suor Carmen e suor Amparo si diffuse immediatamente dopo la loro morte. Le due vergini si conformarono alla passione di Cristo loro Sposo e ottennero come ricompensa la pace eterna. Suor Carmen e suor Amparo sono state beatificate da papa Giovanni Paolo II l'undici marzo 2001, insieme ad altri martiri della medesima persecuzione. Tra questi figurano il sacerdote Pietro Rivera, appartenente all'Ordine dei Frati Minori Conventuali, e le due vergini appartenenti all'Istituto di Maria Ausiliatrice, Maria Carmela Moreno Benítez e Maria del Rifugio Carbonell Múñoz, uccisi tutti nel corso della medesima persecuzione con martirio avvenuto in data primo settembre 1936. La Chiesa custodisce la memoria di questi beati affidandosi alla loro intercessione e riconoscendo nella loro testimonianza un luminoso esempio di fedeltà cristiana.
La vita e il dono di sé
Maria Carmen Moreno Benitez nacque a Villamartin nel milleottocentottantacinque. Dopo un cammino di formazione che la portò a Siviglia, Sarria, Valverde del Camino e Jerez, emise i voti perpetui nell'Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice nel millecentoquattordici. La sua vita fu spesa nel governo di diverse case salesiane, esercitando il ruolo di direttrice con spirito di servizio e dedizione materna. Accanto a lei, Maria Amparo Carbonell Munoz, nata ad Alboraya nel milleottocentonovantatré, percorse un cammino di consacrazione culminato nella professione perpetua nel millecentoventinove. Presso la comunità di Santa Dorotea a Barcellona, Maria Amparo servì con semplicità e umiltà, occupandosi dei bisogni quotidiani della casa.
Il destino delle due religiose si incrociò in modo definitivo durante la guerra civile spagnola. Mentre il clima di violenza rendeva precaria la vita di ogni consacrato, entrambe si trovarono di fronte a una scelta decisiva: mettersi in salvo o restare a Barcellona per assistere una consorella malata. Con spirito di abnegazione, scelsero di non abbandonare chi aveva bisogno di cure, rimanendo fedeli alla loro vocazione fino all'estremo. Questa scelta consapevole le condusse all'arresto e infine alla fucilazione, avvenuta il primo settembre del millecentotrentasei. La loro fine terrena non fu una sconfitta, ma il compimento di una vita offerta interamente a Dio. Il loro esempio rimane una luce viva nella storia della Chiesa, che ne ha riconosciuto il martirio elevandole agli onori degli altari per mano di Giovanni Paolo II, consolidando così una memoria che supera il tempo e le vicende umane.
Il culto e la memoria
Il culto delle Beate Maria Carmen Moreno Benitez e Maria Amparo Carbonell Munoz è strettamente legato alla loro testimonianza di fedeltà al carisma salesiano. Il riconoscimento ufficiale della Chiesa è giunto l'undici marzo duemilauno, quando il Papa Giovanni Paolo II ha celebrato il rito della beatificazione, iscrivendole nel novero dei martiri. La loro memoria liturgica, fissata per il primo settembre, invita i fedeli a riflettere sul valore della carità che non cerca il proprio interesse, ma si fa carico della sofferenza altrui.
Le due martiri sono ricordate non solo come figure storiche del ventesimo secolo, ma come protomartiri delle Figlie di Maria Ausiliatrice, divenendo punto di riferimento per l'intero Istituto. La loro presenza nei luoghi dove hanno vissuto — da Villamartin a Barcellona — continua a essere un richiamo alla coerenza di vita. La Chiesa celebra in loro la forza dello Spirito Santo, capace di rendere le persone umili e dedite al servizio quotidiano capaci di un coraggio straordinario nel momento della prova. La loro intercessione è invocata specialmente da chi cerca la grazia della perseveranza e la capacità di amare il prossimo con la stessa dedizione che le portò a donare la vita per una sorella ammalata.
Domande frequenti
Quando si festeggia le beate Maria Carmen Moreno Benitez e Maria Amparo Carbonell Munoz?
La loro commemorazione liturgica si celebra il primo settembre.
Chi erano le beate Maria Carmen Moreno Benitez e Maria Amparo Carbonell Munoz?
Erano due religiose dell'Istituto delle Figlia di Maria Ausiliatrice, ricordate come protomartiri del loro ordine dopo essere state fucilate durante la guerra civile spagnola nel 1936.
A Barcellona sempre in Spagna, beati martiri Pietro Rivera, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, Maria Carmela Moreno Benítez e Maria del Rifugio Carbonell Múñoz, vergini dell’Istituto di Maria Ausiliatrice, le quali nella stessa persecuzione, conformate alla passione di Cristo Sposo, giunsero al premio della pace eterna. — Martirologio Romano