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1 settembre

Beata Isabella Cristina Mrad Campos

Vergine e martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

La giovinezza e la formazione cristiana

Isabel Cristina Mrad Campos nasce a Barbacena, in Brasile, il 29 luglio 1962, nel corso del ventesimo secolo. La giovane cresce in una famiglia animata da una fede autentica e dedita a gesti concreti di carità verso il prossimo. Il padre ricopre la carica di presidente della società di San Vincenzo parrocchiale, guidando la casa con l'esempio. L'intero nucleo familiare segue l'esempio del padre, e in particolar modo Isabel Cristina ne adotta lo spirito e lo stile, pur senza fare in tempo ad entrarvi ufficialmente. Durante il periodo scolastico, la giovane viene comunemente notata con il soprannome di Cris. In questo contesto di crescita, ella mostra una particolare attenzione affettuosa verso i compagni più poveri o che incontrano difficoltà nello studio. Nelle attività parrocchiali, la ragazza partecipa sempre in prima linea a tutte le iniziative benefiche organizzate dalla comunità. Nell'ambito della San Vincenzo si nota in modo particolare la sua generosa disponibilità ad accudire i bambini con disabilità, nutrendoli e pulendoli con premura e delicata attenzione. Maturando desideri per il proprio futuro professionale e umano, Isabel Cristina progetta di intraprendere gli studi in medicina per potersi dedicare stabilmente alla cura dei più deboli. La giovane si fidanza e pianifica una vita di coppia cristiana, decidendo tuttavia con fermezza di astenersi dai rapporti sessuali prima del matrimonio. Il suo motto personale di vita è la frase Sorridi, Gesù ti ama, un pensiero che cerca di applicare quotidianamente nei rapporti con tutti.

Il trasferimento e la vita spirituale

Nell'aprile del 1982 la ragazza si trasferisce a Juiz de Fora per poter frequentare l'università e proseguire la sua formazione. Inizialmente la studentessa condivide la propria abitazione con alcune amiche. Alcuni mesi dopo il suo arrivo a Juiz de Fora viene raggiunta dal fratello. I due fratelli cercano un alloggio più tranquillo per favorire lo studio, trovando una sistemazione che arredano con lo stretto necessario. Nella nuova città la ragazza frequenta fin da subito il Cenacolo, un luogo in cui si pratica l'adorazione eucaristica permanente. La preghiera personale e la partecipazione quotidiana all'Eucaristia diventano elementi centrali e irrinunciabili della sua vita spirituale. Isabel Cristina vive la sua intensa religiosità con grande discrezione, tanto che familiari ed amici ne comprenderanno la reale profondità soltanto dopo la sua tragica scomparsa.

Il martirio e la difesa della dignità

La storia di Isabel Cristina Mrad Campos è tragicamente caratterizzata da violenza subita e da un'intensa resistenza a difesa della propria dignità e dei propri valori religiosi. Il 30 agosto 1982 un ragazzo si introduce nel suo appartamento per montare un armadio e le rivolge espressioni oscene e proposte inappropriate. La ragazza respinge prontamente il giovane e riferisce l'accaduto con fastidio sia al fratello sia alle amiche. Il 1° settembre 1982 il medesimo ragazzo ritorna nell'abitazione per completare il lavoro, manifestando chiare intenzioni aggressive. Di fronte al netto e irremovibile rifiuto della ragazza, l'aggressore la percuote violentemente e la lega. Prima di aggredirla, l'uomo alza al massimo volume il suono di radio e televisione per coprire le urla di aiuto della vittima. Durante le violenze subite, Isabel Cristina recita il rosario utilizzando la coroncina ad anello che porta al dito. La ragazza oppone una strenua resistenza senza cedere in alcun modo all'aggressore. L'omicida colpisce la giovane con quindici coltellate prima di fuggire dal luogo del delitto. L'autopsia successiva confermerà solennemente che la vittima non ha subito violenza genitale e ha conservato intatta la propria castità.

Il culto e il cammino verso la beatificazione

I fedeli locali considerano da subito la ventenne una martire e una santa, accostando spontaneamente la sua figura a quella di santa Maria Goretti. Fin dal giorno successivo alla morte, nella parrocchia e nella diocesi di Mariana la giovane viene invocata come martire locale. I resti mortali della ragazza sono stati successivamente traslati nella chiesa di Nostra Signora della Pietà a Barbacena, luogo sacro dove aveva ricevuto il battesimo e la Prima Comunione. I fedeli si raccolgono regolarmente in preghiera devota davanti alla sua urna funeraria. Molti giovani lasciano presso la sua tomba biglietti con richieste di aiuto, preghiere, espressioni di ammirazione e di lode. Il nulla osta per l'apertura della causa di beatificazione e canonizzazione viene concesso il 18 novembre 2000. L'inchiesta diocesana viene aperta il 26 gennaio 2001 nella diocesi di Mariana e si chiude ufficialmente il 1° settembre 2009. La Positio super martyrio viene ufficialmente consegnata nel 2016. Il 27 ottobre 2020 Papa Francesco, durante un'udienza con il Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi monsignor Marcello Semeraro, autorizza la promulgazione del decreto sul martirio di Isabel Cristina Mrad Campos, approvandone la beatificazione.

Domande frequenti

Quando si festeggia la Beata Isabella Cristina Mrad Campos?

La sua memoria liturgica si celebra il 1 settembre.