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2 settembre

Sant' Antonino di Apamea

Martire

Aggiornato il 15 settembre 2026

Le origini e il cammino spirituale

Le informazioni superstiti che permettono di ricostruire la vita del santo provengono dai sinassari, poiché la passio originaria del martire Antonino è andata perduta. Antonino nacque ad Aribazos, un centro situato nella Siria Seconda, e svolgeva la professione di scalpellino. Durante il primo secolo della nostra era, mentre transitava vicino ad Apamea di Siria, un'antica città ubicata sul fiume Oronte, Antonino rimproverò apertamente i pagani per il loro culto degli idoli. In seguito a questo episodio, visse per due anni insieme a un anacoreta di nome Teotimo. Trascorso questo periodo di raccoglimento e formazione spirituale, Antonino fece ritorno ad Apamea.

Il martirio e la costruzione della chiesa

Spinto da un fervore quasi imprudente, una volta rientrato ad Apamea il giovane fece ingresso nel tempio pagano e ne distrusse gli idoli. Questo gesto scatenò immediatamente la rabbia dei pagani, che lo percossero. Poiché la città di Apamea era stata sede vescovile a partire dal primo secolo, il vescovo locale incaricò lo stesso Antonino di edificare una chiesa intitolata alla Santissima Trinità. Tuttavia, dopo l'inizio dei lavori di costruzione, i pagani, ancora risentiti per la precedente azione contro il tempio, lo aggredirono e lo uccisero. Il giovane martire trovò così la morte all'età di soli vent'anni. Un altro sinassario riferisce inoltre che il cadavere di Antonino venne smembrato prima di essere deposto in una caverna presso Apamea.

La basilica e la diaspora delle reliquie

Sopra la caverna della sepoltura, il vescovo di Apamea fece erigere una basilica dedicata al santo. La presenza di questo edificio sacro è attestata già nel 518, essendo citata negli atti di un Concilio tenutosi in Siria. Successivamente, dopo la distruzione di Apamea nel 540 per mano di Cosroe I di Persia, un uomo di nome Festo avrebbe trasferito le reliquie del santo a Noble-Val, in Francia. La basilica originaria fu poi definitivamente distrutta nel settimo secolo ad opera del re di Persia Cosroe II, deceduto nel 628. Una parte delle reliquie conservate a Noble-Val fu in seguito spostata a Pamiers, mentre altri resti giunsero a Palencia, in Spagna.

La tradizione di Pamiers e il culto liturgico

Con il trascorrere del tempo, la popolazione di Pamiers perse il ricordo del trasferimento originario delle reliquie da Apamea. Gli abitanti del luogo iniziarono così a considerare Antonino come un santo nativo della loro terra, ritenendolo un sacerdote di stirpe reale gotica. Secondo la tradizione locale di Pamiers, Antonino avrebbe evangelizzato Tolosa e altre città prima di rientrare a Pamiers ed esservi ucciso dai propri concittadini. A causa di tale sovrapposizione di credenze, il santo viene identificato anche come sant'Antonino di Pamiers. Tutti i sinassari e i martirologi dell'antichità includono il santo nei propri calendari, sebbene in date differenti. Il Martirologio Romano, uniformandosi al Geronimiano, commemora il santo il 2 settembre e anche il 3 settembre, menzionando espressamente che il martire sant'Antonino fu ucciso dai pagani ad Apamea all'età di vent'anni per averne distrutto gli idoli a motivo della sua fede.

Domande frequenti

Quando si festeggia Sant'Antonino di Apamea?

Il Martirologio Romano e il Geronimiano celebrano il santo il 2 settembre e anche il 3 settembre, sebbene sia citato in date differenti in altri antichi martirologi e sinassari.

Ad Apamea in Siria, sant’Antonino, martire, che, scalpellino, si tramanda sia stato ucciso a vent’anni dai pagani per avere abbattuto, a motivo della sua ardente fede, i loro idoli. — Martirologio Romano