15 novembre
Beati Ugo Faringdon (Cook), Giovanni Eynon e Giovanni Rugg
Martiri
Aggiornato il 15 settembre 2026
La vita e il monastero
Ugo divenne monaco nell'abbazia di Reading e fu eletto abate nel milleduecentocinquanta. La carica di abate dava diritto a un seggio nella Camera dei Lords e nel Consiglio come magistrato della contea. I cronisti ostili definirono Ugo un uomo completamente senza cultura, ma il maestro della scuola elementare di Reading dedicò a Ugo un libro di retorica. Ugo riuscì a far rispettare un'eccellente disciplina nel suo monastero e si oppose fermamente ai predicatori delle nuove dottrine protestanti definendoli eretici e furfanti. L'abate mantenne buoni rapporti con il re Enrico Ottavo per convenienza a causa della vicinanza tra l'abbazia e Windsor. Ugo e il re Enrico Ottavo erano soliti scambiarsi visite e doni, e l'abate tentò invano di aiutare il sovrano ad ottenere dal papa l'annullamento del matrimonio con Caterina d'Aragona firmando la lettera di richiesta.
Il favore reale e i primi attriti
Nel millecinquantasei Ugo sottoscrisse l'Atto di Supremazia. Nel millecinquantasette Ugo godeva ancora della simpatia del re e ricoprì un ruolo importante nelle esequie della regina Jane Seymour. Alcune settimane dopo Ugo offese il sovrano divulgando la falsa notizia della sua morte, e per questo motivo fu interrogato da una commissione e poi rilasciato. La situazione mutò radicalmente quando l'ordine monastico si trovò minacciato dalla politica della corona. Nell'estate del millecinquantanove Ugo fu incarcerato nella Torre di Londra con l'accusa di tradimento per non aver accettato la soppressione degli ordini monastici.
I compagni di fede e di prigionia
Insieme a Ugo furono processati John Eynon e John Rugg. John Eynon era sacerdote della chiesa di Saint Giles a Reading, mentre John Rugg apparteneva alla prebenda di Chichester e si era ritirato nell'abbazia di Reading. John Eynon era accusato di aver scritto e distribuito una copia del Pellegrinaggio della Grazia nel millecinquantasei. John Rugg possedeva una reliquia della mano di Sant'Anastasio nonostante sapesse che il re aveva mandato ispettori per porre fine a tale idolatria. Non vi è certezza che i due sacerdoti fossero monaci benedettini, e i termini precisi dell'accusa che coinvolse tutti e tre rimangono sconosciuti.
Il martirio e la testimonianza finale
Prima di subire la condanna capitale, l'abate Ugo parlò chiaramente sul patibolo sostenendo che la supremazia della Santa Sede nelle questioni spirituali fosse la fede comune di chi aveva il diritto di dichiarare i veri insegnamenti della Chiesa inglese. Ugo Faringdon, John Eynon e John Rugg furono giustiziati all'esterno dell'abbazia di Reading il quindici novembre del millecinquantanove. I tre furono impiccati e sventrati con la spada davanti al monastero, sigillando con il sangue la loro fedeltà alla verità cattolica.
La vita
Il percorso biografico di Ugo Faringdon, Giovanni Eynon e Giovanni Rugg si inserisce nelle drammatiche vicende del sedicesimo secolo, un tempo in cui la fedeltà al successore di Pietro divenne motivo di persecuzione in Inghilterra. Ugo Faringdon, dopo aver maturato una profonda esperienza monastica, fu eletto abate del monastero di Reading nel millecinquecento trentanove, assumendo la guida spirituale e materiale di quella importante abbazia. Il clima politico di quegli anni era tuttavia dominato da una crescente pressione della corona verso le istituzioni religiose, culminata con l'introduzione dell'Atto di Supremazia. In una fase di incertezza, Ugo Faringdon giunse a sottoscrivere tale atto nel millecinquecento trentasei, una scelta che avrebbe segnato profondamente la sua coscienza e che divenne, col tempo, oggetto di un sofferto ripensamento interiore.
La fedeltà alla propria missione e alla dottrina cattolica portò infine l'abate e i suoi collaboratori, Giovanni Eynon e Giovanni Rugg, a una ferma opposizione verso le pretese della supremazia reale. Tale rifiuto, percepito come un atto di insubordinazione dal potere costituito, ebbe conseguenze fatali. Gli eventi precipitarono rapidamente nel millecinquecento trentanove: i tre uomini furono arrestati e condotti a Londra, dove vennero rinchiusi nelle prigioni della Torre. Nonostante le pressioni e le minacce, essi non ritrattarono la loro posizione, restando saldi nella difesa della libertà della Chiesa. Il processo si concluse con la condanna a morte, eseguita a Reading. Il loro sacrificio rappresenta una pagina solenne del martirologio inglese, dove il coraggio di tre uomini, chiamati a compiere una scelta definitiva, ha prevalso sulla paura della morte, lasciando una traccia indelebile nella memoria della cristianità.
Il culto
Il culto dei beati Ugo Faringdon, Giovanni Eynon e Giovanni Rugg è fiorito nel corso dei secoli come espressione di gratitudine della Chiesa verso coloro che hanno testimoniato il Vangelo con il sangue. La solennità del loro ricordo ha trovato un riconoscimento universale nel milleottocento novantacinque, quando il Papa Leone tredicesimo ha elevato questi martiri agli onori degli altari, confermando la santità del loro sacrificio e proponendoli alla venerazione dei fedeli come modelli di virtù cristiana.
La loro memoria liturgica, fissata al quindici novembre, invita le comunità cristiane a riflettere sul dono della fede e sulla responsabilità di custodirla integra in ogni circostanza. Il ricordo di questi martiri, legati indissolubilmente ai luoghi di Reading e di Londra, continua a suscitare devozione, richiamando i fedeli alla preghiera e alla fermezza nei propri ideali. Celebrare la loro vita significa rinnovare l'impegno a costruire la propria esistenza sulla roccia della verità, consapevoli che il testimone della fede, passato attraverso i secoli, è un patrimonio prezioso che richiede, oggi come allora, dedizione e coraggio. La loro intercessione è invocata con fiducia dai credenti che cercano conforto e sostegno nella difesa della propria identità spirituale.
Domande frequenti
Quando si festeggia Beati Ugo Faringdon, Giovanni Eynon e Giovanni Rugg?
La ricorrenza liturgica si celebra il quindici novembre.
Di cosa è patrono Beati Ugo Faringdon, Giovanni Eynon e Giovanni Rugg?
Non risultano patronati specifici attribuiti nei dati biografici.
A Reading in Inghilterra, beati martiri Ugo Faringdon o Cook, abate dell’Ordine di San Benedetto, Giovanni Eynon e Giovanni Rugg, sacerdoti, che, accusati di tradimento per essersi tenacemente opposti alle rivendicazioni di primato nella Chiesa del re Enrico VIII, morirono impiccati e sventrati con la spada davanti al monastero. — Martirologio Romano