Beato Alerino Rembaudi
Vescovo di Alba
Aggiornato il 22 luglio 2026
Il ministero episcopale
La vita del Beato Alerino Rembaudi si è svolta interamente entro i confini della sua città natale, Alba, dove fu chiamato a esercitare il ministero episcopale per volontà di papa Martino V. Il suo operato si distinse per una sapiente gestione della vita diocesana, volta a rafforzare la comunione tra i fedeli e il clero. Nel 1434, egli convocò e celebrò un sinodo diocesano, atto di grande rilievo per definire le linee guida della pastorale e della disciplina ecclesiastica in un periodo di necessario consolidamento spirituale.
Il suo impegno non si limitò all'amministrazione ordinaria, ma si manifestò in una costante cura per la liturgia e la memoria dei santi. Nel 1429, guidò con sollecitudine il ritrovamento delle reliquie di Teobaldo Roggeri, un evento che rinsaldò il legame della comunità con la propria tradizione cristiana. Negli anni successivi, il suo zelo si tradusse in importanti opere di fondazione e consacrazione: nel 1446 diede vita al monastero di Santa Maria Maddalena, presidio di preghiera e contemplazione, mentre nel 1453 procedette alla consacrazione della chiesa di San Francesco. Poco prima di concludere il suo cammino terreno, nel 1455, si occupò personalmente della traslazione delle reliquie di San Frontinano, a testimonianza di una vita spesa nel servizio alla Chiesa e nella venerazione del mistero della comunione dei santi.
Il culto e la memoria
Il Beato Alerino Rembaudi è venerato come un pilastro della Chiesa albese del quindicesimo secolo. La sua figura è rimasta viva nella memoria della diocesi, che ne ha custodito il ricordo attraverso i secoli come esempio di umiltà e operosità episcopale. Il suo legame con Alba, città in cui nacque e morì, sottolinea la natura di un ministero vissuto in totale dedizione al gregge affidatogli dal Signore.
La memoria liturgica del Beato Alerino è fissata nel calendario locale, permettendo ai fedeli di rinnovare la gratitudine per il suo infaticabile servizio. La sua eredità si riflette ancora oggi nei luoghi che egli stesso ha consacrato e nelle istituzioni religiose che ha promosso, testimoniando come la sua azione non fosse soltanto rivolta all'organizzazione materiale, ma mirasse costantemente all'edificazione spirituale della Chiesa. Onorare la sua figura significa riconoscere il valore di un pastore che ha saputo guidare con prudenza e amore, lasciando una traccia luminosa nel cammino della fede cristiana.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Alerino Rembaudi?
Il Beato Alerino Rembaudi è commemorato il 23 febbraio, sebbene la ricorrenza sia legata al 21 luglio, giorno della sua morte.
Di cosa è patrono il Beato Alerino Rembaudi?
I fatti forniti non indicano specifici patronati per il Beato Alerino Rembaudi.