Beato Andrea Caccioli da Spello
Aggiornato il 22 luglio 2026
Il cammino di fede
La vicenda umana e spirituale di Andrea Caccioli inizia a Spello nell'anno 1194. Il suo percorso verso il sacerdozio giunse a compimento nel 1216, quando ricevette l'ordinazione dalle mani del Vescovo di Spoleto. Pochi anni dopo, nel 1223, il desiderio di una maggiore aderenza allo spirito di povertà lo condusse a fare il suo ingresso nell'Ordine dei Frati Minori. Questo passo fondamentale lo portò a condividere la vita e il magistero di San Francesco d'Assisi, fino ad avere il dono e il privilegio di essere presente al momento del transito del Santo nel 1226. La sua missione lo portò a percorrere le strade d'Italia, toccando città come Assisi, Verona, Como, Crema, Padova, Reggio Emilia e Roma. Il suo zelo apostolico si spinse sino in Spagna, precisamente a Soria, dove il suo ministero fu accompagnato da segni prodigiosi in un periodo segnato da una drammatica carenza di piogge. Nel 1235, in riconoscimento della sua eloquenza e della profondità del suo spirito, fu nominato predicatore dell'Ordine. Negli ultimi anni della sua esistenza, tornato nella sua terra natale, fu eletto Guardiano del convento di Spello nel 1253, un ufficio che ricoprì con abnegazione fino alla morte, avvenuta nel 1254. Il suo esempio di umile servitore della Chiesa è stato solennemente ratificato nel 1738 da Papa Clemente XII, che ne ha elevato la memoria agli onori dell'altare, rendendo merito a una vita interamente spesa nell'ascolto della Parola e nel servizio ai fratelli.
Il culto e la memoria
La memoria del Beato Andrea Caccioli da Spello è viva e radicata nella tradizione umbra, che ne custodisce l'esempio con gratitudine. Il riconoscimento ufficiale del suo culto, avvenuto per opera di Papa Clemente XII nel 1738, ha consolidato la venerazione di un uomo che ha saputo incarnare, con sobrietà e fermezza, gli ideali del francescanesimo delle origini. La sua figura non è soltanto un ricordo del passato, ma una luce che continua a orientare il cammino di fede dei fedeli, specialmente nella sua città natale, dove egli è venerato come protettore. La celebrazione liturgica, fissata per il giorno 3 giugno, invita la comunità cristiana a riflettere sulla fedeltà del Beato Andrea al Vangelo e alla Regola, offrendo un modello di vita sacerdotale che trova nel silenzio e nell'azione i suoi pilastri fondamentali. La sua testimonianza, legata al contatto diretto con il Poverello d'Assisi, conferisce al suo culto un carattere di autenticità evangelica, che richiama alla semplicità, alla preghiera e alla carità operosa, virtù che hanno distinto il suo cammino terreno dal tredicesimo secolo fino ai nostri giorni.
Domande frequenti
Quando si festeggia il Beato Andrea Caccioli?
La sua memoria liturgica viene celebrata il giorno 3 giugno.
Di cosa è patrono il Beato Andrea Caccioli?
Il Beato Andrea Caccioli è patrono di Spello.
A Spello in Umbria, beato Andrea Caccioli, che, primo sacerdote aggregato tra i Frati Minori, ricevette l’abito dell’Ordine dalle mani di san Francesco e gli fu accanto al momento della morte. — Martirologio Romano