Beato Angelo de la Iglesia Ocina

Chierico e martire

Aggiornato il 22 luglio 2026

La formazione e i voti

Subito dopo aver emesso i primi voti a Marsiglia, Angelo ritornò a Barcellona per proseguire gli studi. Rimase nella capitale della Catalogna fino al 1936. Nel corso di quell'anno pronunciò i suoi voti perpetui, frequentò il secondo anno di Teologia e ricevette gli Ordini Minori. La sua dedizione agli studi e alla vita religiosa si inseriva nel cammino della sua congregazione.

La persecuzione e il martirio

Nel 1936 i miliziani espulsero Angelo e l'intera comunità religiosa dalla casa di Barcellona della Congregazione di San Pietro in Vincoli, nota come Asilo Durán. Subì incidenti, persecuzioni e arresti insieme ad altri compagni. Trovò rifugio nella casa dei fratelli Gregorio e Camila Díez Blanco, dove rimase nascosto fino al quindici febbraio 1937. In quel giorno fu arrestato insieme ad altri due confratelli e ad alcuni laici aiutanti. Un gruppo di sei persone fu imprigionato nella checa, una prigione improvvisata all'interno del monastero di Sant'Elia. I sei prigionieri furono poi condotti nella strada de la Rabassada e giustiziati, e i loro corpi furono gettati in una fossa comune.

Domande frequenti

Quando si festeggia il Beato Angelo de la Iglesia Ociña?

La sua memoria liturgica si celebra il sei novembre, giorno in cui le diocesi spagnole ricordano i Martiri del ventesimo secolo, sebbene la ricorrenza del suo transito si collochi al quindici febbraio.

Di cosa è patrono il Beato Angelo de la Iglesia Ociña?

Nelle fonti biografiche ufficiali non sono menzionati specifici patronati.