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15 febbraio

Beato Angelo (Scarpetti) da Sansepolcro

Aggiornato il 30 ottobre 2026

La vita e i prodigi

La vita del beato Angelo si svolse interamente all'insegna della dedizione religiosa nella sua terra natale. Entrato nel convento cittadino degli Eremiti di Giovanni Bono intorno al 1254, egli visse la transizione istituzionale del 1256, quando la comunità passò al nuovo Ordine dei frati Eremiti di sant'Agostino. La sua esistenza fu segnata da una profonda umiltà, ricordata dagli scrittori agostiniani e dagli studiosi locali fin dal sedicesimo secolo, e da una decisa carità accompagnata da un'illibata purezza di spirito e di corpo. Tra i concittadini si diffuse ben presto la fama di un uomo accetto a Dio e ricco di carismi soprannaturali, confermata dal verificarsi di alcuni episodi miracolosi durante la sua vita. Tra questi prodigi, la tradizione tramanda in modo particolare la resurrezione di un innocente condannato a morte. Gli storici segnalano inoltre come probabile, sebbene non certa, la sua partecipazione alle missioni destinate a sviluppare l'Ordine in Inghilterra. Il suo cammino terreno si concluse con il transito avvenuto a Sansepolcro nel 1306.

Il culto e la memoria

La memoria del beato Angelo trovò immediata espressione liturgica e associativa già pochi anni dopo la sua morte. Nel 1310, presso la chiesa agostiniana cittadina, nacque una confraternita intitolata alla Vergine Maria e al beato Angelo, alla quale i priori provinciale e generale dell'Ordine inviarono speciali privilegi. Nel 1555 i frati lasciarono la prima chiesa per trasferirsi in quella attuale, portando con sé il corpo di frate Angelo; in quell'occasione fu fissata al ventinove settembre la celebrazione della festa della traslazione del corpo, ricorrenza che fu poi soppressa nel 1855. Nel 1740 il corpo fu sottoposto a ricognizione canonica da parte del vescovo di Sansepolcro, monsignor Raimondo Pecchioli. Il percorso per il riconoscimento ufficiale del culto riprese nel 1905 con l'inizio del processo sul culto tributato al servo di Dio Angelo, che si concluse con la definitiva approvazione nel 1922. Attualmente il corpo del beato è conservato sotto l'altare maggiore della chiesa di Sant'Agostino in Sansepolcro, racchiuso in una cassa di legno intagliato, dorato e decorato con scene della sua vita. La sua immagine è tramandata anche da un affresco del quattordicesimo secolo, proveniente dall'antica chiesa agostiniana e oggi esposto al Museo Civico di Sansepolcro. L'ultima manifestazione solenne del culto si è svolta il due ottobre 1987, quando la cassa con il corpo fu portata in processione per le strade intorno alla chiesa di Sant'Agostino.

Domande frequenti

Quando si festeggia il beato Angelo da Sansepolcro?

Il beato Angelo si festeggia il quindici febbraio.

A Borgo Sansepolcro, oggi in Toscana, beato Angelo Scarpetti, sacerdote dell’Ordine degli Eremiti di Sant’Agostino. — Martirologio Romano